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SOFRA UN LIBRO FRANZESE 62 O
il conseguire il bene, ma ancor T aspettarlo.Laonde meno mi persuade il secondo argo-mento del nostro Autore , il quale è questo.Come l’uomo comincia a desiderar qualchecosa , cosi tosto vorrebbe averla conseguita ,nè più sofferire verun indugio ; anzi vorrebbe(vedete l’impazienza deU’uom Franzese) chetutto quel tempo il qual va innanzi al conse-guimento di ciò che desidera, fosse annien-tato. Onde ne segue, che essendo 1’ uomo incontinui desiderj, dee volere annientare tuttala vita sua.
Al che io rispondo , che pochi sono i de-sideri tanto ardenti e così impetuosi, che sof-frir non possano qualche dimora. Anzi chi èmai che tanto desideri alcuna cosa, che nonsia però contento di vivere ànclie prima diconseguirla, bastandogli per qualche tempola speranza? E quando bene questa gli man-casse , non per ciò bramerebbe egli di nonessere, potendo avere altri beni onde con-fortarsi. Nè credo io già che colui che va aRoma desiderando vedere quelle belle statuee que bei palagi, e quelle colonne e quegliarchi , ne potendo arrivarvi che in termined alquanti giorni, volesse che quei giorni fos-sex’O annientali, e non piu tosto lasciarli cor-rere, e trovar intanto per via buon albergo.Quel giovane desidera la scienza, che nonpuò conseguire se non dopo il corso di piùanni. Diremo per questo che egli sia infeliceper tutti quegli anni, e debba per ciò vo-lere che quegli armi non corrano 1 Ne’ qualianni se egli è privo di quella scienza cheZanotti F. M. Vol. II. 4°