PARTE TERZA 4yi
abito di fare le spese grandi, e nominar que-st’abito magnificenza ì E ciò posto , se noidefiniremo la magnificenza con dire die siaun abito di fare le grandi spese, non dovràsopra tale definizione disputarsi niente piu diquel che si disputi tra i geometri sopra ladefinizione del circolo o del triangolo. E cosiavverrà nelle definizioni di tutte 1’ altre virtù.
Seguendo dunque un tale instituto, e ve-nendo a ciascuna delle virtù particolari, pro-porremo in primo luogo la definizione di essa,indi noteremo i suoi estremi, i quali perònon vogliamo che sieno esaminati troppo sot-tilmente , perciocché i vizj non meritano tantostudio. Ciò fatto , poco più altro aggiungere-mo , giacché nè altro si richiede ad un com-pendio, siccome è questo ; et Aristotele stessodi molte virtù poco più ci ha lasciato , moltialtri filosofi anche meno.
CAP. III.
Della fortezza.
La fortezza è una virtù per cui l’uomoincontra i pericoli , e soffre i mali della vita•con grande animo. E dico, che incontra ipericoli con grande animo, quando gl’incon-tra , niente piu temendogli di quello che ra-gion vuole - , e usate le cautele che può usaree dee, non cura il restante. Dico poi , chesoffre con grande animo i mali della vita,quando gli soffre senza troppo attristarsene ,e prendendo quel conforto che può dai beni