PARTE SECONDA
contrasto , egli , secondo voi, non potrebbe piùoperare virtuosamente; poiché mancandogli ilcontrasto delle passioni, gli mancherebbe lamateria della virtù. E pur questo par falso.
Et io rispondo, che colui che ha moderalele passioni, le ha però tuttavia ; e se non glidanne contrasto, ciò avviene perche egli, perl’abito che ha acquistato, le sa tenere in quellamoderazione a cui già le ridusse, e che essedi lor natura volentieri non soffrono. Or que-sta è una certa maniera di vincerle, essendoun vincerle il tenerle per modo che non pos-sano far contrasto.
Tu dirai : Se si desse un uomo senza pas-sioni , egli certamente sarebbe più perfettode gli altri uomini, e però dovrebbe aversenza dubio la virtù ; dunque non dovrebbemancargli la materia della virtù : e pure glimancherebbono le passioni; dunque non è dadire che la materia della virtù sieno le pas-sioni.
Al che rispondo , che colui il quale nonavesse passione alcuna , non avrebbe nè menvirtù: non già che egli non operasse le coseoneste ; che certo le opererebbe, e con faci-lita e prontezza somma ; ma in lui l’operarle nonsarebbe virtù; essendo che non ogni prontezzaa fare le cose oneste è virtù, ma solo quellache si acquista con l’uso di vincere le pas-sioni, et è abito. Quella prontezza che avrebbeuno , in cui non potessero levarsi a tumultole passioni, sarebbe un 1 inclinazion più felice,ma non virtù.
Nè so poi se io mi debba concedere quello