PARTE SECONDA 4^5
un 1 altra disposizione assai più nobile dellavirtù.
CAP. IX.
Se le passioni sieno cattivi (ti lor natura.
Il luogo istesso ci chiama ad una quistioneassai sottile, ed è , se le passioni sveno cat-tive di lor natura. Gli Stoici credetter chefossero, e quindi argomentavano che dovessel’uomo estirparle e levarle via del tutto. Ari stotele mostrò meno alterigia, e si contentòche l’uomo avesse le sue passioni f purché lereggesse e moderasse.
Prima di entrare in una quistione tantoprofonda, par necessario definir bene checosa sia passione, e vedere in quante manierepossa voler dirsi cattiva. Io dico dunque chela passione altro non è che un movimentodell’animo, il quale, per l’apparenza d’alcunpiacere o dispiacere, si eccita a inclinare lavolontà, senza aspettar l’esame della ragione.E di qui subito si vede che la passione puòinclinar l’uomo anche a cosa buona, potendoinclinarlo a ciò che la ragion poi approvi ecommendi.
Quelli poi che dicon esser cattive le pas-sioni , posson dirlo in due maniere -, primavolendo significare che sieno malvagie, et ab-biano disonestà in se, come hanno il furto ,l’omicidio e le altre colpe - , poi volendo direche sieno incomode e nojose, com’ e la leb-bre , che non ha in se malvagità niuna, mareca noia et è cattiva.