fragmenti varj
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SOPRA
LA FORZA ATTRATTIVA
DEIiXijE
$OSE CHE NON SONO.
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che Madamigella di Grignì ride di certenostre opinioni. Io le perdono, perchè ridecon grazia. Non le leviamo quest’ornamento.Ben torno a dirvi, che noi non possiamo in-tendere le cose che non sono, senza dar loroun cefcto essere, per cui le distinguiamo, nonche dal nulla, ma anche dall’altre cose. Quandovoi dite: albero che non è, voi date a quellacosa, cui dite non essere, Tesser d’albero 5ne direste in quella vece : pesce che non e :sasso che non è ; volendo pure che quello chenon e, sia un albero. Voi dunque gli date uncerto esser d’albero, e lo distinguete dall’ al-tre cose e dal nulla.
Quante n’ ha di queste cose che si diconnon essere, e nello stesso tempo si attribui-sce loro un qualche essere? Vedete le cosepassate, che tutti dicon non essere, per que-sto appunto perchè son passate. Error gran-dissimo; perchè se non fossero a qualche modo