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non già attratte dal Sole , ma piuttosto cacciate e re-spinte da qualche stella ; laonde le facea volgere nongià per parabole o per ellissi, ma per iperbole, e peròsi rideva di quelli che stanno aspettando il lor ritorno.Dicea che quella materia , la quale per la forza ripul-siva fugge dalle stelle, va errando per gli spazj celesti,ed unendosi talora in qualche maggior copia , si ac-cende e diviene cometa ; la qual cometa poi avendocorso un gran tratto di iperbole , svanisce di nuovo esi dissipa. Il dire che le orbite delle comete sieno del-F istessa specie che le orbite dei pianeti, e quindi con-chiudere che le comete sieno dello stesso genere che ipianeti, è , secondo che l’Autore credea, un argomentovanissimo ; perchè quand’ anche si volesse che l’iperbolee 1’ ellisse fossero curve dell’ istessa specie, chi non sache qualunque corpo, di qualunque genere egli sia,gittato negli spazj vuoti del cielo , dee per V attrazioneo per la repulsione di qualche stella descrivere un' el-lisse o un’ iperbola P Alquanti mesi prima di morire ,avea preso a calcolare i movimenti di una cometa os-servata nel passato secolo dal Cassini j e parendogli cheella si movesse per un piano in cui cade la stella K. diPerseo, e supponendo che ella fosse cacciata dallaforza repulsiva di quel K, trovava i suoi calcoli moltoconformi alle osservazioni. Siccome poi credea che lecomete si formino di esalazioni cacciate non sol da ipianeti, ma anche dalla Terra , così persuadevasi, chequalor si veggano in poco tempo molte comete non danoi lontanissime, sia lecito il supporre che la Terra inquel tempo siasi sgravata di molti aliti , onde ne vengasterilità o fecondità alle campagne ; e lusingavasi, chefacendo una lunga serie di osservazioni, possano anchegli uomini trarne indicj e presagi più certi, e così ri-dur le comete a uso dell’agricultura.