FILOSOFIA MORALE
43d
CAP. IX.
Delle varie maniere di beni.
Essendosi detto che la felicità civile è’po-sta nella somma di tutti 1 beni che conven-gono alla natura, sarà cosa molto comoda agli oratori, et a’ poeti eziandio , e a tuttiquelli che entrano a parlar d 1 affari 1* averridotto la moltitudine de i beni a certe classiper poter ragionarne, secondo le occasionidistintamente e con bell’ordine. Et a i filo-sofi è cosa anche necessaria, dovendo essitrattarne paratamente, giacché si fanno mae-stri di felicità ■ benché però fra tutti i beni,ond’ essa è composta, non si degnano d’ or-dinario di spiegar altro che la virtù.
E già tra il popolo è introdotta una certadivisione non del tutto cattiva , per cui divi-donsi i beni in tre spezie, dicendosi altribeni d’animo, altri beni di corpo , et altribeni di fortuna. La qual divisione, |per lecose dette di sopra, abbastanza può inten-dersi.
È poi un’altra divisione alquanto più sot-tile, per cui dividonsi i beni in dilettevoliet onesti. Nei dilettevoli si cerca il piacere ,ne gli onesti si trova il piacere senza cer-carlo 5 perciocché l’azione si fa, non , perchèrechi piacere, benché lo rechi. Il che megliosi intenderà , come avremo trattato dellevirtù.