Band 
Volume II.
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650
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65 o ragionamento

pazienza, et imponendola a gli uomini, altronon vollero se non che dovessero i mali so-stenersi per modo che non conturbassero laragione} e questo voleasi, perchè la ragioneistessa e lonestà lo chiedevano. Ora qualCristiano è che d una tale pazienza si vergo-gnasse? Benché il Cristiano aggiungendovi unaltro riguardo, la rende più nobile e più pre-stante. Ma chi per questo dirà che la pazienzadegli Stoici oppongasi a quella de 1 Cristiani?Chi dirà che non molto vaglia a confortargli animi e a ricrearli ?

E già viene lAutor Franzese ad unaltracomparazione, mettendo in confronto le spe-ranze che offre la filosofia degli Stoici conquelle che porge la filosofia de Cristiani, laqual mostra all 1 uomo una certa incomprensi-bile e soprannatural beatitudine} e benchégliela mostri di lontano, comincia però egligià da ora in certo modo a goderne, pascen-dosi intanto della speranza. E certo che apetto d una aspettazione così magnifica, nullaparer ne dee tutto ciò che promette la natu-ra} e non che la filosofia degli Stoici, maqualunque altra ( foss anche quella tanto su-blime e divina de i Platonici ) dovrebbe ta-cersi dinanzi a quella de Cristiani , sperarpiù di potere guadagnar gli uomini conpromesse con lusinghe. Perciocché qualbene mostrano esse che possa paragonarsi contanto premio ? Quantunque però ne sia cosìnobile e così lieta 1 aspettazione , e sommamen-te, e più che non può dirsi, vaglia a confortarluomo e rallegrarlo} vegga tuttavia lAutor