SOPRA UN LIBRO FRANZESE 6/^
fallo dall’ ordine che ha dato loro l’Autoreistesso.
Primieramente paragonar volendo i pre-cetti della filosofia Stoica con quelli dellaCrisliana ? riduce i primi ad uno solo, il qualsi è : Tu cercherai la tua felicità a qualunqueprezzo. I precetti poi della filosofia Cnslianariduce a quello: Amerai Dio sopra ogni cosae d tuo prossimo come te stesso. Ne qualiprecetti, se ho da dir vero , io non veggotanta contrarietà. Ma prima di venire a ciò ,saprei volentieri perchè la somma della filo-sofìa Stoica voglia ridursi ad un precetto , ilqual conviene non a gli Stoici solamente, maa tutti quanti i filosofi. Imperocché qual filo-sofo è che non insegni dover l’uomo cercarela sua felicità a qualunque prezzò? E quindiè che affermano tutti, l’ultimo fine dell’uomoessere la felicità , che vale a dire , dover lafelicità anteporsi ad ogni cosa. Nè in ciò sidistinguono gli Stoici da gli altri. Ben sidistinguono in questo, che dove gli altri filo-sofi ripongono la felicità in altre cose , chinella contemplazione , chi nel piacere e chiin altro, essi la ripongono nell’ onestà sola.Laonde il precetto di dover anteporre a tuttele cose la felicita sua , riducendosi al senti-mento proprio degli Stoici, viene a dire chedee l’uomo anteporre a tutte le cose l’one-stà. Il qual precetto non mi par tanto con-trario a quello de’ Cristiani: Amerai Dio sopraogni cosa, che è quanto dire: Ad ogni cosaanteporrai Dio . Perciocché Dio è 1’ onestàistessa.