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FILOSOFIA MORALE
CAP. IV.
La felicità non è posta nella sola virtù.
Se la felicità fosse posta nella sola virtù ,come voller gli Stoici , ne seguirebbe che ba-star dovesse all’uomo la virtù sola, e questaavendo , non altro gli restasse da desiderare ;e pure gli resterebbe da desiderare la sanitàche è cosa distinta dalla virtù, e similmentela robustezza e la bellezza; et oltre a ciò ,le ricchezze , gli onori ; i piaceri, che nonsono virtù; dunque non è da concedere chela felicità sia posta nella virtù sola. E perverità chi è colui, che potendo esser sapienteo con sanità o senza, non volesse anzi essereun sapiente sano che un sapiente ammalato.
E certo la sanità è un bene, volendola gliuomini per lei stessa, non per altro fine ; ecosi può dirsi della bellezza, delle ricchezze,degli onori. Ora se queste cose mancasseroal virtuoso, come spesse volte mancano, chidirebbe che egli fosse felice, mancandoglitanti beni ? Pure non gli mancherebbe la vir-tù 5 dunque la virtù non basta alla felicità.
Tu dirai : Gli Stoici pur negarono che lasanità fosse un bene; e lo stesso fecero dellarobustezza e della bellezza, e similmente dellericchezze , degli onori, dei piaceri e degli al-tri doni della fortuna, volendo essi che niunaaltra cosa fosse da annoverarsi tra i beni,fuori solamente la virtù. Il che se è vero,colui che avrà la virtù, avrà ad un tempo