SOPRA TJN LIBRO FRA.NZESE 653
Che il ben d 1 un solo-, nè si accorgono checotesta loro ragione c pur tratta dall onestà.Levata la quale io vorrei ben sapere perchèmi debba esser più cara la vita di cento milauomini che la mia. Intendano dunque 1 mae-stri della società essere, oltre il guadagno ,anche qualcli’ altra cosa prima della societàistessa, voglio dire Vonestà; la qual ci in-spira e ci invita ad esser socievoli, ne civieta il guadagno, ma ci impone sopra tuttola virtù.
E perchè sono alcuni che mettono in qui-stione i principii di questa onestà, e voglionodisputarvi sopra inutilmente e argomentarvi,benché io abbia ragionato con voi, signorConte carissimo, su tal proposito altre volte,non credo però di poterne ragionar troppo;e dico che questi tali, volendo argomentardei principii, mostrano per ciò solo di nonintendere abbastanza quello che voglia dire ilvocabolo. Perciocché principio presso i filo-sofi altro non vuol dire che una sentenza, laquale tosto che sia proposta all’ animo , nonpuò esso dubitarne, per quanto vi si sforzi.Laonde a scoprire i principii non è altromezzo ne piu facile nè più sicuro, che quellodi chiamare alla mente varie sentenze, e farprova in noi stessi, se dubitar di tutte pos-siamo; poiché se n’ha alcuna di cui sentiamodi non poter dubitare, quella sarà principio;se non ne fosse niuna, non sarebbe principioniuno. Di che si vede che i principii non perargomentazione nè disputando si scoprono,ina per interior prova che fa e sente ciascuno