x 58 agghiaccio
Agghiaccio , Ag-ghiàc-cio. Sm. QuU prato o campo dove i pecorairinchiuggono il gregge, con una rete che lo circonda, Giaciglio. Lai.inanella. Or. gxvSpx. .
2 — (Marin.) Lungo legno fermato ad angolo alla testa del timone, chesi prolunga dentro del bastimento in direzione inclinata poco sotto Utonzzonude, e serve per far girare il limone intorno ai perni o agii -gholti sopra i quali si regge .—, Ghiaccio, Manovella del timone, Barradel timone, sin. (Dal lat. ad, e da jaceo io giaccio ; poiché questo le-gno è aggiacente alla testa del timone. ) (S)
AcghiAdambnto, Ag-ghia-da-mén-to. [ Sm. Intirizzimento prodotto daeccessivo freddo. ] Lo agghiadare. Lat. horror, mcmbroriun torpor efrigore. Or. prycs, tpplx/i.
Agghiadare, Ag-ghia-dà-re. N. ass. e pass. (Da ghiado in sign. di ghiac-cio .)— , Agghiadire, sin. Sentire e patire eccessivo freddo, [Agghiac-ciare , Divenir come, ghiado ,] Lai. algcre. Gv. psyom. Cavale, tned.cuor. La qual cosa quella misera femmina considerando, per lo gran-de slupore agghiadò, e cadde morta. Libr. son. zg. Che pur pensandoa’tuoi processi, agghiado. Capr. Boti, 2. <7. Ogni volta eh’e’ mi vieneora .un duol di capo, e’mi s’agghiada il cuore. Lod. Man. rim. buri.2. Sy. Tal eh’ in pensando, pur tremando, agghiado.
2 — Per metaf. Essere tributato , angustiato o simile. Cecch. Dot. 4.
2. A quel giovane è doluto tanto lo spendio ec. che c’ si agghiadavadentro. (V)
3 — [Alt.] Trafiggere, [Ferir di ghiado cioè di coltello, ma si trovasolamente per stimiti, in significato di Dare ambascia o simile.] Frane.Sacch. nm. tg. 0 duol che più v’agghiada Ili sei sconfitte.
Agghiadato, Ag-ghia-dà-to. Add. m. da Agghiadare. [Divenuto comeghiado. ] Lai. algore confectus. Grftyiiv. Lod. Alari, rim. buri. 2. 5y.Ivi siede la Dea, ch’io dissi pria, Che signoreggia 1 ’agghiadate genti.Red. oss. an. i3. Le vipere ec. ancorché stierio acquattate ne’loro co-vaccioli , abbrividate dal freddo , e quasi che dissi agghiadate ec.
2 — Trafitto, [Ferito di ghiado, cioè di coltello, ma si trova solamente nelsign. di Trafitto di dolore, Addolorato.] Omel.Orig.kSS.E la Maddalenaagghiadata di troppo dolore, e tutta posta quasi fuor di se , non ri-ceveva alcuna consolazione.
3 — Per metaf. [Scaduto di forze , Ab battuto, Languido] Lasc. Sibili.
3. 5. E hanno anche certe arie affamate, scadute, agghiadate, chepiuttosto hanno viso di becchini che di dottor di medicina.
AGGHiAD)EE,*Ag ghia-di re. JS’.ass. Lo stesso che Agghiadare. F.A.lt.Fr.(O)Agghiado, * Ag-ghià-do. E il modo avverò. A ghiado convertito in add.,e accordato dagli antichi scrittori in ogni genere e numero.Più re-golarmente Aghiado. F. A ghiado, §. 2. (V) (N)
Acghiuttivamebte, Ag-ghiet-ti-va-mén te. Avv. A modo di agghieltivo.Lo stesso che Aggettivamente. F. Farck. Lez. 16g. Quello che i La-tini dicono supetfluum ec. con nome agghiettivo , è detto medesima-mente da noi agghiettivameute soverchio. (V)
Agghiettivo, Ag-ghiet-tì-vo. [t Sm.] Lo stesso che Addietlivo. F. Burch.2. 80. Fior di borrana, se vuoi dire in rima, Convienti esser piùgrasso ri'agglutinivi.
Agghineiha- * (Ar. Mes.) Ag-ghin-dà-na. Sf. Seta per lo più di colorverde colla quale si legano le estremità de' mazzi di coralli lavorati.(Da a su pelli, e dall’ ingl. lo wind ( guirid ) essere ravvolto 1 poichéla seta si ravvolge all’ estremità de’ mazzi.) (Z)
Augia, * Ag-gi-a. iV. pr. m. Lat. Piaggia. (Dall’ ebr. hhagh festa, ejahsignore ; Solennità del Siguore. ) (B)
Aggiacente , Ag-gia-ccu-te. Add. coni . Contiguo. — , Adjacente , A-diaccnle, sin. Lat. adiacens, vicinus. F. dell'uso. (A)
2 — * Part. del v. Aggiacere, e sign. lo stesso. (O)
Aogiacenza , * Ag-gìa-cèn-za. Sf. Appartenenza , Pertinenza. —, Ag-giacenzia , Adjacenza , Adiacenza , sin. (0)
Aggiacenzia, Ag gia-cén-zi-a. [Sf.Lostesso che] Aggiaccila. Lat. adiacen-tia. Gr.sV9-zv.7j, RÌPScCì Gm olii Imo conte figliuolo di Messcr
Lottieri conte, e di Madonna Adalagia contessa , diede per rimediodell’ anima sua e de’ suoi genitori alla Chiesa e Monastero di S. Sal-radore ec. , con ogni ragione c aggiacenzia e pertinenzia sua ec.Aggiaceue , Ag-gia-cé-re. [ jv. pass. anom. Essere adiacente, dal latinoadiaceo. Ma si usa per similìt. nel sii.a ficaio di] Star bene, Esserben fatto , Esser conveniente e simili. Lat. recte facere. Gr. adiri x:.Tesarci. Br. 17. Ch uom molto pregiato Alcuna volta faccia Cosa chenon s’aggiaccia ec. , Non ne pigliare esemplo.
Aggiardinare , * Ag-giar-di-nà-re. Alt, Fornire di giardini, Piantare agiardino. (O)
Aggiardinato, Ag-giar-di-nà-to. Add. m. Copioso di giardini. Algar.
Il pause accasato e aggiardinato non guasterete per modo ninno. (A)Aggietto , * Ag-giét-to. Add. m. F. A. F. e di' Abbietto. (A)Agginocchiamento , Ag gi-noc cbia-inén-to. [< 5 '»i.] F. A. Lo inginocchiar-si, — [nginocchiazione, Inginocchiata , Genuflessione , sin. Lat. g»nu-flexio. Gr. yomxXitrla. Fr. Gincd. Pred. R. Il Re benignamente co-mandò che sorgessero da quello agginocchiamento.
AgginoccbiaRE , Ag-gi-noc-cbià-re. JS. pass. F. A. Inginocchiare. Lai.genuflectere , geuibus advolvi. Gr. yomtUTÙv. Fr, òiord. Pred. B.Umilmente si agginocchiarono a piedi del Re.
Agcinocchiato,* Ag-gi-noc-chià-to. Add.m.da Agginocchiare. F.ehregf 0 )Aggio . [.S’m.] (Sembra tratto per aferesi da vantaggio, essendo appunto unvantaggio che si ha sul cambio .)Quel tlanlaggio che si dà o riceve peraggiustamento della valuta duna moneta a quella eTun altra, ovveroper barattare la moneta peggiore colla migliore. Buon.Fier. g. 4' Ln-trod. E’ danari contando, So valermi dell’ aggio.
Agcioc.are, Ag-giogà-re. [ Atl. ] (V. Giogo .) Mettere il giogo, sidice propriamente de’ buoi, che si dice anche Gjugnrre, e ’l suo con-trario Disgingnere. Lat. jungcrc. Gr. Ovid. Pist. Onde tu d-
venuto ardito per lo mio ingegnoso ardimento, aggiogasti i tori. Rart.Ben. Stani, coni. S’tu mi vedessi un giovenco aggiogare, Con uubue vecchio I’ aratol giancire.
AGGIRARE
e. (0)
2 — * E persimi!. Accompagnare, Mettere insieme, Congi unger 0 '
Aggiogato, Ag-gio-gà-to. Add. ni. eia Aggiogare. Rior. S. Greg P ei 11buoi aggiogati, pigliamo noi il popolo giudaico, sottoposto allaTue. Dav. Germ. 3yy. Ciò significare lo palafreno guernito , * ^ u0aggiogali, le armi donate. ,,
Aggiogatore , Ag-gin-ga-tó-rc. Verb. m. Lat. junctor. F. di reg• vy
Agciogatbice, Ag-gio ga-trì-cc. Ferb. f. Che aggioga. Lal.iunctrixA""vin. imi. Orf. Venere in mar prodotta, aggiogalrice, Iiilreccialrice d |# 'gannì. (Qui per similitudine.) (A) .
Aggiogliato , Ag-gio-glià-to. Add. m. [Mescolalo col loglio o giog" 0 '—, Giogliato , Allogliato, sin. Lat. cum lolio. Gr.a.ìpu/uytls. Tratl-Pì?^cos. domi. Stanno confuse di mente, come se avessero mangia 1 "pane aggiogliato. E appresso : Il pane aggiogliato cagionatore d"*gravezza della testa.
Aggiornare , Ag-gior-nà-re. [dii.] Assegnare il giomo.Lal. dicm dic £re ’diem constimele. Tac. Dav. ami. 4. 8y. Cesare disse, chel'aggioi' liarle parti stava a’ Magistrali.
2 — [E si disse ancora Aggiornare il giorno.] Nov. ant,ig,3. aggior-na™ il giorno , che ciascuiio mostrasse suo tesoro. ,
3 — Illuminale, Dar luce. Bemb. Bua. son. 88. Ch'io possa il sol cl1le mie notti aggiorna Veder più tosto. E Manfredi Eusl. Del bel P‘ aneta che le notti aggiorna. (A) (M)
4 — * Rischiarare. 7 ass. T. Rim. Febo ornai vicino aggiorni Quest 0111 ”
bre oscure co’ bei raggi ardenti. (B) .,
5 — In significalo n.ass. e pass. Farsi giorno. Lai. illucescere, dieffl 1 ’
lucere. Gr. ■fip.ipav yiriaQui. Liv. RI, E disse ch’elli voleva Ja diia 3 °far sacrificio , quando elli aggiornerà. E appresso 1 Quando egli s’ j'S'giorna, i Romani s’avacciarono un poco più d’ordinare loro battasi 1 .Petr. son. g. Ma dentro , dove giammài non s’ aggiorna, Gravida ^di se il terrestre umore. E son. g4. Degli occhi é ’l duol, che tosche s’ aggiorna , Per gran disio de’ be’ luoghi a lor tolti, Danno a *<*pianto. Ar. Fur. 2y. 12. Cavalca e quando annotta e quando aggi orna ’Alla frese’alba e all’ardente ora estiva. ...
Aggiornato, Ag gior-nà-to. Add. m. da Aggiornare, [nel primo sigfl‘J''[Cui è stato assegnalo il giorno , prefisso il termine, [e si usa a, f"inforza di sosl .] Liv. M. Deliberarono d’alare e di difendere gligiornati per cheunque maniera. . .
Aggiornatone, Ag-gior-na-tó-re. Ferb. m. di Aggiornare. F.diregQ 13 '^
Aggiornatrice , Ag-gior-na-trì-ce. Ferb.f. Che assegna il giorno 1Che apporla il giorno. Lat. matuta. Chiabr. Rug. 8. in fine. Torna* 5l’alba aggiornalrice in cielo. (B)
Aggiotaggio . (Coni .) Ag-gio-tàg-gio. Sm. Neologismo usato fra' i ,e S° izianti , per esprimere quel traffica usurario che si pratica in d cU ? 0piazze , col comprare o vendere in effetto , o fillizinmente ,scritte di commercio , spezialmente allorché cadano in discrediW-{,.„frane, agiotage azion di vendere o comperar de’ biglietti, sopra 10su’fondi pubblici , per tirarne illecito profitto.) (A)
Aggiramento, Ag-gi-ra-mén-to. [Va?.] L’aggirare, [Movimento in g'f 0 '^.Aggirata, Girata, Girazione, sin.] Lai. in gyrum ductio. Gr.y^ZStar. Aiolf. Lihanoro, per l’aggiramento e per la caduta cs ’ e "jiin terra , era mezzo fuor di se. Bui. Inf 5. Bufera è aggiramenl 0 ,venti , la qual finge l’autore che sempre sia nel sccondo°cercbio *l’Inferno a debita pena de’ lussuriosi. (
2 — [Circuizione, Giravolta, e ftg. Rigiro, Avvolgimento di P ar ? 3simili .] Sen. ben. Farcii. u-~i, Nondimeno io ho a sapere, che nel 10pagare anch’ io alcuna parte j perchè egli dopo lungo aggiramento arivo anche a me.
’ Inganno , Raggiro ; da Aggirare nel sign. del §. 4- (Min) , e .
Pensiero, Fantasticheria. Pr. Tose. Sempre torniamo aisimi aggiramenti. (A)
Aggirandola, Ag-gi-ràn-do-la. [V/i] Girandola , Aggiramento.Mogi. 2. 2. S’io lo posso da discosto , sicch’ egli non mi vegga. s c P
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tare , i’ non sono per avere manco che bel tempo delle sue aggirai
Aggirare, Ag-gi-rà-re. Atl. Circondare, Circuire, Girare. Lat- ^cumdare, circumire, ambire. Gr. sripiìitau. G.F. 1. 5. 2. Agg' 1 ’ 31 'il paese d’Italia , Romagna , Ravenna e la Marca d’ Ancona. ..LiInf. 6. 112. Noi aggirammo a tondo quella strada, Parlando p> u ach’io non ridico. . m)
3 — Menare in giro. F. Cr. alle voci Aggiratore ed Aggiratricf- 1
3 — * Muovere. Pitica ja. N- Sp. (0) 3.
4 — E metaf. Traviare dal buon sentiero , Ingannar alcuno o coij^liole o con fatti. Lai. [circumducere ,] circnmvenire. Gr.
Eir. Disc. an. Il Re , che era entrato in sospetto , anzi teneva f,certo che costui l’avesse aggiralo. Dav. Scism. tg. Il Papa ve ( ^dosi dal Re aggirare, ec. 11 Maini. 5. 8. Gli aggira che né an chearcnlajo. (P) ‘ ar £,
5 — In sign. n. ass. e pass. Muoversi in giro, Andare attorno.La* er 0 |ioobire. Gr. mpilùcu. Slor. Ajolf. E molto gli andò attorno, e 1,1 -;-
Cr. pr. 4- Ed imperciò per dii erse provincie m
Facevano un tuo 11
E 1■ Vie
il fé* aggirare.
lai per ispazio di trenta anni. Dani. Inf. 3. 28.il qual s’aggira Sempre in quell’aria senza tempo tinta,
E fanno pullulai- quest’acqua al summo, Come l’occhio ti el' ce °peTs’aggira. Frane. Baiò. 3g. fi. Né troppo t’aggirare Colà do' ,e [ 0 ,le si leva gente. Ar. Fur. 22. 16. Confuso e lasso d’ aggirarsi taS’avvide che quel luogo era incantato. .
6 —* Colle prep. Fra, Su, ec. Segncr. Mann.Mari. Ti aggiufra le occasioni anche prossime di peccare. E 25. 6. Quasi no»aggiriamo su questa terra. (V) ^ 1
•J — E dicesi anche di chi uscito fuor della retta strada, va m !
in là, cercando di rinvergarla. Lai. temere vagari. , fi 1 '
8 — Pc, metaf. Avvolgersi", Avvolpacchiarsi, Non ritrovare n e r ec wverso di far checchessia, Non ne ritrovare il_ bandolo. I- ’*■ avia longe errare , aberrare. Gr. àfiupràv T-rfi elei. Farca. , 1
Sy. Quando alcuno fa o dice alcuna cosa sciocca o biasinie v