340 della forza attrattivanè metterlo in dubbio in conto alcuno. E per-chè a qualunque tempo o a qualunque luogosi vogliano per noi riferir quelle idee di cuisi forma l 1 assioma , pur le troviamo sempree dappertutto altraersi d un 1 istessa maniera ]perciò dee parerci che 1 assioma sia sempree dappertutto il medesimo ; nè cangiar possaper cangiamento di luogo o di tempo 5 anziessendo superiore al tempo ed al luogo, siain certo modo eterno e necessario , ed abbiaquasi uiia forma di immensità. E queste cosetutte nascono dalla attrazione invincibile diquelle idee che lo formano.
E di qui anche può facilmente conoscersiperchè gli assiomi sieno solamente delle coseuniversalissime, come quando si dice : ognit Ito è maggiore di qualunque sia parte : duecose eguali ail una terza sono altresì egualitra loro , ed altri, i quali, come si vede, ver-sano intorno alle cose sommamente universa-li, e per ciò vagliono in tutte le categorie.Il che videro anche gli antichi 1 , ma non neintesero la ragione. E questa si è, perchè at-traendosi tra loro le idee , come tutte le al-tre cose , più o meno , secondo la maggioreo minor pienezza dell’ esser loro, che vale adire secondo la maggiore o minor perfezioneche in se contengono, ne viene che le ideeuniversali, le quali contengono una perfezioneinfinitamente maggiore delle idee particolaried individue, debbano ancora attraersi infini-tamente più che queste non fanno. Il perchènon è da maravigliarsi che gli assiomi si com-pongano di idee sommamente universali.