Band 
Volume II.
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^22 FILOSOFIA MORALE

eli tutti i beni che convengono r alla naturadelluomo, riducendogli tutti al piacere; esimilmente potrebbon fare gli Stoici, riducen-dogli alla virtù, e i Platonici alla contem-plazione. Ma prima di stabilire quai sieno ibeni che convengono alla natura dell uomo ,par che debba stabilirsi qual sia questa natura:ciò che fece con assai bellordine Aristotele .

È dunque luomo , secondo Aristotele , pernatura sua composto d 1 anima e di corpo ; etale essendo, ha bisogno servirsi quasi conti-nuamente di cose estrinseche. E, ciò posto,chi non vede che alla natura di lui si con-vengono così i beni dellanimo come quellidel corpo, et anche gli estrinseci ? e però con-venirglisi le scienze, le virtù morali j la sanità,la bellezza, gli onori, le ricchezze e gli altridoni della fortuna ? Essendo dunque la felicitàposta nella somma di tutti i beni che allanatura convengono, bisognerà dire che ellasia posta nella somma di tutte le sopraddettecose.

Ma la natura delluomo vuoisi considerareancora più sottilmente ; perciocché alcuni hannovoluto riguardar luomo come solitario, e nonappartenente che a se stesso ; et altri hannovoluto considerarlo come nato non solamentea se stesso ? ma anche alla repubblica ; ed ècosa chiara, che secondo queste diverse con-siderazioni bisogna ancora stabilire fini diversi,essendo altri i beni che convengono al soli-tario , et altri quelli che convengono al cit-tadino.

E qui entrerebbono due quistioni ; diverse