Band 
Volume II.
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468
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/ f 68 FILOSOFIA MORALE

Comunque ciò sia, seguendo noi ora Ari­ stotele , proporremo quelle stesse undici virtùche egli propose, o contengano esse una per-fetta divisione, o non la contengano. Certoche sono molto illustri : e per essere stateparticolarmente proposte da grand uomo ,dovrebbono tenersi per tali } quand anche nonfossero.

CAP. IL

Delle definizioni delle virtù.

Siccome il popolo prevenne i filosofi neldividere le virtù, così pur gli prevenne neldeterminarle e circoscriverle , assegnando aciascuna certi limiti e certo nome, onde po-tesser distinguersi runa dall altra. Il che seavesse fatto con diligenza e con costanza,avrebbe alleggerito i filosofi dun gran peso ;perchè il definire le virtù esattamente , quandogià fossero state con mol a accuratezza circo-scritte , sarebbe stata più facil cosa. Ma il po-polo non suol essere molto diligente nel cir-coscrivere le sue idee - anzi le confonde quasitutte , estendendole quando più e quando me-no , e avviluppandole et intralciandole in piùmodi. E quindi - è, che i nomi popolari, iquali tengon dietro alle idee, si confondonoessi pure, e vanno per lo più errando quasiincerti e dubbiosi della loro significazione. Ilche si vede anche presso noi - , che tutti hannoin bocca: valore, gentilezza, grazia, altezzad animo , et altre parole tali che pochi sa-prebbono definire distintamente.