668 PARADOSSI
lo spazio, può farsi minore ili qualunque dif-ferenza assegnata. Par dunque che nè la dif-ferenza possa mai essere tanto piccola chenon possa immaginarsi uno spazio minore diessa, nè uno spazio tanto piccolo che nonpossa similmente immaginarsi una differenzaminore di esso.
La comparazione, che qui si fa, della dif-ferenza che passa tra il poligono e il circolo,e dello spazio assegnato, potrebbe similmentefarsi anche di due linee.
L’ordinata nella parabola, accostandosi alvertice, si fa minore di qualunque data 3 nelvertice è nulla. L’ordinata nell’iperbola , ri-ferita all’assintoto, si fa minore di qualunquedata, ma non può giugnere a verun termine,in cui sia veramente nulla. Perchè non po-trebbe questo stesso accadere alla differenzache passa tra il poligono e il circolo ? Pareche bisogna ricorrere agl’infinitesimi per uscireda questi imbarazzi.
X.
Una lingua dicesi più o meno abbondantenon solo per la copia delle parole eh’ ellaha, ma anche, e forse pili , per la copia diquelle forme con cui, senza offender l’uso,può spiegare lo stesso senso. Se un Italianopuò dir lo stesso dicendo: come che sia, comeche ciò sia, comunque ciò sia , di qual modociò sia , ec. 3 e un Francese volendo dir quellostesso, dovrà dire: quoi quii eri soit, e nonin altra maniera , sarà per questo conto piùabbondante la lingua Italiana che la Francese,