Band 
Volume II.
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5g4 filosofia morale

perfetta. Et essendosi creduto da molti chela gloria delle preterite azioni dovesse piaceree recar contento 'e diletto alle anime de itrapassati, si studiarono di lasciar di se stessidopo la morte un gran nome, credendo cosìdi provedersi di alcun comodo per la vitaavvenire. parve che la natura disapprovassedel tutto la loro opinione, essendosi ella stessaservita di un tale stimolo per eccitar la virtù.Il che se è vero, e se unaltra vita tanto mi-gliore ci attende, la qual dobbiam vivere eter-namente , a che dunque ci affrettiamo di esserfelici in questa manchevole e breve, e nonpiù tosto la felicità nostra aspettiamo nel corsolunghissimo e sempiterno dellaltra? Come seuno, dovendo vivere cento mila anni, ponesseogni opera e si studiasse con ogni argomentodesser felice per un minuto di tempo, nullacurando del restante. Ed è pure la presentevita assai men che un minuto a rispetto dellavastissima eternità. E certo, questa ragion se-guendo , diffidi cosa è contenersi , di nontrascorrere in quelle altissime speranze Pia toni-che che mi fanno spesso venir voglia di ab-bandonar del tutto la breve felicità di questavita, e lasciarla a i Peripatetici.

CAP, XVIII,

Della felicità.

Non sarà fuor di proposito che su1 finiredi questo compendio ritorniamo dondepartimmo , ritoccando e compiendo quella