PARADOSSI 685
come Socrate riceve Teoge alla sua scuola apreghi di Demodoco; facendo di ciò un dia-logo pieno d’ urbanità e di costume, e di te-nui affetti e di grazia, e, senza spiegazione<li veruna profonda dottrina, bellissimo. Inquanti altri dialoghi di Platone interviene lostesso ? &
X. X v.
Alcune cose sono belle in poesia per qual-c ] le tempo, e poi cessan di essere ; e ciò av-viene, perchè le cose stesse sono pregiate da-gli uomini per qualche tempo, e poi più nonsono.
Il gareggiare di 'velocità nel corso si tieneoggi per cosa puerile ; a’ tempi antichi s’ ebbeper un esercizio nobile , e facevasi nelle granfeste. Omero dunque e Virgilio ben fecero ,fermandosi a descriverlo nelle esequie di Pa troclo e d’Anchise . E però a giudicar de 1 poetirettamente, non bisogna considerar le cosese sieno belle a’ tempi nostri , ma se doves-sero esser belle a’tempi loro. Avendo Achille presso noi fama d’essere stato furiosissimonell’ira e perdutamente innamorato di Brisei-de, male ora si fingerebbe ch’egli cosi facil-mente consegnasse quella giovane a Taltibio,come finse Omero 5 ma a’tempi d’Omero nondovea forse Achille aver tal fama.
I primi poeti presero dalla lingua allor cor-rente quelle parole e quelle frasi che lor par-vero le migliori; molte delle quali, venendopoi a poco a poco in disuso, sono oramaidispregiate. Però ben fecero quei primi ad