£>48 ragionamento
Ma il Franzese, a rendei’ felice la vita pre-sente, desidera e vuole la tranquillità dell 1 a-nimo e le dolcezze dell 1 amore ; le quali crededover provarsi amando Dio , come i Cristianifanno; non seguendo l’onestà, come fanno gliStoici. Et io dico : Se il Cristiano è tranquil-lo, perciocché cerca Dio solo, nè d’altrocura, perché non potrà essere tranquillo unoStoico , cercando l 1 onestà sola , nè curandoaltro ? E so io bene e confesso che la tran-quillità del Cristiano sarà pm nobile, e piùmagnifica e piu divina, e potrà essere accom-pagnata da certe dolcezze di cui son privi gliStoici, i quali non si vantano nè di rapimentinè di estasi. Ma altro è che la tranquillità delCristiano sia più nobile e maggiore che latranquillità dello Stoico , altro è che lo Stoico non possa sperare tranquillità ninna. Il qualse non sente quelle interiori soavità e quellelanguidezze d 1 amore, avverta il signore diMaupertuis che bene spesso nè i Cristianipure le sentono, nè anche molto le cercano.Santa Teresa non fu sempre in estasi, nèavrebbe voluto esservi sempre, amando me-glio di obedire a Dio che di goderlo.
Nè io assai bene intendo quello che quiaccenna l’Autor Franzese, cioè che lo Stoico cerca e studia sottrarsi a i mali della vita, ilCristiano non ha male alcuno a cui sottrarsi.Nel che pargli di trovare contrarietà. Et ioall 1 incontro dico che lo Stoico non cerca nèstudia sottrarsi agl 1 incomodi della vita (cheegli non vuol pure chiamar mali ) se nonquanto ragion lo chiede; il che similmente farà