PARTE TERZA 4%
E lo stesso dovette pure intervenire di quelleidee che il popolo s’avea formato delle vir-tù, prima che i filosofanti ne disputassero, ede i nomi che a quelle furono imposti. Ilperchè gran briga presero poscia 1 filosofi,volendo ridurre a certe definizioni quelle po-polari virtù, e distinguer ciascuna esattamen-te, segnando il genere in cui tutte conveni-vano, e le differenze per cui disconvenivano ;così che ciascuna definizione abbracciasse tuttoquello che ciascun nome abbracciava, e nonpiù. Il che tanto più doveva esser difficile,se , come spesse volte interviene, uno stessonome avesse abbracciato virtù diverse ; cheallora sarebbe stato impossibile al filosofo com-prendere tutta la significazion del nome in unasola definizione. Laonde non è da maravigliarsise alcuno talvolta ha definito una stessa virtùin maniere diverse , come Aristotele , che al-cuna ne definisce nella rettorica ad un modo,e nella morale ad un altro ; perchè egli forsenon intese definire una virtù sola, ma più tostodue che avevano un solo nome.
Ne questo solo incomodo ebbero quegliantichi filosofi •, bisognò ancora che introdu-cesser talvolta, quantunque meno il volessero,nuovi nomi -, perchè sebbene seguirmi più tostole idee del popolo, e quelle per lo più di-stinsero co i nomi popolari 3 ad ogni modo,ordinandole poscia e disponendole con certaragione, l’ordine stesso gli fece accorti d’al-cune virtù che il popolo avea trascurate , eche andavano senza nome 3 il che avvenivaanche a gli estremi-, perchè avendo il popolo