Band 
Volume II.
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per le mani argomenti cotanto illustri } non vo-lesse r perdere i comodi delleloquenza, la qualmolto meglio risplende e più si fa bella co nuna certa leggiadra sprezzatura, trascurandoquel ricercatissimo ordine che si soffre in geo-metria, essendole necessario, e parrebbe affet-tazione in altre scienze che non ne hanno bi-sogno. E qui par veramente, ornatissimo egentilissimo signor Marchese, che il luogo stessomi chiami a dover dire dello stile e della forma,di scrivere che io ho tenuta nel presente com-pendio , la quale a voi massimamente, che sietein tutte le grazie del dire esercitato, dovràparer stretta oltre modo e angusta, e privaeziandio di quei piccoli ornamenti che la bre-vità non rifiuta ; e parendo a voi tale, nonpotrà non parere anche a gli altri. io midifenderò da questa accusazione, cercheròdi piacervi in una cosa, nella quale io nonposso piacere a me medesimo. Mi rivolgerò piùtosto a dimandarvene perdono; il quale se davoi otterrò, soffrirò più facilmente che mi sianegato da gli altri. E certo voi sapete, conquanta fretta et impazienza in è convenuto scri-vere questo compendio in mezzo a molti altristudii che , non che alla politezza del dire,appena mi consentivano che io pensassi a quelloche dir dovea. Il che fu anche cagione che, iomi abbandonassi ad Aristotele , elidendo dimettermi in buone mani e far più presto. Peròil rilessi come potei, e scorsi qua e la pergli scritti dalcuno de suoi commentatori, iquali oltre V acutezza dei pensamenti nonhanno altro che sia gran fatto da imitarsi; et