Band 
Volume II.
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alcuni wm pur dicendo, cioè che non si possaragionar bene e rettamente di una cosa se nonquando sen abbia una chiara e distinta idea. Im-perocché senza averne una chiara e distinta idea,può tuttavia conoscersene alcuna proprietà, laqual conosciuta, infinite altre se ne raccolga-no. Di che potrei recare infiniti esempi si an-tichi, come moderni, tratti da uomini eccellen-tissimi, i quali hanno trattato divinamente dialcune cose di cui non avevano quasi niunaidea, e ne hanno fatto i volumi. E per nonrisalire alle età rimote, quale idea ebbe, ocurò di avere, Vimmortai Newton della luce,della cui natura lasciò che ognuno disputassea voglia sua? Pure avendo scoperto alcuna suaproprietà nel refrangersi, di quanto arerebbeper questo solo la diottrica? E quella tantonobile e tanto famosa forza attrattiva che og-gidì s* è introdotta con così grande alterigianelle scuole de i fisici, chi può sapere checosa ella sia? Distesso Newton, che la intro-dusse , non sardì pur di cercarlo, e ad essaperò commise il governo dell J universo . E talipur sono tutte le forme e qualità de"corpi, egli spiriti stessi, e le inclinazioni dell animoe gli affetti , e tutto ciò che loro appartiene ;delle quali cose noti mai si parlerebbe se do-vessero prima aspettarsene le idee chiare edistinte. Sia questa dunque una felicità propriade i matematici di poter sempre rivolgere i lordiscorsi alle idee chiaree distinte ; ma nonl impongano, come una legge, all altre scien-ze, le quali o non possono osservarla, o nonn e hanno bisogno. so se i matematici stessi