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Vol. III.
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EDISSA

Edissa , * E-dìs-sa. N. pr.f. Lat. Edissa. (Dall* ebr. hadas mirto.) (B)Edistio, * E-di-sti-o. A'- pr. m. Lat. Edisl.ius. (Dal gr. hedfs grato, pia-cevole, ed isteon verb. di ido io so ? Chi sa cose piacevoli.) (B)-disto. * (Geog.) E-di-sto.i y 7 . degli Stati Uniti d'Arri, nella Carotina.^ G)tc,,TA i * E--ta. N. pr. f. LaL Editila. (Dallo slavo hoditi passeggiare,camminare *, ovvero dal sass. ead felicità , ed ythian ridondare.)raglia di Edgaro re d'Inghilterra e di Vìlfrida , la (piale preferì ilchiostro alla corona. (B)

Edito, È-di-to. Add. m. V. L. Pubblicalo , Divulgato. Lat. editus.Gr. è'jtàoroff. Bui. Qui finisce Io canto XXXIIf. della terza canticapila Commedia di Dante Alleghieri , ovvex'o Aldighieri, e la suaAltura edita e compiuta per ine Francesco di Bartolo da Buyti , cit-* ;| dino di Pisa . (B)

Editore, E-di--re. Sm. Chi fa l'edizione di alcuna opera , Chi lanette a stampa . (A) Adi. Prefi Dem. Fai. ( 0 ) Mann. Lez. 6. diling.tose, p, y 3 g. Il cui nome però nedizionarii fu posto gratis dalla astutamdustria di alcuni editori, affine di accreditare, ec. Cocch . Disc. 2._ 1 9 ' Ornate delle giuste Iodi del dotto editore. (N)

Editrice , * E-di-lrì-ce. Sfi di Editore. V . di reg. ( 0 )

Editroo. * (Mit.) E-di-trò-o. Soprannome di Bacco e di Apollo , chesparge grato mormorio, che fa sentire una dolce armonia. ( Dal gr.hedys dolce , e throos clamore.) (Mit)

Editto , E-dìt-to. {Sm.] Bando , Legge pubblicata. Lat. edictum. Gr.'xpóypa.pixK. Stat. Mere. Non si potesse altrimenti provvedere ec.,^Icune leggi, statuti, ovvero editti, che sieno di niun valore. Tac.fav, Stor. 2. 287. Manda in Roma un editto, nel quale differiva ilIdolo dAugusto.

^ [i? per similit.] Dant. Purg. 1. 7 6. Non son gli editti eterni per

,, n °i guasti.

-ditoo, E--tu-o. Sm. Il custode del tempio. Templìcustode. Lat. ac»dituus. Gr. Upóì>ov\os, Del Bossq Svet. ' 34 $) Uden . JSis. 1. ig., Te~s aur. FU. mor. 16. 4 ' Berg. (Min)

eimziohe ? R-di-zi-ó-ne. C*Sy 7 ] Pubblicazione d'alcun' opera per via distampa, Lat. editio. Gr. è'a^oa-ts. lìed. Oss. ari. 25 . Ne portai la fi-gura a carte 190 della prima edizion fiorentina.j °maro ? * Ed--ro , Edmero , Eadmaro , Eadmero . JV. pr. m. Lat.Eudinarns. ( Dal sass. ead. felicità , e mere confine ì Confine della fe-deltà.) Monaco inglese , arcivescovo di Cantorberì , scrittore eccte-spastico del secolo XII. (B) (Van)

umeiìo , * Ed--ro. JV. pr. m. Lo stesso che Edmaro. V (B)

-dmo. * -p r% j u0 stesso che Edmondo. V. (Van)

D ^»sno , * Ed món do , Eadmondo, Emondo , Edmo. Lat. Eadraun-Us ; ( Dal sass. e.ad felicità , e mund pace , ovvero dal ted. aechtschietto, e mund bocca.)Santo e dotto ecclesiastico inglese del XIII.se colo.. Ficaie di tre re dInghilterra, il primo debilitili detto 11 sau-p lo i d terzo Costa di ferro. ( 13 ) (Van)

^a. * Fi. pr. ni. Lat. Edna, Ednas. (In ebr. glmadna da ghuednaj. v oluHà , piacere. ) (B)

*' ,0 addo, * E-do-àv-do. N. pr. m. Lo stesso che Odoardo. V. (Dal sass.e ad felicità, e weardun guardare, custodire: Chi sa custodire la suah'hcità. ) (Van)

-DoiT E .* (Chir.) E-do-i-tc. Sf. V G. Lat. aedoitis. (Da e dia pudende.)p.laminazione delle parti genitali esterne., Edioil.e , sin. (Aq)uoioiìp ea# * (Chir.) E-do-jor--a. Sf V. Q. Lat. aedoìorrhoea. ( Daj. la pudende , e rheo io scorro.) Specie di blenorrea , ossia scoloEnV [ lCo dalle pudende. (Aq)

* »om. * (St. Sacr.) Soprati, di Ésaù . (Dall olir, adoni rubicondo , rosso ; e2 10 a motivo della polla rossa per cui vendè la primogenitura. ) (Van)

(Geog.) Paese di Edom . V. Idunica. (Van)

Ed n MlA * * (Ccog.) E--mi-a, Eduinia, Eduina .Ant.cit. della Palestina.(fi)*V E--ne , Kdon , Edonide. N. pr. f (Dal gr. kedoue voluttà,ualp c | 3r> a( j on s jg llore padrone.) Moglie di Zelo, madide eda ^diirice di lido. (Mit)

(Mit.) Soprannome di Bacco. V. (Mit)

? i, * (Geog.) E--ni. Antichi popoli della Tracia o della Macedo-j? Statori deli Edonide. (G)

*ide ? * E--ni'de. Fi. pr. f. Lat.- Edonide. Lo stesso che Edone.

* (Van) ^ J

(Geog.) Sf. Paese abitato dagli Edam'. V. (G)ne 7 / m, ^^ M f l .) ^'-ni-di. Soprannome delle Baccanti , dal morite Edonrt tracia , ore si celebravano le orgie. (Mit)

0 * E--ni o. Fi. pr. m. Fratello di Migdone , che diede ila Z f donale ed agli Edoni (Mit)

Èdoi>. a Soprannome di Bacco , dal monte Edon. (Mit)

e di(i IA ' * (Chir.) E-do-pso--a. Sf. V. G. Lai. aedopsophia. (Da.'e.tci J ai tl Senitali, e psophe* sibilo, strepilo.) Emissione di flati dallaj, rs>. a uretra , o dall utero per la vagina. , Eilìo-

ffoJÓ®. 01 ) È Va. iSfi y. poet. accoro, di] Edera. V. Pelr. son. 116.

trisin 3 al,ete i P n > faggio P ginebro Porial foco allentar cbe'l corancrn r/j. _ 1* . .. . .

sce <? ngc -. Ata,n - CoU - 1 -rollv, ,'ile erbe nocenti^ ombre loro.

21 Che di tutte p°^ or Ina ^ S1 cono-, eI nasso e V c-dra Non ne fan testimon125 . Non aggia il lauro,No» più Puliva ornai,«yu p^ j a p a j ma ^ pedra seguace i primi onori Decarri

3 1 ^cri vati.

\Mat.) y, G. Lai. hedra. ( Da hedra base. ) Così suole da* geo-Un ìl llom * n aisi una superficie semplicemente piana , considerata in^ corpo solido ; onde da' diversi e moltiplici piani che trovatisi insol C ° r ^° rice ^ 0l,( ] ht denominazione di tetraedri , esaedri ec. , ed as-

3 __ ut f irn ente die e poliedro quel corpo che consta eli più piani. (Aq)

ma ì ^kir-) Incisione semplice delle ossa del cranio . ( Ippocrate chia-ì f.f, re una s P? e ^ frattura dellosso, fotta in modo che riman-osso lc ^° ^ vestigio dellistnnnento lesivo, e mostri in qualP*mo insedeiù da hedra sede.) (A. Q.)

yocal. Ili . ^

ED VINO ij

Edr^do, * E-drè-do. JY. pr. m. Lat. Edredm». (Dar gr. hedra 1 sede, ede*Io io mangio : Chi mangia seduto. ) Decimo re d'Inghilterra delignaggio sassone, successori: di Edmondo II. (B) (V;ui)

Edrenech. * (Geog.) E-dre-nèch, Edrenc. A 7 onte con cui i Turchi chiù-' mano AdrìanopoU. (G)

Edrico. (Farm.) É-dri-co. Add. m. V. G. Lat.. hedricum. ( Da hedrapodice.) Epiteto che si a' rimedii che servono per le malattie deipodice . (Aq)

Edrico, * E-drì-co. N. pr. m. (Dal sass. ead felicità , e rica ricco tRicco di felicità.)» Genero di Etelredo 11 . , uccisore di EdmondoIII. re d' Inghilterra. (Van)

Edbis, * ( Mit. Maom. ) Fio me che i Musulmani danno- ad* Enoc .«Pronipote di Alì, fondatore della Casa degli Edrisiti che regna-rono in Africa . (Van)

Edrocele. * (Chir.) E-dro--le. Sf. U. G. Lat. hedrocefe. ( Da hedrasede, e cele tumore.) Ernia ehe viene sulle natiche pel foro ovale. (Aq)Edtiaudo, * E-du-àr-do. A. pr. m. Lo stesso- che Odoardo. U. Lat ,Eduardus, Oduardus. ( V. Edoardo. ) (B)

Educa. * (Mit.) E--ca-, Edulia , Edulica, Edusa. Divinità protettricede' fanciulli, e che pivsedeva alla loro educazione. (Mit)

Educamento , É-du«ca-mèn-to. Sur. K» e di' Educazione. Frachett. SennStat. Guer. 3 . 2. Berg. (Min)

Educanda, E-du-càn-da. Sf Donzella ette è in serbo nel manastero Yper educarsi . Eustach. Manfredi . (A) (N)

Educante , E-du-càmte. Part. di Educare. Che educa , Che alleva.Lat. educans. Gr. àvoiywv. Salviti. Cas/ój. I ministeri degli cdueanti v oballi, garbatamente e bene descrive Fenice appresso il Póeta r eC( A)(N)Educare, E-du--r-e. {Alt ] Allevare, Istruire. {V. Allevare .] Lat. edu-care,. instituere, formare. Gr. à.yoiyw, 'Xauììot.ywyùy. Er. Giord. Pred.Educategli nel sanlo servigio dIddio. E appresso : Se bene gli educhirete, bene a voi e a loro ne avvenirà.

Educato , * E-du--to. Add. m. da Educare . Salvia. Oraz, lod. Ac *cole. Quella ( costanza ec.) chegli mostrò nel pur troppo a noi do-loroso passaggio dell avvocato Francesco suo figliuolo da lui teneris-sùnamenfe amato, siccome tutta la sua ben educata figliolanza,gioventù- ec. ( 13 )

Educatore , E-du-ca--rc. Verb. m. di Educare . Che educa. Vit.PitU3 g. Parla di Chironc, educatore di Achille: (V) Salvia. Imi. Orf. 0 -dimi , o molto grave educatore Di Bacco , balio ec. (N)

Educatrice , E-du-ca-trì-ce. Veli), f. ^/Educare. Che educa.Lat.edu -catrix. Gr. uvdyovrrac. Olir. Pai. Ap. Pred. iof Berg. (Mio)Educazione, E-du-ca-zió-ne. {Sf Governo defanciulli intorno agli eser-cizii del corpo , e specialmente a ciò che s appartiene a' costumi edalla lustrazione. , Educamento, sin.] Lat. educatio , institutio. Gr.nrendaci, Trecce petulci. F/. Giord. Pred. Renderanno conto a Dio dillanegligente cducazion de loro figliuoli. Segr. Piar. Art. guerr. Nonsia alcuno che creda, nelleducazione disonesta e nell animo - bruttopossa capire alcuna' virtù. Capr. B'oit\ 3 . 55 . Oh da che viene ec.che Unto pochi uomini si danno agli studi!? A. Dalla malà educa-zione e mal governo de padri. Tue. Dav. Vit. Agr. ^77. GiuliaProcilla fu su;r madre, donna castissima, sotto la cui piacevole edu-cazione passò la prima sua età.

a * (Icon.) Donna di muturn età 1 , illuminata da un raggio celeste ;le sue nude mammelle stillano latte ; ha in mano una verga , edabbraccia colla sinistra un tenero arboscello $ le sta al piedi un fan-che impara a leggere. (Mit)

Educazione di. da Ìstru-Aone. LIstruzione riguarda propriamentela mente , lo spirito ; Ja Educazione abbraccia tutto i uomo. Da 1prima ha per fine il vero ; laltra e il vero c il buono e lutile e ilconveniente. Può darsi Istruzione senza Educazione , ma non vice-versa. Quanti dotti non sono educati ! Dna sola idea che si acquisti èuna Istruzione. L Educazione è una serie datti o desercizi!.Educerf. , E--ce-re. Alt. V. L. Condurre, Menar fuori. Lat. educe-re. S. Cater. Leti. 4 Ea virtù ec. dagli sicurtà, e toltegli concisio-ne, ed tduceio nella vita durabile. ( Qui per introdurre.) (V) (N)Edueni. * (Geog.) E-du-è-ni. Lat. Aedui. Antichi popoli delia Gallio ,"che occupavano gran parte della Borgogna e del FUvernese. (G)Edulcorazione. (Farm.) E-dul-co-ra-eió-ne. Sf. V. L. Operazione cheha per iscopo di togliere ad una sostanza il suo sapore acre e dis-gustoso , od almeno di nasconderlo ed anche Addizione d'un cor-po zuccherino ad una sostanza di cui si vuole addolcire il sapore.Lat. edulcoratio. (A) (A, O.)

2 (Chini.) Operazione , colla quale per via di replicate cozioni al-cune sostanze ridotte in polvere vengono spogliale de' loro sali. (A),Edulia. * (Mit) E--li-a. Lo stesso che Educa. V. (Mit)

Edulica. * (Mit.) E-li-ca. Lo stesso che Educa. V. (Mit)

Eoulio, E--li-o. Sm. V.L. Cibo, e propriamente Companatico. Lai.edulium. Gr. insega. Sannaz. egl. fu.70. De quai per povertà dognraltro edulio, Non già per aurea età, ghiande pascevanOi (V) Guuiin.Idrop.,1. 2. Berg. (Min)

Edulo, È-du-lo. Add. m. V. L. Esculento, e sono ambedue voci lati-ne usate da alcuni scrittori moderni , e specialmente botanici , perlo stesso che gli antichi dicevano Camangiare , cioè Buono a man-giarsi. (Dal lat. e gr. edo io mangio.) (A)

Edumia. * (Geog.) E--mi-a , Eduma. Lo stesso che Edomia. V. (G)Edusa. * (Mit.) E--sa. Lo stesso che Educa. V. (Mit)

Edvi. * jV. pr. m. ( V. Edvino.) Undecimo Re d* Inghilterra del li-gnaggio sassone . (Van)'

Edvige', * Ed--ge. N. pr. fi Lat. Hedivìgis. (Dal sass. ead felicità, ewic abitare t Chi abita nella felicità.)Santa duchessa di Polonia nel secolo XIILRegina di Polonia , moglie di Jagelione. (B)(Van)Edvino , * Ed--no. JV. pr. m. ( Dal sass. ead felicità , e win guerra ;Guerriero felice. ) Uno degli Ettaro hi d'Inghilterra , marito diEdslburga,da cui fu convertito al Cristianesimo. (Van)