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Volume II.
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370 CELTA FORZA ATTRATTIVA

trovino diversissime tra loro, e diversissimedallessere della materia. Quanto è diversoquell essere che ognuno attribuisce allo spa-zio, da quello che ognuno attribuisce al tem-po, e da quello che ognuno attribuisce a unmarmo? Chi sarà mai, che rivolgendo, co-munque si voglia, e modificando uno spazio,si lusinghi di formarne un tempo; e rivol-gendo e modificando un tempo, si lusinghidi formarne uno spazio, o una statua? Tantoson queste cose diverse tra loro, non soloquanto a i modi, ma anche nello stesso loressere. E quindi niuno uomo savio dee ma-ravigliarsi , se i modi abbiano un loro esserediversissimo dallessere di quella sostanza dicui son modi, e similmente le relazioni dal-lessere di quelle cose che luna all altra siriferiscono ; che niuno certamente , mettendoinsieme quanti modi e quante relazioni siVoglia, e comunque si voglia , crederà potercomporne una banca ; perciocché sono es-seri daltro genere. E così daltro genere songli esseri delle cose passate, delle presen-ti , delle future, delle possibili. Io parlavadi queste cose, non ha gran tempo, colDottore Hurlick, che voi ben conoscete, ilqual venne a vedermi con un altro Inglese ;ed io argomentava che, non che i corpi,ma tutte le cose che hanno un qualche es-sere , debbano attrarre. Hurlick, come uomoinformato e di chiaro ingegno, mostrò di es-serne contento. Laltro Inglese di me si rise,ed io lo compatii.