paradossi 669
Virgilio. Ma io credo che s’ingannino 5 per-chè se Dante avesse voluto parlare di quellosiile che e’ tenne nella sua Commedia, nonavrebbe detto su l 1 cominciamento di essa :m’ha fatto onore; ma più tosto: mi faràonore. Il Boccaccio interpreta che Dante ab-ùia detto : m’ ha fatto ; volendo dire : mi farà ;la qual interpretazione poco mi piace.
Io dico dunque che Dante prima di com-porre quella sua Commedia avea già compo-sti molti versi sì in volgare come in latino ,sapendosi che la Commedia stessa, prima distenderla in versi volgari, 1’ avea cominciatae fattone buon tratto in esametri latini. Oraè da credere che i versi latini composti perl’addietro da Dante gli avessero acquistatonon picciol nome, come sappiamo che il Pe trarca similmente per li suoi versi latini salìa que’ tempi in grandissima fama ; ed è ancheda credere che quel buono che aver potevanoi versi latini di Dante , egli si fosse studiatodi prenderlo da Virgilio. E però nel princi-pio della Commedia dice a Virgilio d’avertolto da lui quello stile che gli avea fattoonore, intendendo non quello stile che seguirdovea scrivendo la Commedia , ma quello chegià seguito avea in altri componimenti.
I X.
Vie più dilatandosi un poligono inscrittonel circolo, la differenza tra esso e il circolopuò farsi minore di qualunque spazio asse-guaio. Allo stesso modo sminuendosi vie più