Band 
Vol. III.
Seite
XIV
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( XIV )

« feioni senza un* immensa fatica, cui per cagion di salute non potrei piu sottentrare. In molte cose mi sono convinto» alla lettura di quei primi quaderni che noi andiamo d accordo , e che forse combiniamo noi punti più principali» del sistema; ma sarà per me di conforto il vederlo più ampiamente dimostralo nei quaderni susseguenti, e di sentir» poscia il giudizio che ne farà lItalia ancor nuova di siffatti studi. »

» Io non saprei con parole rispondere degnamente al cortese invilo chella mi fa di accomodarla di quel tanto» chio potessi aver in pronto, e che tornasse di qualche utilità alla sua grande impresa; e hen lo farei con ala-li crità pari alla voglia, se i mici lavori potessero in alcun modo combinarsi cosuoi; ma le massime da me seguite» nell inchiesta delie voci militari mi hanno portato a fermarne i signi/icati sopra altre autorità che le sue non» sono , e non potrebbero consonare insieme : quesLe autorità saranno da me sostenute con apposito ragionamento ,

» che potrà forse aver qualche forza nella spezialtà delia lingua militare italiana , ma che applicato al corpo in-« riero della favella potrebbe incontrare gravi difficoltà. Quindi mi asterrò dal mandarle cose nuove , delle qualia assumo io solo ogni carico ed obbligazione col pubblico; ma se mai le tornasse di avere le correzioni agli articoli» del primo Dizionario , son pronto a soddisfarnela ad ogni sua richiesta , incominciando dalla lettera B , ove poti» una piccola nota se ne potrebbero rendere intesi i lettori. Arrossisco della pochezza di questa offerta , ma essa è« lutto quello di che posso, con minor tema di errare, feria padrona; ed aspettando i suoi cenni, passo con sinceritàa di devozione a protestarmi ora e sempre ec. »

La lettera del professor Parenti data di Modena il 21 febbra)o dell anno medesimo contiene fra le altre queste

parole : » Ora non potrei ripeterle che le cose già scritte al sig. Emmanuele Rocco , e confessarle che in gene-

« rale questa loro grandiosa impresa supera , non solo nel materiale ma nel formale , tutte le altre di simil genere.

« Vero è che in alcuni particolari mi sarei regolalo diversamente; non facendomi ligio alla massima dabbracciare

a tutti gli altri Vocabolari , la quale per nomini del loro criterio pecca in eccesso di modestia e di deferenza. E

» certamente se a loro senno avesse dovuto procedere ]. ammissione di certi vocaboli, non si vedrebbe registrato, a» cagion desempio, V Angordo , 1 ingordigia , V Angordilà ecc. del Liburnio , 1 idea d universale, avrebbe com-» prese anche le voci tecniche del postribolo. Quanto ai neologismi , ehi è discreto non potrà far loro mal viso» in grazia delle giunte preziose tratte dagli scrittori approvali. Già il vocabolario non costringe veruno a valersi« di voci di fresca data; e intanto soccorre con gran vantaggio ai veri studiosi che dir si possono gli eredi della»> buona lingua , ricuperando loro una sicura parte di legittimo patrimonio. »

Ed ecco alcuni brani della lettera qui citata, eh è del 3i Gennajo i83o, ne' quali ognuno vedrà miste le critiche allelodi ed ai consigli: » Le locuzioni oscene, di cui mi fate cenno, sono appunto quelle che dovrebbero essere, e presto« o tardi saranno, sbandile dallItaliano Vocabolario . Le dichiarino a lor posta glillustratori di certi libri infemis-« simi, le raccolgano i lessici delenoni e delle baldracche; ma viva lonor dellItalia ! perchè non si cesserà di schie-» varie nel Dizionario comune, e d attribuirle alla lingua della nazione ? Nello stesso trecento , chi le intese per« avventura fuor dei Irivj e degli angiporti di due o tre città ? fuori della corte d una svergognata Regina ? E chi» le intende oggidì fuori delle più sozze brigale, e senza 1ajuto di conienti vituperosi? Queste sono colpe e ver^o-» gne incompatibili in qualsivoglia scrittura; sono gli storpj e gli arcaismi ributtati dalla morale; sono le vere» ghiande da lasciare aporci. Io sto a vedere come procederà 1 Accademia , alla quale ho lonore dessere ascritto» nella quinta edizione del suo Vocabolario; ma sella non si farà debito duna riforma reclamata dagli uomini one-» sti , e se Dio mi concederà vita e salute , forse mi porrò alla prova di vedere se possa darsi un Dizionario clic« non rappresenti la gentilezza italiana sotto la pece dell arabica scoslumalezza. Perdonale bene a questi modi enfa-» tici : ma tante sono le considerazioni che prima dora ho fette sopra questo particolare, che propriamente loquor» ex abundantia coi'dis. »

i) Quanto pure alla purità filologica, non sarei difficile nelle transazioni; massime riflettendo che un dizionarioa universale deve servire alla moltitudine, la quale certamente non è composta di soli e pretti scrittori, ed ormai» siamo ridotti a tale, che il secolo nostro ha bisogno in molte parli dun dizionario per intender se stesso. Del rc-» sto, senza entrare in questionò sulla massima del Cesari , non vi parrà strano chio mi sottoscriva al Monti quandoa afferma, la lingua del trecento essere quella nel cui spirito e nella cui forma di fraseggiare sta il vero carattere del» perfetto idioma italiano , e quella del secolo decimoseslo e dei susseguenti non essere che una felice ristaurazion» della prima. Io distinguo ampliazione da perfezionamento di lingua. E questo al giorno doggi lo farei consistere più» nel risecare che nellaggiungere, quando novità di cose e didee non induca necessità di nuovi segni. Ma questa

» novità e questa necessità quanto spesso non servono di mantello alla pigrizia ed allignoranza? _ Se mai vi ca-

» pitasse fra mano un mio discorsetto stampato in Reggio nostro, davanti alla Grammatica del Corlicelli, e quivi pure» ristampato innanzi alle Lettere scelte del Redi, abbiate la sofferenza di leggerlo, e vi troverete le mie idee sopraa ogni secolo della nostra letteratura nel pariicolar della lingua, almeno per ciò che risguarda la prosa. E se voi non

» consentirete meco, o a meglio dire cogli uomini autorevoli sulle sentenze dequali mi sono fatto forte, io non di-

» minuirò per questo la stima che ho concepita del vostro ingegno.»

» Io vedo che limpresa è gigantesca, e supera tutte le altre di questo genere. Vi sono delle parti che anche da« se sole raccomanderebbero altamente la nuova compilazione. Tale mi sembra la giunta delle etimologie condotta con» molta perspicacia e dottrina. Saranno ben piccole e lievi le osservazioni che si potranno fare su questo particolare.

» Eccovene per esempio una lievissima. La voce Angheria richiederebbe un rimando diretto ad Angari , perchè dala costume di questa gente, che portava ordinazioni di tributi e daltre gravezze , anche i Greci tolsero la loro voce,

» siccome ha dimostrato il Ciampi, e si può vedere da Quinto Curzio . Mi pare anche un pregio notevolissimo 1aver

» saputo conciliare tanta universalità ne! generale con tanta sobrielh neparticolari } salvo qualche definizione copiai 8