Band 
Volume II.
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667
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paradossi 669

Virgilio. Ma io credo che singannino 5 per-chè se Dante avesse voluto parlare di quellosiile che e tenne nella sua Commedia, nonavrebbe detto su l 1 cominciamento di essa :mha fatto onore; ma più tosto: mi faràonore. Il Boccaccio interpreta che Dante ab-ùia detto : m ha fatto ; volendo dire : mi farà ;la qual interpretazione poco mi piace.

Io dico dunque che Dante prima di com-porre quella sua Commedia avea già compo-sti molti versi in volgare come in latino ,sapendosi che la Commedia stessa, prima distenderla in versi volgari, 1 avea cominciatae fattone buon tratto in esametri latini. Oraè da credere che i versi latini composti perladdietro da Dante gli avessero acquistatonon picciol nome, come sappiamo che il Pe­ trarca similmente per li suoi versi latini salìa que tempi in grandissima fama ; ed è ancheda credere che quel buono che aver potevanoi versi latini di Dante , egli si fosse studiatodi prenderlo da Virgilio. E però nel princi-pio della Commedia dice a Virgilio davertolto da lui quello stile che gli avea fattoonore, intendendo non quello stile che seguirdovea scrivendo la Commedia , ma quello chegià seguito avea in altri componimenti.

I X.

Vie più dilatandosi un poligono inscrittonel circolo, la differenza tra esso e il circolopuò farsi minore di qualunque spazio asse-guaio. Allo stesso modo sminuendosi vie più