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che hai dello, cioè che un uomo a cui man-cassero le passioni, fosse per ciò più perfettode gli altri uomini ; nè anche quello, che es-sendo questo maravighoso uomo più perfettode gli altri uomini) dovesse perciò aver lavirtù.
Imperocché, quanto al primo, niente valeil dire che le passioni sieno di lor natura cat-tive, e sieno imperfezioni ; onde ne segua,che chi non le avesse , dovesse esser per ciòpiù perfelto uomo degli altri. Perchè io ri-spondo, che quanto all’essere le passioni dilor natura cattive , questa è gran quislione,di cui tratteremo appresso. Ma posto pureche contengano imperfezione, anche Tessercorporeo ne contiene; nè però perfetto sa-rebbe un uomo a cui mancasse il corpo , esimilmente non sarebbe perfetto un uomo acui mancassero le passioni.
Quanto poi alla seconda cosa che hai det-to , cioè, che essendo quell’uomo maravigliosoa cui mancano le passioni, più perfetto degli altri , dee per ciò aver la virtù che hannogli altri, essendo certamente la virtù una per-fezione: rispondo ciò esser falso; poiché lavirtù è perfezione, ma è perfezione dell’ uo-mo , che vale a dire di un soggetto ragione-vole capace delle passioni. Che se noi sup-ponghiamo un uomo incapace delle passioni,noi lo supponghiamo più che uomo, e lo fac-ciain quasi un Dio ; e ad esso si converrannopiù presto le perfezioni divine che le umane.Laonde non sarò virtuoso; et operando le cosebuone, non le opererà per virtù, ma per
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