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ECCLESIA
ECCO
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dicono gli Astrologi ee. Salviti. Pros. tose. 1. SS. Ma il crederlo unostacolo a’ suoi disegni, è una ecclisse, per cosi dire, della maestà ec.(N)Ecce [ssetta , * Ec-clis-set-ta. Sf. ditn. dì Ecclisse. Lo stesso che Eclis-se Ita. F. Ghedin. Berg. (O)
Ecclissi. * (Aste.) Ec-clis-si. Sost. com. Lo stesso che Eclissi. V. (O)
li peccatori. E » 5 y.Ed è questo tutto tempo santo e solenne nella Kc-desia di Cristo. (V)
Ecclesia, Ec-clè-si-a. [A/i] F. L. [ e A. che presso i primi Greci si-gnificava ì adunanza de' cittadini dal banditole chiamali a delibe-rare sulle cose pubbliche. Fu poi applicalo ad esprimere 1. 0 La - -, rbeFrlittira F fi., noi. Ticini.
congregazione de'fedeli uniti dalla stessa credenza , ed aventi per Eccuttica. (Astr.) Ec-chl-ti-c ‘ rf . r ;nrln annuale sotto" l’ccclittica. (Nicapo Ù sommo Pontefice-, s.° I principali ministri della religione o Lett.p. 2. Girarsi la terra p . .. cosa r impensata o 1 che
la loro autorità-, 3.° I fedeli di un Regno o di una città -, 4° H tempio Ecco, Èc co. Avv.che significa t r . colla congiunzione E
od il luogo dove si adunano i Cristiani per ascoltare la divina parola, ri- sopravvenga [ improvvisa ; e s u f c l e, rt ri..., V...... - .-s
cedere i sacramenti ed assistere alle funzioni religiose : in quest’ ultimooggi comunemente dicesi ] Chiesa./''.—, Ecclesia, sin.Lat. ecclesia.0t\ {Kx.\n<rtx.. alberi. i83. Edite, popoli, e tutte genti, e rettoti delle€ cc.lesìe : allo figliuolo , alla femmina, al frate e all' amico non daraipodestà sopra te nella vita tua. Vit. SS. Pixd.t . 12. Ascoltando diligcn-temente quello che si dicea nella ecclesia,studiavasi di metterlo in opera.
EccLtsuRcv * (Arche.) Ec-le-si-àr*ca. Sm. V. G. Lat . ecclesiareha. (Daecclesia adunanza , cd archos capo. ) Presidente dell ’ adunanza cheinevasi in Atene , onde co’ suffragi ammettere o rigettare una legge ,e che dicevasi Ecclesia. (Aq)
2 * (Eccl.) Primario ministro di una chiesa , o quello che nelle
chiese latine anticamente s’intendeva per Santesc o Scahino ; il cuif Uffizio era di aver cura della chiesa , convocarvi i pai i'occhicinì, ac-eludere i lumi pel divino uffìzio , cantare ec. (Van)
Ecclesiaste . (Eccl.) Ec-cle-si-à-ste. [*£»?.] Titolo d’uno de libri della Sacra
o Ed che gli preceda.} Lai. ecce, en. Gr. tùov. Dani. Purg. 2.
Ed ecco , qual suol presso del mattino, Per li grossi vapor Marte ros<*seggia ec., Cotal m’apparve ec. Un lume. Bocc. nov. 5o. 12. Ed es-sendosi la donna col giovane posti a tavola per cenare, ed ecco Pietrochiamò all'uscio.Petr.cnns. 5 . 1. Ecco novellamente alla tua barca ec.D' un vento Occidental dolce conforto. » Bocc. g. 2. n. 5 . E salendosu per le scivle (avendo la fanticella già ha sua donna chiamata, e detto,ecco Andreuccio ) la vide in capo della scala farsi ad aspettarlo. (Gin )— Talora semplicemente dimostra checchessia |, senza che sopravvenga*.Dant,Purg,25.i4. Ecco qui Stazio ; ed io lui chiamo e prego. Vit.CrùULevatevi su ; ecco colui che mi dee tradire, ed è già presso di qui.
a —*/n questo significato si da non meno al primo che al quartacaso . Bocc . Teseid. I. g. p. go. Ecco lei qui al tuo comandameuto iCon cui vivendo, ancor t'allegrerai. Ai\ Pur. c. uh. E rivolto aMarfisa, ecco lui pronto A rendervi di se, disse , buon conto. (N)
cintura , scritto da Salomone , [ e così detto perchè il contenuto di 3 — l Costrutto con V infinito. ] Bocc . ìntrod . 4 2 - Mentrechè tra'le*yo libro vieti diretto ad una moltitudine adunata , 0 piuttosto per - donne erano cosi fatti ragionamenti , ed ecco entrare nella chiesa (re -c te in esso l'autore predica contro la vanità e la fragilità delle co - giovani, « E g. g. n. 3. Ed ecco Bruno sopravvenire. Dani. Itff. 3 .
Ed ecco verso noi venir per nave Un vecchio bianco per antico pelo*Brano. Sacch. nov . 66. In questa così fatta furia stando il detto Copipo, ed ecco venire li mastri e manovali. Vedi Deput.Decam.i 2Ò.124. (VJ4 — Particella dinotante irrisione , per quello che noi diciamo Vedi,Considera. Lai. eccum , eiluin, Plani. Bocc. nov. 24 Ecco one-sto uomo , eh’ è diventato andator dì notte , apritor di giardini. E
f’mm, Ani. 22. 4 p, fccclesiastes .• INon è uomo in terra , che taccia nov. SS. 22. Ecco bello innamorato : or non ti conosci tu , tristo ?e non pecchi. E 26. 1. 7. Ecclesiastes : Chi ama le ricchezze 5 — Particella riempitiva per dar forza al parlare , che talora mostrau prontezza all' operazione , ed affetto. Lat , ecce, en. Gr. $oi>. Bocc .
nov. 2. 5. Ecco, Giannotto, a te piace ch’io divenga cristiano; edio son disposto a farlo. E nov. s3. 22. Ecco, disse la donna, perquesta volta io non vi voglio turbare, né disubbidire; ma si adope-rate che egli si guardi di più nojarmi, che io vi prometto di non
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1 predica contro la vanità e la fragilit «
** umane. — , Ecclesiastes , sin.'} Lat. Ecclesiastes . Gr.Ecclesiasterio.* (Archi.) Ec-cle-si-a-stè-ri-o. Sm. ff. G. Lat. ccclessiaste-rium. (Da ecclesia adunanza , ed istemi io sto.) Nome di un piccolotoatro fabbricato dall'architetto Apaturio y e di cui sappiamo da / > 7 -travio che fosse piacevolmente ma stranamente dipinto. (Mifc)Ecclesiastes . (Eccl.) Ec-cle-si-à-stes. [Sai. E'. A. E. e di '] Ecclesiaste .Amm, Ani. 22. 4• 5 . Ecclesiastes .• Non è uomo in terra , che faccia
flou prenderà frutto di loro.
Ecclesiasticamente , Ec-cle-sin-sti-ca-mén-te. Avv. A maniera di eccle -Sl a$hcn , f)a ecclesiastico. Lat. more ecclesiastico. Gr.ixxkr.crux.a'TiicZs.Fr. Giord. Pred. R. Vivono ecclesiasticamenteecon grandeesemplarità.k^^siASTico, Ec-cle-sià-slÌ-co. t&'m. senza pi.} Libro del Testamento vec~chio [che vuoisi composto da Gesù figlio di Sirack al tempo di AntiocoEpifune^ ed è una raccolta di precetti per la pratica di ogni virtù. Cosìdetto perchè leggevasi nelle adunanze dì religione. Detto dagli antichiranareton.] Lat. Ecclesiasticus. GrjKx\7)ffta.crriKd?.Pass.g. Onde il savioEcclesiastico dice ec : se noi non faremo penitenza , cadremo nelle1Ba oi dì Dio . ( Qui pai'e che sia posto come se fosse il nome delP au~tore.) „ Cavale. Med. cuor. 26. E cosi, come dice l’Ecclesiastico, ec.E appresso : Onde nei predetto libro Ecclesiastico si dice: ec. E f5.Undc dice 1 ’ Ecclesiastico : ec. (V)
5 Uomo dedicato alla chiesa ; [ed in questo sign. nel pi. ha E<?-c ;lvsiastici ed Ecclcsiastichi. ] Lat . dicatus , addietns ceclesiae. Gr.® 9 4 -pw£f*?. Maestruzz. 2. 36. Se sono conversi, che hanno dato alSignore sé e le sue cose, e al tutto hanno passato alla religione y son^ * a lt^ ecclesiastichi, o sia la Chiesa regolare, o secolare.
* Chiericato. Bemb. Leu . 2. 3 . 86. Io sono assai rimoto ec. e per^°lontà mià , che dato mi sono agli studii, e per lo ecclesiastico clicda loro ( da quelle azioni pubbliche. ) vi separa. (N)c £ l R$iastico. Add. rn. Di chiesa , Appartenente a chiesa : [ opposto aSecolare o a Laico .} —, Ecchiesiastico , Eccresiastico, sin. Lat. ec-c lesiasticus. Gr. exxXTjenatrrnco's. G. V. 10. 7 5 . 3 . Rimosse e diedeStolti bemfìcii ecclesiastici , come Papa. Maestruzz. 1. #7. Non si può£ r dmarc colui che pigliò moglie vile cc., e non può avere ofiìzio né® e nefizio ecclesiastico. E 1. %4‘ Coloro che noi fanno, ma vacanoììe » diletti mondani, ninna ragione hanno nelle cose ecclesiastiche. E"** Ma s’egli vuole accusare innanzi al giudice ecclesiastico a8 l ); jrtu lu . n t 0 di letto, dee iscrivere , ed ènne tenuto , e dare il libellodell'accusa. E 2. 5t. I privilegi! cc. concessi a singolari persone ec-^hanastiche , o secolari, non si stendono alle sentenzie de’ Vescovi. «m. 106 . Io ti dirò le chiavi del reame del Ciclo, le quali signi-cano l’ecclesiastica podestà e giurisdizione. Amm . Ant. n. to. 5 .^cclesiastica scrittura eziandio, se ha grande bellezza di parlare , sia a dee disintìgnere e fuggire.
^ * Nanamente. Cavale. Pungil. 7. Si richiede santità e nettezza- * a ^‘ngua per preudere il Corpo ed il Sangue di Cristo , c molto nrag-gjore , che non si richiede nel calice e nell altre vascita ecclesiastiche.
Uom. ili 8j. Molte cose delta religione ecclesiastica scrivendo
3 questi due versi , ec. (V)
, . Pio, Divoto, Che frequenta te chiese. Passav . Intendono di lo-
4 IS * e S* lis bificarsi, ed esser tenuti buoni ed ecclesiastici. (A)
Dritto ecclesiastico. E"- Dritto, sm. 5. 6. (N)ssuzuse. * (Astr.) EC'CÌe-sia-zù-se. Sf. Titolo di una comedia diEe^? S ^ Qne * SaM». Dùc. 3. 7. (N) ‘
e or ■ Ec-clì-si. Sf. V. G. Lat. declinatio. ( Da ec fuori ,
SecLj ^ piegatura , declinazione. ) Lo stesso che Eclisi. E'. (A. O.)
p.«i 8sa ? 4Ewto » * Elc-clis-sa-mén-to. Sin* Lo stesso che Eclissamento ed^EUissi. y t (O)
C pL lss i: w ? E > * Ec-clis sàn-te. Pari, di Ecclissare. V. di reg. Lo stessoRLv",;. Ecl,ss - te '.^ (o)
tornar più per questa cagione a voi. É nov. 77. 52 . Ecco , io non so.ora dir di no , per tal donna me n’ hai pregato.
6 — Particella responsiva , quasi Eccomi , per dinotare una granprestezza nell’ubbidire. Lat. adsum. Gr. rra’prmi. gìorg. c.ld.st. for-nisse Morgante : piglia del tien secco , Vienne qua meco ie Margutté'*disse : ecco.
7 — * Invece di Ora , Orsù , Dimmi , e sìmili. Lat. age, agedum, jan»vero. Bocc. g. g. n. 10. Gianni disse , ecco j poiché voi pur volete ,domattina vi mostrerò come si fa. Fiamm. I. S. Ecco adunque morrò,e questa crudeltà conviene usare a me in me stessa. (Cin)
S — [ Aggiuntovi Che talora ha la forza del semplice ] Ecco. Bocc.introd. 43. Ecco che la fortuna ai nostri cominciamenti è favorevole.
r — Per Posto che , Dato che. Lat. esto. Gr. &KK’ ìctu. Filnc. 3.5 < 9. Ecco che quello che tu divisi venisse interamente fatto, che avre-mo noi adoperato? niente. E 6. 66. Or ecco che pur laracquisti, cheavrai tu racquietato ? E 7. 3n, Ecco che Fiorio a’miei prieghì vivcnilse, e, di quella vago, oltre alla sua intenzione vi dimorassenon direbh’egli: Biancofiore, per te questo m’é avvenuto, che initirasti a Roma ? Mor. S. Greg. g. 5 . Ma ecco che 1 ’ uomo notisufficiente a render testimonianza dell’ innocenzia sua , non può essosapere questo lauto , cioè che egli sia innocente.
3 — Per Dappoiché. Modo poco usato. Cit. SS. Pad. 3. s5XEcco che costei ebbe fatto un pezzo, ed ella si si fermò dinanzi al Re.(V).
9 — Si congiugne colle particelle Mi , Ti , Ci , Lo , La, Le ec. evale Ecco me, Ecco a le , Ecco noi, Ecco quello T ec. Bocc. nov.i 3 . iy. Eccole, che ella medesima piangendo me l’ ha recate. E nov.77. » 5 . Lo scolare ec., accostatosi all’uscio, disse: eccomi qui,madonna.»Ambr. Cqfàn. 5 . io. Ma oh oh eccolo Ch'esce di casa; vo’che quiaspettiamolo. (N)
a — E dicesi anche Eccoti per Ecco, senza che si riferisca ad a’-cttna persona. Ved. i Eep. Decam. a c. 8ì. Lat • ecce libi .Fìt.Crisi.E, dicendo queste parole , eccoti quel malvagio Giuda , c pessimomercatante.
10 — * Si congiunge con Quando , invece di E, pur significando cosaimprovvisa. Pelr. son. 53. M' andava sconosciuto e pellegrino, Quand’ecco i tuoi ministri i’non so donde ec. (N)
11 — * Unito a Già , e si collocò in mezzo del periodo. S. Agost.C.D. 3. 14. Certo si che s’erano partiti, ecco già la terza volta, sic-ché alla quarta fosse loro commessa prudentissimamente Roma . (Cin)
12 — [ Unito a Se] invece di Adunque. Lai. ergo. Gr. icpa. Pelr.cap. ri. Ecco s’un uom famoso in terra visse, E di sua fama permorir non esce, Che sarà della legge che’l Ciel fisse? » Bocc. g. S.n. 10. Fece maravigliosa festa, e disse: Ecco se tu fossi crucciato mè-co , perciocché io non ti rendere’ cosi al temine i tuoi denari. ( X?uiin luogo del lat. vah, hai.) (Cin)
«3 — * Replicato per esprimere il progressivo succedersi del tempo.Firenz . A sin. I. 2. Strofinandomi gli occhi, per armargli alla veglia ,«'.C(Li5 S ,-,—.. / e trastullandomi con alcuna canzonetta, eccoti la notte, ecco le due
Ecclus ’ £ >' s ‘“ a ' rc - l-du. e n. Lo stesso che ] Eclissare. V. ore, ecco le quattro, e la paura tuttavia cresceva. (Cin)
sale,. Lr v ; c ~ sa 'i?’ C Add. in. da Ecclissare. Lo stesso che ] Eclis- Ecco. [Sost. com. F. A. V. e di' Eco.] Cr. g.g4- 2. Varroue dice, che pressotra sé 2 1 e‘1 * ‘ St ■ *’ina cc. per l’interposizion della Terra alla villa del signore si cleono porre (le api ) dove non rimbombi voce
Ec- U , s( ., ì» , 5 p Vlc {? f lriv, * ta ùi luce ed ecclìssata. dell’ecco, imperocché si stima che questo le feccia fuggire, n Segna-,
Cur. A./, tr ' • v ^ f ott com - 1° stesso che Eclissi. F. (A) (O) Crisi. Instr. 2. il. 1 g. La colpa vicn rassomigliata ad un’ecco, eh*
Focab III W ° n a “ ramentc c * lc 1 i* 3 una ccciisse, coinè risponde pronta a rovina di chi la provoca. (N) ,