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Volume II.
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annotazioni

ANNOTAZIONE H.

Quantunque le soprannaturali cose non sieno soggettealle leggi della natura, e per questo soprannaturali sichiamano, ad ogni modo , secondo che era opinionedell Autore , si attraggono aneli esse tra loro , e tal-volta traggono a se anche le naturali, rendendole conquesto in certa maniera soprannaturali ; e ciò massi-inamente spiegava egli nella g 1 azia efficace che tira ase lanima, benché la tiri d una maniera diversissimada quella con cui si tirano vicendevolmente i corpi.Spiegando questa diversità in una lettera scritta a Ma-demoiselle Sckiker , dice cosi: Lattrazione nelle cosenaturali , per esempio nel Sole e nella Terra , è mu-tua e vicendevole in due maniere. La prima manierasi è , perchè il Sole con una azion sua tira a se laTerra , e la Terra con un altra azion sua tira a se ilSole. La seconda maniera si è , perchè 1 azion del Solediviene azion della Terra , e similmente l azion dellaTerra diviene azion del Sole ; e questa è la ragioneperchè la forza e lazione che tira il Sole verso la Ter-ra , è eguale alla forza ed all azione che tira la Terraverso il Sole. Ora lattrazione , per cui la grazia effi-cace tira a se 1 anima, non può esser mutua in nes-suna di queste due maniere ; perciocché la grazia at-trae bensì lanima con una certa azion sua, ma lanimanon ha alcuna azion sua , per cui tiri a se la grazia.E dunque mutua solo per questo , perchè la graziaagisce, facendo agir 1 anima , così che 1 azion dellagrazia diviene azion dell anima. Nella attrazion dunquedel Sole e della Terra il principio della azione è partenel Sole e parte nella Terra ; nell attrazione della gra-zia e dellanima il principio è tutto nella grazia, quan-tunque la grazia agisca nellanima per modo che la-nima agisce essa pure.

ANNOTAZIONE III.

A provare 1 esistenza di Dio col principio dell attra-zione procedeva lAutore in questo modo: Posto il prin-cipio dellattrazione, non possono intendersi le perfezioni