EL
^ * Talora anche senza V apostrofi , formatosi della precedente voce
e di Esso una sola dizione . Bocc . g, 2. n. 6. Egli fu chiamato ed èf * n coru , sci vive, Arrighetto-Gapece. (Gin )
1 L Posto avverò, aita maniera che si fa E’ ed Egli , cioè come ]Particella riempitiva. Frane . Barò. 102. g. El c’ è una donna c’ hafornii Onestate. E i 5 . CU’ el non è mica di virtù Io meno, Darsi re-gola alcuna. E i 5 o. 6. E sono alquanti eli* aman eh’ el si dica, wBocc. g t 2. n. 6. A cui Giannotto disse: el pare che’! cuore mi sichianti ricordandomi di ciò die mio padre debhe fare. (Cin) E nov.1. Se cosi ha disposto Iddio, che io debba ec., ed el mi piace.(P)a — * E così anche ’l. Quid. Ar. son. Se ’l si lamenta nuli’uomdi ventura , A gran ragion mi muovo a lamentanza. (Cin)
0 Per Lui. Cavale. Alt. Apost: 4 - Come santo Stefano cominciò a^prendere i Giudei; per la qual cosa eglino el lapidarono. {Disottopag. 4 j. dice : per la qual cosa lo lapidarono.) (V)
Per Ciò. Frane. Barò. 207. 8. Egli el (lo) face , Perchè in metace Conoscenza d’onore. (V)
' J"" Per II. ( I Francesi ebbero un tempo sì fatto articolo el , e gliSjxtgnuoli non l’hanno ancora dismesso.) Guitt. lett. «.Tutto el benloro non sa lor quasi buono. Fit. S. Gio. BatU P . IV. Che è diSaccheria e delia mia suora Elisabetta ? E el fanciullo risponde. Ealtrove : Che ci è la Donna nostra , e Giosef, e ’l Fanciullo. Salv.Avveri. 1. 2. 10. Primieramente el per i 7 , siccome el quale, e si-si truova alcuna volta, ma pur di rado, nel Livio dell* Adria-
nuli.
E 2. 2. 22. 2 ■ El per II fu anche in uso in quella primiera età. (V)Cigl. F"oc. Caler. 3 o. El per II disse con tutti i Toscani antichi laSa nta (Caterina) , e tal derivazione non è già dall’ die latino ec. ,D *a dall’ articolo el spaglinolo. (N)
2 —* Ed usato anche da più moderni.Segr.Fior.Op.ined.p. 17 .{Londra , /òo.)Sarchbe necessario ordinarsi ec.e farvi assai nobili di castella e ville,€ quali insieme con el principe tcnes.dno ec. E p. 33 . Non si potessij^'mare el consiglio grande, senza dodici de’defli gonfalonieri. (N)p . Lo stesso che Eli. Nome primo d' Iddio. Dant. Par. 26. i 3 f.f ri a eh’ io scendessi all’infernale ambascia , El s’appellava in terraEl * mmo Bene. .Eli si chiamò poi. (Altri legge Un.J (N)
h- * Interiezione di chi chiama. F. e di' Olà. ( Presso gli Ebrei al£ e particella di chi prega ammonisce o proibisce.) (A) (O)
***• * N. pi \ m. ( Dall’ebr. eia quercia.) — Re d’Israele , figlio e sue•? Cess (re di fìaasa. — Figliuolo di Perseo e di Andromeda . (Mit)(Van)ÉiT= C^d-) Così gli antichi Celti chiamavano la Dea della inorte,(Va n)
l ^borabe .
, c asione e
E-la-bo-rà-re. [ Att. ] F. L. Fare alcuna cosa con appli-p ***'*w*e e con diligenza. Lat. elaborare. Gr. ix.’xoviiv,
abor Atezza ^ E-la-Wra-téz-sa. Sf. ast. di Elaborato. F. L. SquisitaEt ^'^^ enza ìlQ l comporre. Gor. Long. (A)
Oberatissimo , E-la-bo-ra-tìs-si-mo. lAdd. /«.] superi, di Elaborato-nlvin. Pros. Tose. 1. 3 oi. A questi tre maestri io non posso fardi^«io di non aggiugnere il gravissimo Monsig. della Casa ec., che ec.Ole rime sue e prose elaboratissime dandosi ec., lasciò bei modelli .>3.o*** Di fi Alf. Tose. In una sua elaboratissima dissertazione oc. Sai-p, «. C/is. i 85 . Risponde alla prosa clic nel sublime genere si maneg-p S ,a 1 in parole e in sentimenti elaboratissima. (N)
^borato, E-la-bo-rà-to. \_Add. rn.] da Elaborare. Lai. elaboratus. Gr.i ‘ T! Viv. Pro/). 10'ì. E con questa finir di pubblicare il ri-g anc "te delle sue più elaborate fatiche.
^«ORAzioHE. * (Fisiol.) E-la-bo-ra-zid-ne. Sf. V.L. Azione colla quale6 1 esseri viventi imprimono alle sostanze esterne ed anche ai mute-Jan ritraili dal loro interno , modificazioni che li rende alti a valereìì,g l “ II Ole la natura loro assegna. Lai. elaboratici. (A. 0 .)
°- ZV. pr. m (In ebr. elghuad, da el Iddio e ghuad derni là: Eter-
Ecada
t Udii
pr. m. Lat. Elada. ( In ebr. elghuadah da elghuaclah decorare : Decoro di Dio. ) (B)
, (Mus.) E-la-fà. Sm. Nome dato all’ E lami bemolle. (B)P>bu°h(Arche.) E-la-fe-bò-li-e. sldcl. e sf. pi. Lo stesso i
che Ela-
p,—“c. V. (Van)
«ebouone. * (Arche.) E-la-fe-bo-lió-ne. Sm. V. G. Lo stesso chea obolione. V. Salvin. Cas. 78. Le Dionisie ec. nel mese Elafèbo-o mese della caccia de’cervi ec. (\)c • (M‘L) E-la-G-è-a. Soprannome di Diana, cacciatrice di
Elaijq * s 'bl £r. elaphos cervo.) (Mit)
c ervo V * E-l.i-fi-ó-ne. N. pr.f ( Dal gr. elaphion corno o carne diEcapit ’• 7 ~ Donna di Elide , nutrice di Diana. (Mit)
E c Arn P '* f 5 ;' C '°c') E-la-fy - te. Lat.Ela phites. Isole sulla costa dell’ lIlirio.(G)
p J (Eleog ) E-la-fo. Lat. Elaphuni. EiaEl* f rcad ‘“- (CV)
-OZan" 1,1 !!* ^ Arche ') E-la-fo-bò-li-e. Add. e sf. pi. Feste in onore dichè off ' ’ .®* a ** ! *' 0 *' e . • S " J - ( Da elaphos cervo , e iole getto, per-® LA Fo*n crivas ’ a *Ia dea una focaccia fatta a foggia di una cerva.) (A q)* ) °lione 1 °V‘ ( Arc * le ') E-la-fo-bò-li-o. Sm. V. G. Lo stesso che Elafo-Erapoji * an)
0 ttico >LI R NE ’ * (Arche.) .E-la-fò-bo-li-ó-ne. Sm. V. G. Decimo meseofferiva * corr ‘ s P on de al nostro 'marzo , così detto perchè in esso•ebolin ^ 1 Un - cervo a Diana cacciatrice de’cervi. —, Elafbbolio, Ela-Elafòbolie.) (Aq)
dtmhn* 0 s“°t.) E-la-fb-bó sco. Sm. V. G. Lat. elaphobo cimi. (Dacervo , e bosco io pasco.) Antico nome della pastinaca sal-“ 7 .11.-. . cer vi ne man-
te
el <‘Pho.vai.
Sbasserò § ran di , desunto dalla credenza che
Vcstris Lii/ ,< (A^) U (N^ e ,n0,SO bestie velenose. Pastinaca syl-
1 •) E-la-fo-ca-mè-lo. Sm. V. G. Lai. Elaphoca-Dtilissirnn ama E 1 ' 1 - (Da elaphos cervo, e carnelos cammello )
c °nda sezione JelV ^, mer ‘ c ?i °he firma un genere nella se-
( ' a mi„e [’ 0
Miri . d e ’ ruminatiti , il quale non è diverso dal
n P ei a P rit,a ~ione della gobba sul dosso i e delle cal-
ELATERIO
losità alle articolazioni delle gambe , ed allo sterno , con qualche so-miglianza del cervo. (Aq)
Elafogbafia. * (Zool.) E la-fo-gra-fì a. Sf F. G . Lat. elaphographia.
( Da elaphos cervo, e grapko io descrivo.) Descrizione del ce/vo.(Aq)Elafoneso. * (Geog.) E la-fo*nè-so. Lat. ElaphQ^nesus, Isola nel mardi Marmora , detta anche Proconneso. (G)
Elafru. (Zool.) E-Ià-fri-i. Sf. pi. F. G. Lat. elaphrii. ( Da elapht'osagile.) Suddivisione d'insetti veloci . (Aq)
Elafro. * (Zoo!,) È-la-fro. Sm. F. G. Lat . elaplirus. (Da elaphrosagile.) Genere d'insetti della prima sezione deli' ordine de’ coleotlen ye della famiglia degli scarafaggi di LatreiUe, i quali veggonsi cor-rere velocissimi sulla sabbia in riva delle acque. Si è anche detto daalcuno che una delle sue specie senza nuotare corre soli'acqua. Hannoil corsaletto quasi quadrato , il labro a semicerchio ed i palpi labialiterminali da un articolo proporzionatamente più, corto e più grossoche nelle altre specie. (Aq) (IN)
Elàgabalo . * (Mit.Sir.) E-la-gà-ba-lo. Divinità di Emesa^ forse il Sole ,che sotto il regno di Eliogabalo fu la sola divinità de’Romani. Dettoanche Eliogabalo . F. (In ebr. et vale Iddio, e gabal limitare; porrei termini: e quindi elagabalo è lo stesso che lo Iddio de’ contini. V-Eliogabalo . ) (Mit)
Elagadà. * (Geog.) E-la-gà-da, Elgonda. Catena di monti dell' Indo-slan inglese . (G)
Elaide. * (Boi ) E-Ià-i-de. Sf. F. G. Lai. elacis. ( Da elais , idos ,ovvero eles , idos oliva.) Genere di piante della Guinea , della mo-llasela csandria , famiglia delle palme , con fiori immersi nelle fos-sette del l'egime ; il calice e la corolla di tre pezyi , i fdamenti Can-.nati , e per frutto una noce ovale, dalli j quale sf Astrae un olio simdea quello delle olive , buono per condili gli alimenti , per la medi-cina e per bruciare . (Aq) (IN)
Elaide. * N. pr. f (V. Elaide , sf.) — Una delle figlie di Anìo.Qfif)Elainà. * (Chini.) E-/a-ì-na. Sf. F. G. Lat. ehìina. ( Da eleon olio;onde elainos o sia elenos olioso.) Sostanza fluida , più leggiera del-l acqua, quasi inodorifera , senza coloré, o d’una tinta citrina , so-lubile nell’ alcool ec. che si ottiene trattando il grasso di m ijalecoll’alcool; così detta perchè ha l’apparenza d‘ un olio vegetabile .—,Oleina, sin. (Aq) (A. O.)
Elaira , * E-la-ì-ra. N. pr. m. Lat. Elaira. ( Dal gr. elea oliva , edii'eo io parlo: Chi parla delle olive, ) (B)
]Elais. * (Geog.) E-là*is. Antica città della Fenicia . (G)
Elaitico. * (Geog.) E-lad-ti-co. Lai. Sinus Elaiticus. Oblfb del Medi-terraneo , che faceva parte del golfo di Adratnin. (Van)Er.AJO.*(Geog.) É-là-jo. Monte, dell' Arcadia. (Van)
Elalia. * (Geog.) E-là-li-a. Lo stesso che Achalia. F'• (G)
Elam. * TV. pr. m. Lat. Àelam. (Dall’ebr. ghuelem Giovane.) — Fi-glio di Sem , padre de' popoli Elamiti o Eìamitei. (B) (Vati)
Elamì. (Mus.) Elamì. Sm. Quinta voce dell' alfabeto musicale. (B)Elamita , * E-!a-mì ta. Add.pr.com. Disceso da Elam, figào di Vem.(B)Elamitei. * (Geog.) E-la-mi-iè-i. Ant. popoli deli' Asia sul Tigri. (G)Elano , * E-ìà-no. TV. pr. m. Lat. Helanus. ( In ebr. helam , da hhajlvirtù, robustezza, fortezza, ed am madre:. Foltezza della madre.) (li)ELAOLiTo.*(Min.)E-la-o-li-to..ym.A'^. G.^a/.elaolithe.'.(Da eleon olirle lidiospietra.) Minerale che ha preso un tal nome dal suo color <lolio.( Aq)Elara , * E-là-ra. TV* pr. f. (In ebr. vale monte di Dìo ; da el Iddioe har monte. In gr. poi significa danno provenuto da maledizionealle olive ; poiché elea vale oliva , e ara danno per maledizione.) —Figlia di Orcomeno e madre del gigante Tizio. (Mit)
Elargire, E-lar-gì*re. Att. F. L. Donar largamente , Usare liberalità ,ed anche semplicemente Dare in dono. Lat, elargiri. Gr. xa.Tctx i <xpi-^str^-oci. Fag. Cam. Abborre per avarizia intìn la liberalità elargitada altri nel proprio figliuolo. (A)
Elargito , * E-Iar-gì-to. Add. m. da Elargire. (A)
Elasa , * E-là-sa. N. pr. m. Lat • Eìasa. ( In ebr. elghuasah da elIddio, e t ghuasah fare: Fattura di Dio .) (B)
Elaso , * É-la-so. TV. pr. m. (Dal gr. elasis agitazione.) — Capitanotrojano , ucciso da Patroclo . (Mit)
2 — * (Geog.) Lat. Elasus. Fiume dell’ Asia Minore nella Ritmiti. (G)Elasticità , É-la-sti*ci-tà. Sf. Proprietà di certi corpi , per la qualefanno essi ritorno ad un volume e ad una forma determinata, quandocessano d'essere tesi o compressi. Lat. elasticitus. Coccà . Disc. L’e-lasticità dell’aria ec. (A) (A. 0 .)
Elastico , E-Ià-sti-co. Add. ni. Agg. di corpo di' è dotato di elasticità.F. Lat. elastìcus. Gr. ìkccctiicos.
2 — * (Bot.) Gomma elastica: Produzione vegetale gommo resinosa,laquale dopo la diseccazione conserva una grande elasticità , congiun-ta alla duttilità. (A)
Elate, * (Bot.) E-Ià-te. Sf F. G. Lat. elate. ( In gr. elate vale asta,e spathe una specie di spada : ed ambe son voci allusive alla for-ma de’ grappoli. ) Con questo nome s'indicava presso gli antichil'invoglio membranoso che ricopre il grappalo dei fiori femminei dellaPhoenix dactylifera ; invoglio detto da’ botanici Spala. (Aq)
2 — * Genere di piante dell' esundrid monoginia , famiglia delle pal-me , con i fiori androgini muniti di doppia spala, la corolla tri-petala , e la drupa solcata , che comprende una sola specie, la elatesilvestri Lin. (Aq) (N)
Elatea. * (Geog.) E-la-tè-a. Cittir deVa Grecia nella Focide .— Montedella Livadia. (G)
Elàteo, * E-la-lè-o. TV. pr. m. (DaE-gr. elate asta.)—TV ome patronimicodi Ceneo , figliuolo di Flato. (Mit)
Elatere. * (Bot.) E-la-tè re. Sm. F. Q. Lai. elater.(Da elafer agitatore.)Piccola membrana elastica , da taluni chiamata Catenella, che unisceil seme al ricettacolo e lo slancia con impeto. (Aq)
Elaterio. (Bot.) E-la-tè*ri-o. Sm. F\ G- Lat. eliterturo, momordicaelaterio!]. (Da eldter agitatore.) Specie di pianta del genere momof'dica,