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Vol. III.
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EGIZIACO

2 * (Geóg.) Lat. Aegyptus.A'm. Vasta contrada et Africa , irrigata dalNilo , bagnata dal M ccliterraneo e dal Golfo Arabico , confinantQcolla Nubìa e colla Libia. (G)

Egiziaco , E-gi-n-a-co. Add. pr. m. DellEgitto . Quanto a persona siusa solamente agg. al nome di una santa, cioè Santa Maria Egiziaca ;del resto si dice delle cose . (B) Ma He egiziaci disse il Bocc. U.Effeminato. (N)

a * Agg. di Giorno , vaie Infausto. Cr. alla v. Oziaco. V. (N)

3 (Farm.) [Unguento composto et aceto , mele e solfato od ossiodi rame utile afte ulcerazioni puzzolenti.'] Uoìg.Mes. Ajutandoloconqualche medicina leggiermente acuta , come è 1 unguento egiziaco. Ealtrove: Unguento egiziaco di Giovanni figliuolo di Serapione , utilealle ulcerazioni puzzolenti.

4 t Ed usato anche come sm. ] Lib. cur, malati. Applicavi sopra loegiziaco. Riceit. Fior. 272. Egiziaco di Giovanni di Vico, della se-conda descrizione.

Egiziano, E-gi-zi-à-no. Add. pr. m. DellEgitto ., Egizio , Egiziaco,Egittico , sin. Lai. Eegyptius. Gr. <x.ìyvtfTios. Sper. Dial. (A)

Egizio , * E gi-si-o. Add. pr. ni. Lo stesso che Egiziano, y, Melasi.Fin dalle egizie arene La rondinella viene ec. (A)

3 * (Mtt.) Soprannome d* Apollo, figlio d* Iside e dOsitide . So-prannome di Giove presso i Greci, che lo coijfondcvano con Osiride . Soprannome di Ercole. (Mit)

Egga, * N. pr. f. Lat. Egla. (Dallebr. ghuagol rotondo, da ghuagalacarro, o da ghuegla vitella.) (B)

Egle. * N. pr. f. ( Dal gr. e gl e fulgore.) Una delle tre Esperidi .^Figlia di Esculapio e sorella di Macaone . Figlia d'Apollo e diClimene. Una delle Grazie. Nujacie, figlia del Sole e di JSe-rea. Ninfa, figlia di Panopea, amata da Aseo. (Mit)

Eglè. * (Bot.) Sf. Genere di piante esotiche a fori polipetali della do-decandria monoginia , famìglia delle capparid.ee, da Correa stabilitocon una specie del genere Crataeva; così denominate dal loro fusto glo-boso e simile allarancio. (Dall ' èbr.ghuagol rotondo.) (Aq)

Egleiue , * E-glè-i-de. N. pr. f ( N- palr. di Egle,) Una delle fgitedi Giacinto , che gli Ateniesi sacrìficaivno sopra la tomba del CiclopeCcresto. (Mit)

Egleo , * E-glè-o. N . pr. m. ( V* Egle. ) Atleta di Samo , muto dallanascila . (Mit)

Egleteo. * (Mit.) E gle--o. Sopran. d'Apollo , perchè salvò gli Argonautida una tempesta, ed apparve lorofra' lampi. (Dal gr. egle fulgorc.)(Mit)

Egli, É-gli. [Pruno caso del pronome corrispondente al lat. ilice valeQuegli, Colui , Esso ; e si dice propriamente ut caso retto, nel mwudel meno . Sono suoi derivati o sin. E, E1, Elli , Elio; nel pi. haEgli ed Eglino ; nel fenu Ella.] Lat. ille. Gr. ìnùvot, (Dall'ila!.antiq. elli, e questo dal lat. ille.) Albert, cap. 5o. E colui che teineDio , temono tutte le cose lui; e colui che non teme Dio , teme tuttele cose egli. Bocc nov. *7. 4 1t Io intendo ec. di torre via lonta,la quale egli fa alla mia sorella. Dani. Purg. S. i 33. Ed egli; Or va,che"! Sol non si ricorca Sette volte nel letto cc- Pcir.canz.4jd. 8. 1 re-sulto c divulgo Per quel chegli imparò nella mia scola.

a * Talvolta è replicato soverchio forse per maggior efficacia.Boro ,g. 7. n. f. Egli dice appunto , che io ho fatto ciò che io credo cheegli abbia fatto egli. (Cin)

2 * E talvolta soppvabbonda anche nel mezzo del dìscorso.Boi c.Teseid. 7. 128. Qual colui che dal sonno egli è disciolto , E su sileva subito stordito. Petr. p. 1. canz. 10. Tal, che mi ffee, or quan-do egli arde il cielo, Tutto tremar d un amoroso gelo. (Cin)

3 {tfsalo nel pi., quantunque si dica anche Eglino, ed Eglino sipreferisce da chiunque perla opinarne che Egli usalo in tal guisa siavizio e non proprietà di favella.] Dani. Purg. 2. 12J. Se cosa appareond egli abbian paura. Dant. rim. 27. Quand' egli incomiuciaro Lamorte mia, ch'or tanto mi dispiace. Bocc. nov. 68. 21. Com'eglihanno tre soldi , vogliono le figliuole de gentiluomini e delle buonedonne per moglie. Frane. Barò. 2q3. 5. E fa veder chei danno Siavie minor, ch'egli hanno. » Omel.Orìg . 3g4- Io credo certamente eh'egli sieno venuti ec. per consolarti di lui. Bocc. g. 10. n. tf.Sc nandòa casa il padre suo , e quivi a lui c alla madre narrò longanno, ilquale ella ed eglino da Gisippo ricevuto avevano. (V) Passav. D. 5.

4\ 6. Sono molti , che per esser tenuti umili e giusti, spesse volte sibiasimano eglino stessi. Ma se interviene che altri gli riprenda, o dicaloro quello che eglino medesimi dicevano, noi portano bene. (Cin)

4 [S accompagna co prouomi Medesimo e Stesso, per maggior e -spressione , e, vale ] Quel medesimo, Quello stesso. Lat. insane!. Gr.a-vros. Bocc. nov. g6. 11. sapeva egli stesso qual di lor due sifosse quella che più gli piacesse. Dant. Inf. 12.bg. Edi la ven-detta egli stesso.» Bocc. g. 4 n > 4 Di che il Re Guglielmo turbatoforte, fece prendere il Gerbino, cd egli medesimo il condannò nel-la testa. (Cin)

a [Stesso unito ad Egli può cambiare la sua desinenza.] Dep.Decam. 4& Si dice egli stessi qualche volta , che per V ordinario sidirebbe egli stesso} ma non si direbbe già esso stessi, o quello stessi.(W)

5 [ Posto in forza di avverbio , ocome] Particella riempitiva [, tal-volta nel primo numero , talvolta ancor nel secondo , ed anche inmezzo o in fine di parlare.] Bocc. r.ov. 3i. 16. Egli è il vero cheio ho amato e amo Guiscardo. Petr. canz. <//. 1. E segli è ver chetua potenza sia Nel cicl grande, come si ragiona. Bocc . nov. j'ò.i5. A me par egli esser certo chegli è ora a casa a desinare.,/? noi'.77. 1. Egli non sono ancora molti anni passati, che in Firenze fuuna giovane. Ovid. Pisi. Già non ti fìa egli vergogna. » Bocc. g.5.n. 4- Disse la madre ; o figliuola mìa, che caldo fa egli ? Anzi non faegli caldo veruno. E g* 5. n. 10. Udendo la donna queste cose, co- .nobbe, che egli erano dell'altre così savie come ella fosse. (Cin)

6 Usato anche negli altri casi obliqui, [o sìa colle preposizioni Da,Con , In , Tra ec. in cambio di Lui, ma non è da imitarsi*] forane.

EGOPITECO

Bari, 233. 7. Ma guardati da egli , Che soglion esser fegli. E 3of>i3. E se tu se con egli, Non seguitar tu quegli. E 345. ig. E n° rtconoscon perchè stanno quegli, Cbau faticato in egli, Lassù nelgrembo dÀuior, coni vedete.» yit. S. Gio. Gualb. 2g2. c. g . tìuCome il servo di Dio , tra egli e il compagno avendo solo un pane»c il fece dare a uno povero. (V)

7 Non che di persona , ma anche si dice di altre cose. Filoc. Egl*avea V anello assai caro, mai da il dipartiva , per alcuna virtùohe stato gli era dato ad intendere che egli avea. Sen. [Ben. Ucuch*6* 12. Io conosco di quello che tu vuoi domandarmi: non ti fa se-stiero il dirlo; il viso tuo favella egli .Din. Comp . 1. 1 7. Assolvea econdannavasanza ragione, come a loro parca; e tanta baldanza prese,che palesemente ec. vendevano la giustizia, e non ne schifarono prez-zo , per piccolo o grande che egli fosse.

8 E messo innanzi al nome proprio. Uit. S. Gio. Gualb. 33*.Q" esta è anche quella virtù, la quale egli Iddio comandando iusiemenientea tutti gli Apostoli, la propuose sopra tutti i suoi comandamenti.(V)

9 Agg. a Femminile. Bocc. g. 7. n. 1. tic. Ode di notte toccar fu-selo suo, desta la moglie; ed ella gli fa a credere che egli è la fante'-sima. Pass. 261. Egli è una umiltà falsa e fìtta , eh è solo nella vi-sta di fuori. (V)

Egli difi. da Esso. Egli è proprio di persona , jEsiodi cosa. Non-dimeno talvolta se ne inverte 1 uso. Quando al pronome si vuoi darela forza del lat. ipse , allora Esso sta bene in luogo di Egli. Quandola cosa, di cui si tratta, si considera come personificata , Egli cicade bene in vece di Esso. Quando Egli è riempitivo preposto alverbo , non può essere sostituito da Esso. Noi diciamo: Egli è vero*Egli è chiaro, non già Esso. Così non può scambiarsi Esso quandoè riempitivo posposto a con o a lungo

Eglisavia. * (Geog.) E-gli--vi-a.Lnt. Eglisovia. Città della Svizzera . (G)Egloga. (Lett.) E-glo-ga. \Sf. y , G. In generale è Scelta di componi -menti dogni maniera , ed in particolare è genere antichissimo ] fpoesia per io più pastorale. , Ecloga, sin. Lai. ecloga. Gr.ix.Kvif-( Da eclego io scelgo, che vien da ec da , c lego scelgo. ) Bocc-rii. Dant. 260. Olire a questo , compose il detto Dante due eglogh»assai belle, le quali furono intitolate, e mandate da lui per risposidi certi versi mandatigli , a maestro Giovanni del Virgilio .

, Bglrghe ddf. da Idillii e da Bucoliche . LEgloga è pastorale; VIdillic campestre ; Bucolica comprende tanto 1 Egloga quanto l Idilli 0 -Eglochisi 1 a. (Lett.) E-glo-ghi-sta. Sm. Poeta compositore di egloghe.Algar. jSeulan. (A)

Eglow. * (Geog.) Àulica città della Palestina. (G)

Egmokte. * (Geog.) Eg-món-te. Isola del Grande Oceano. Bajn »porlo e capo nell' Oceano Atlantico. (G)

Egkazia , * E-gnà-zi-a. N- pr. f. ( Dallo slavo guaiti perseguitare , ov-vero da gnjìit gamba ; c vai dunque Pcrsecntrice o Gambuta. )JS'ui/a cenerata come lina deansila Città del suo nome. (Mit)n * (Geog.) Antica città dItalia nel territorio de Salcntiui. (G)

Egkazio , * E-gnà-z.-o. IS.pr.m. (V. Egnazia .) _ Publio. Si rico i°'

mano , delatore di Barra Sorano. (Van)

Egobolo. * (Mit.) E-bn /o. Soprar,nome di Bacco a citisi sacrifìci 1 'va una capra da ijuelii di Petnia. ( Dal gr. ex, egos capra, 4loie colpo. ) (Mit)

Egocera. * (/-ool.) 'E-^o-ci-.Sf. r.G.Lal. aegoccra.(Da ex., egos capr 3 *c cerai corno.) Genere il' insetti dell ordine delepidotteri , fhriiud»da Leln ille ; così denominali dalla forma di corna capra delle /»*ro antenne. Luvier lo considera come sezione del sotto"cnere ti*gena. (Van) (N) °

Egocero. * (Mit.) E-go--ro. Sopran. di Pane, collocato da Giove U t!segni dello Zodiaco sotto il nome di Capricorno. ( Dal gr. ex , eg o1capra, c ceras corno.) (Mit)

Egocero. * (Bot.) Nome dima pianta , chiamata anche Fiengreco, f""perciocché i suoi baccelli hanno la forma de' corni di una capra- V 1,ti igofiella fucinila graccum Lia. (Vati) (IV)

Egofaga. * (Mit.) E--fa-ga. Soprannome di Giunone , perchè, grado 1 ' 1che se le sacrificassero capre. ( Dal gr. ex , egus capra , e plugo i°mangio: Mangiatoie di capre.) (Mit)

Ecofonia. * (Med.) Ego-fo--a. Sf. P~. G. Lai. aegopbonia. (Da eX \egos capra , c pitone voce.) /foce di capra o tremante , che od** 1quasi in tutti i casi di pleurisia .,Aegofunia , sin. (Aq)

Eco OMO , * E-go-bsmo. Sm. Amor proprio vizi,so per cui f t

per cui t uomo

cr 1'

ca di ridurre tulio a se stesso , non pensa che di se stesso , e d%dera che tutto riesca a vantaggio di lui , anche con danno altrui. ' 'dell uso. ( Dal lat. ego io. ) (Vari)a * (Filos.) Opinione di certi filosofi, i quali credono che noncertezza se non quella della pivpria esistenza (Van)

Egoista , * E-go-ì-sta. Sost. com. Che ha iopinane dell'egoismo; C h ,ha il vizio dell egoismo; Che non s[ occupa, non parla che di Jl ',Che si fa un idolo della propria persona, e le sacrifica tutto. ( v i'."{Egoletro. * (Bot ) E-go--tro. Sm. Piccolo albero che cresce nella À"\ egrelia , e che fa perire gli animali che ne mangiano e sopratid 10 .;capre- ( Dal gr. ex, egos capra, ed dtelhros morte, eccidio, 'l 1 ' 3dicesse la morte delle capre. ) (Van)

Egolii. * (Zool.) E--li-i. Sm. pi. y. G. Lat. aegolii. ( Da eg»lf-alocco.) Famiglia d'uccelli notturni dellordine de rapaci o accip lUdi Liti., che ha per tipo la stiix ulula Liti. (Aq) (N) ,o

Egolio , * E--li-o. N. pr. m. ( Dal gr. egotlos alocco.) Giovi' ielcretese , da Giove tra formalo nell uccello notturno che porla d snome. (Mit) p,

Egoue , * E--ne. N. pr. m. Lai. Aegon. (Dal gr. egon capr ile.)-degli Argivi. Atleta famoso. Pastoie menzionalo da le° cte da yirgilio. (Mit) ^ a0i

EgOpiteco. (Lett.) E go-pi-te-co.Vm. y. G.iut.aegopitbecus. (Da ex,capra , e pilhecos scinda.) Animale favoloso , a cui JSicefui'a