Band 
Volume II.
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420
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420 Filosofia, morale

quanto da noi si concepiscono, perchè siconcepirebbon da noi se già non fossero,noi le formeremmo giammai così perfette,come le veggiaino. K queste sono le ideetanto famose di Platone .

Ora accostandoci al proposito, è da sapere,essere stata similmente opinion di Platone ,sostenuta da lui con molte ragioni, che leanime nostre fossero prima che noi nasces-simo ; e che a quel tempo, essendo libere esciolte da legami del corpo, vedessero moltocimai amente le idee che abbiamo dettoin altro si esercitassero che nella contempla-zione di esse, per le quali appresero fin dal-lora tutte le scienze, benché immerse posciane corpi appena se ne ricordino. E comevolle die le anime nostre fossero prima chenoi nascessimo, così anche sostenne con molteragioni che, noi morti, dovessero Fanime ri-manere ; le quali, se nel corso di questa vitaavessero rettamente operato e con virtù, sa-rebbono ricevute di nuovo tra le idee; etappressandosi massimamente allidea della bon- , e contemplandola e godendosela, sariaucontente e felici. Così Platone levò la felicitàda questa vita , e trasferilla ad un altra, facen-dola consistere nella contemplazion d un idea, credo che altra cosa più nobile piùmagnilicu sia stata mai detta in filosofia.

è Fopinion di Platone , siccome io giu-dico , tanto opposta all opinion d Aristotele ,quanto alcuni si persuadono ; imperocché ,come appresso vedremo, questi due gran fi-losofi non sou contrarii tra loro di opinione,