45o FILOSOFIA morale
virtuoso per natura. La ragione è questa. Lavirtù è un abito , e però dee acquistarsi conl 1 uso } ma quello che dee acquistarsi Gon l’uso,non si ha da natura; perciocché se si avesseda natura , non sarebbe necessario l’uso ; dun-que la virtù non si ha da natura ; dunqueniuno è per natura virtuoso.
In secondo luogo. Il virtuoso fa 1’ azion vir-tuosa con piacere. La ragione è questa. Il vir-tuoso vuole 1 azion virtuosa, e la fa ; oraniuno può far quello che vuole, senza sentirnepiacere ; dunque il virtuoso fa l’azion virtuosacon piacere. Senza che, se il virtuoso facessel’azion virtuosa con dispiacere e con noja, lafarebbe con fatica ; dunque non facilmente ;dunque il virtuoso non avrebbe 1’ abito dellavirtù ; dunque il virtuoso non saria virtuoso,che è impossibile.
In terzo luogo. Il virtuoso fa 1’ azion vir-tuosa virtuosamente; che vale a dire, fa l’a-zion virtuosa, e la fa con virtù. Ciò non habisogno di dimostrazione. Anzi vorrà alcunoche più tosto si spieghi come possa farsi l’a-zion virtuosa senza virtù. Se però si riguardila sola azione esterna, è chiaro ; perchè puòuno fare f azion virtuosa esternamente, etaver F animo contrario , come chi donasse alcompagno per poterlo più comodamente tra-dire. Costui donando farebbe F azion virtuosaesternamente ; ma avendo F animo contrarioall’ onesto , la farebbe senza virtù.
Che se si consideri F azione non solo ester-namente, ma anche internamente virtuosa, puòquesta altresì farsi senza virtù. Perciocché