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secolo che al loro. Che se la dottrina morale
si stabilisse essa pwe sopra tali cose, io sond'opinione ancor io , che volendo seguire la con-suetudine, dovrebbe seguirsi quella de gli ultimi;ma fondandosi essa sopra ragioni e principiiche in pochissimo tempo si manifestano a tut-ti, nè altro ricercandovisi se non una certaacutezza d’ingegno, svegliata da qualche stu-dio, non so perchè gli antichi non potesseroessere in queste cose eccellenti come i nostri;e pormi sciocca presunzione il volere che laconsuetudine di un certo secolo abbia tanto diautorità, che le consuetudini de gli altri sienotutte da disprezzarsi e da deridersi. Sebbenmolti sono i quali in vero disprezzano le opi-nioni degli antichi per questa sola ragione,perchè più non sono secondo l'usanza ; ma sivergognano però di dirlo, e vogliono più to-sto dare ad intendere che le disprezzano, per-chè avendole diligentemen’e esaminate, le hannotrovate false; e questi mi riprenderanno, di-cendo, che accostandomi ad Aristotele , mi sonoallontanato dal vero. Et io credo che errinograndemente; perchè se noi vorremo ascoltarla ragione senza dare all’ usanza piu di quelloche le si dee, io estimo che sarei cosa assaidifficile il decidere, quale di tanti filosofi chehanno scritto della morale con tanta acutezzae varietà, abbia colpito il vero, e qual no.Intantochè io credo, che come in altre scien-ze, così anche in questa, vana et inutilfaticaprendono quei maestri che voglion prima averdecise tutte le questioni a senno loro, perinsegnarle poscia così, come essi V hanno
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