DELLE COSE CHE NON SONO 369
nulla. Anzi se io dimanderò, le cose possibi-li 5 in quanto sono possibili, quali sieno , diràognuno, esser elleno eterne, immutabili, ne-cessarie. Vedete, se queste proprietà si da-rebbono al nulla, o ad un fantasma della no-stra mente. Dite dunque a Madamigella diGrignì, che ella è stata sempre tra le dami-gelle possibili ; assicurandola eli’ ella era cosìbella tra quelle, com’ è ora tra le esistenti.Vediamo se vorrà ridere anche a questo.
Io però concbiudo a questo modo. S’eglie vero che tutte le cose attraggono secondo]a pienezza dell’esser loro, d’onde segue che1 corpi attrar debbono secondo la loro massa( corife io ho dimostrato nella mia grandeOpera dell’Attrazione Universale), bisogna bendire, che avendo le cose passate, eie futuree le possibili un certo lor essere, abbianoancora una certa lor forza attrattiva. Ma diciò parleremo altra volta con maggior comodo.
I più de gli uomini hanno il pensiero cosìfìtto nella materia, che non credono possatrovarsi altro essere, se non quello che essitrovano nella materia ; e quindi è, che pre-sentandosi alla lor mente alcuna cosa in cuinon trovino quell’essere che son soliti di ri-trovare nella materia, par loro che quellacosa non abbia niun essere, e affatto non sia.
10 non posso perdonare a’filosofi, che tenendol’animo rivolto sempre alla materia, accrescono
11 pregiudicio. Se volessero qualche volta al-lontanarsi alcun poco da i sensi, facilmentesi accorgerebbero, quante foggie di essere si
Zanotti F. M. V'Ol. II. 24