26 egurri
monisttri Ialini. ( Dal g r . ìcumene terra abitata , e vai superiore de’conventi che si trovano in tutta una contrada. ) (Van)
EenaRi. *.(Gcog.) E-gùr-ri. Ant. popoli detta Spagna Tarragonesef G)Interiezione di preghiera o di lamento , [ che fa poco in uso ; machi varia potrà servirsene in lutti quegli affetti che puh servire il]Deh. ( V. i princ. della scienza etimo].) Teseid. 5 . 68. Perchè Penteo piangeva doloroso , Dicendo : eh ! lassa ornai la vita mia ! » FUoc. I.
2. Or che faresti tu , se egli fosse andato più lontano , dove a te nonfosse lecito l’andare? Eh non si vuol far così. {Altri qui leggono E’.)(Cin)
2 — Talora la diciamo per indignazione. Red. leu. 1. i2g. Eh che V.
S. Ulristriss. mi dà la burla. E ì. 283. Eh via, eh via, che 1 ’acquaalle donne di parto non fa male. ^
s — E senza il Che ire racconto storico. Vii. S- M. Madd. 16.Eh , non pensò nulla di tutte queste cose. (V)
3 — Talora usala nelle interrogazioni. Buon. Pier. 3 . 2. 17. Tu se’ancora a colei eh? w Salviti. Annoi. ivi: Eh, in certo modo corrispon-de al mini de Latini ca! pmt de'Greci,donde quello è venulo.fN) Capi-,liuti. J. il cantar del gallo non ha servito stamane a destarti, eh ? (Cin)
4 — Jatora e interiezione garritiva. Fir. nov. q. Ah Laura, Laura,a questo modo eh 2 a questo modo fanno le fanciulle dabbene? (Cin)
_ Jalom esprime anche sorpresa mista d'ironia. Fir. Lucid. rf.
i " P azzare ha , quanto faresti! nieglio attendere a filare. D. Si
eh ? Un s i’ non ho aver altro che cotesto, voi pine, * ,.n »- - -
ritarmi. (Cin)
6 —■ * Ad Eh si posposero frequentemente le voci Che, Via, Dio. V.
5 - 2. Fir. Trinuz. 2. 6. Eli Dio ; e’ non sarà po’ vero. (Cin)
7 — Talora pronunziata lunga, come se /òssei- due EE , e coll’ aspi-razione , denota mediocrità , e modifica il sentimento. La tal cosacome fu buona ! E h ; cioè Cosi così, Mediocremente, Mezzanamente.[.Vii è voce del dialogo, e dello siiL mezzano od infimo.] Xut.medio-criter. Gr. piirsis, ftsrp/ws. Cecch. Esali. Gr. 1 • 1. Eeh a lui si grancosa è stata facile.
Ehi. Lo stesso che Eh, nel significalo del §. 3 . Rat. heus. Gr. V. Bocc.
nov. 6g. zf. Ehi messere, clic è ciò che voi fate ?
2 — Per Ahi. Bui. Inf. 16. Questo ehi è interjezionc, che , secondoJo gramatico, significa dolore, come Ahi. » ( Qui erra il Buti ;che in Dante al luogo comentalo da lui questo ei significa eglino.Dant. Inf. i6. Ricominciar, come noi ristemmo,ei L’ antico verso)(B)
( L’ Ottimo commentatore chiosa a questo passo: Ricominciar, comeristemmo, ehi ! dimostra il continuare della pena. .. e dice eli’ è l’an-tico verso loro. Altri dice Ei, elli ricominciarono l'antico verso. )(P)Ehimù , * E-hi-mé. Interiezione. Lo stesso che Qitué, Ahimè. V . La Or.scrive Eiinè. V. (Cin)
fi .!. [ V. sino. d ! ] Egli, [è caso retto del meno;) ma nel plurale nonfi direbbe Eino , siccome da Egli si dice Eglino. Lai. iile. Gr. ix.ùros.Gire. Geli. 2. 3 g. Ei debbe avere inteso che tu ragioni di lui. » Vit.SS. Pad. 1. 1Ò8. E anch’ ei si punse in orazione. (V)
2 — [ Usato ancora nel num. del più.] Dant. Purg. 2. 5 o. Ond’ ei sigittàr tutti in sulla piaggia , Ed el sen gio , come venne , veloce.
» E 2-j. Tali eravam noi tutti e tre allotta ; Io come capra , ed eicome pastori. (Cin)
3 — [ Usato ancora in caso obliquo in cambio di Gli 0 Quelli. V. Ai]Dant. Inf. 5 . 78. E tu allor gli prega Per quell’ amor di’ ei mena ;e quei verranno. 1? ( Se forse non deve leggersi che i. ) (P) Ca-vale. Stoltiz. 278. Lo cuor è gentile, E tratto e vinto dalla cari-tade , Che egli è mostra da cui ei non vuol male ( cioè da chi nongli vuol male ). E 284. Ksto nimico ha tal propvietade , Che s’ eiva incontra, lieve par ti sia (cioè, se gli vai incontra )• E Med.cuor. 7 4 - Ad ogni mal far l’ira molto vale, Perocché Dio non temee non ei cale (V) Dant. Inf. so. E s’io fu’innanzi a la risposta mu-to , Fate ei saper , elle ’i fe’, perch’ io pensava Già nell’ error cheui’avete soluto. (Cin)
Eicsti. * (St. Ecd.) E-i-cè.ti. Eretici del FIl. secolo , che professava-no v.la monastica, e credevano non potersi meglio onorar Dio chedanzando. ( Iti gr. icetes vale abitante , terrazzano. ) (Ber)
Eidotea , * E-i-do-té-a. 1 S. pr- f. ( Dal gr. ei sempre , e dotes datore :
Chi sempre dà. ) — Figlia di Proteo. (Mit)gtouMAMA. * (Geog.) E-i-au-mà-ni-a , Idumauia. Amico fiume dell'isoladi Albione. (G)
Eifel . * (Geog.) E-ì-fel. Antico paese et Alemagna. — Catena di montidegli Stati Prussiani. (G)
Eigeu. " (Geog.) E-ì-ger. Monte della Svizzera nel Cantone di Berna ffi)KiciLO , * E 1-gi-lo. JS. pr. m. Lai. Eigitus. (Dal gr. aigilos ovvero e gì-los , od egilops die vien da ex, egos capra , ed ops occhio : Chi hal’occhio di capra. ) (B)
Eir.. * (Mit.) Idolo degti antichi Sassoni in Inghilterra. (Mit)Eilapinaste. * (Mit.) É-i-la-pi-nà-stc. Soprannome di Giove , onoratoin Creta con grandiosi banchetti. ( Dal gr. itapinasleon veri), di ila-pinato io banchetto. ) (Mil)
Eilema. * (Med.) E-i-li-iua. Sm. Lo stessa che Ilema. V. ( In gr. ilemavale involucro, ) (Aq )
Eilbmborgo. * (Geog.) E-i-lem-bùr-go. Lo stesso che Ileraburgo. V. (G)Ewaitide * (Mit.) E-i-ma-i-ti-de. Dea adorala dagli Eimaili, popolodella Siria , creduta ora Diana , ora Fmere , ora Minerva. (Mit)Eimaemeka , ’ E-i-mar-mè-na. A. pr. f. (fu gr. imarniem vai Fato ,Parca. ) — Figlia di Urano , sorella di Crono. I Greci con questonome indicano il Destino, (Mif)
Eivdale. * (Mit.) E-im-dà-le. Nome di un potentissimo Dio de’ popoliceltici. (Mit)
Eimè , E i mè. Esclamazione [ oggi poco usata. Meglio Ehimè. ] Lostesso che Oimé, [Ahimè. F ,1 Lat. heu, bei mihi.Gr.A; poi.Pass 4 * S'màlasso! che ora intendo quello che ec. non intesi. Bocc. Vis. 2^. £i<aélassa! misera ed insana fifiseida, sconsolata, ohe farai Abbandonatain parte si lontana 2
^. DA » , r ^ L ' co p-),E-i-sfél-da. Città d’ Alemagna nella Sassonia. (G)■ „ Vn °B') E-i-slc-ba. Lo stesso che Isleha. V. (G)
ne E ; molto e V ° ? ia
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Eimeo. * (Geog.) E-i-mè-o. Una delle isole della Società. (G)F!p ABD . 0 ’/A?' 1 ' n Ì r ‘ do,Eg . ÌDardo ‘ iV - P r ’ m ’ Lat ~ Eginardtis. (V.Egmardo.)(B)(Mit* Celt.) -E-i-ra. Dea protettrice de’ medici presso i Celti. (Mit)ììieafiote. * (Mit ) Ei-ra-fi-ò-te. Soprannome di Bacco, cucito nella co-scia. (^Daì gr. enraphthis cucito. ) (Mit)
Eirene. * (Mit.) E-i-rè-ne. La stessa che Irene o la Pace. (In gr. irenepace , da irò io connetto, quasi Unione di animi. ) (Mit)
Eirehofora. * (Mit.) E-i-re-nò-fo-ra. Soprannome di Minerva , che recala pace. ( Dal gr. irene pace , e phero io porto. ) (Mit)
Eisach. (Geog.) E i-sàch. Fiume del Tiralo. (G)
Ejscadia. * (Geog.) -E-i-scà-di-a. Ant. città della Sp. nella LusitaniafG )■ttiSEUAC. (Geog.) E-i-se-nàc, Isenec. Nome di un principato e di unticitta nel Gran Ducato di Sassonia IVe.imar. (G)
Eisesberga. ' (Geog.) E-i-sen-bèr-ga.Cù. d'Alemagna nella Sassonia.lG)Eisekburco. (Geog.) E-i-sen-bùr-go. Contado dèli’ Ungheria . (G)Eisekstadia. (Geog.)-Ei-sen-stà-di-a. Città dell’ Ungheria . (G)
• tSETEnm.^ (Arche.) E-i-se-té-ri-e. Add. e sf. pi. Lo stesso che lselerie.
Eisfelda. ‘
Etsleea.
EìsTaTE.
tnl Sla J° S Che S ! a ' ^ Genere di piante dell’ oUandriu mo-éfftftlPpMìfimq da un calice a cinque foglie e da una corolla consemi. Contiene la sola specie Eyyi^aes'-ip'iilsvt'Auire.jronteneiUe quattrolagne delta Coclnnchina ; così chiamalo per la grande durala delsuo legno. ■—, Gustate , sin. (Van) (N)
Eitade , * E-i-tà-de. Sf. V. A. V. e di' Etade, Età. Guitt. Leti. 2 5 . 67.Libro lo quale n’ è messo innanzi per padri nostri in nostra primaeitade. (V)
Eja , E-ja. [ Interiezione di maraviglia o deli accorgersi.'] F.L. {ed A.]Via su. Lat. eja. Gr. da. Bocc. nov. 78. 17. Eja, Calandrino , chevuol fi»- questo ? Frane. Sacch. nov. 146. Eja , questo è pure il piùhe! frodo che si vedesse mai. E nov. 20g. Eja, Marrone , che vu«Idir questo ?
EiA.‘(Mit.)iVo/ne che i Tartari Samojedi danno all'Essere SupremofMif)Eiaculatore. * (Anat.) E-ja-cn-la-tó-rc. Add. m. V. L. Aggiunto diCondotto: Condotti ejaculatori sotto que’.due i quali dalle vescichetteseminali si portano a traverso la prostata nell'uretra, ovest aprono sulleporli laterali ed anteriori del vcrumontanum. — , Ejaculatorio, sin.Lai- ejaculator. (A. O.)
Ejaculatorio. (Anat ) E-ja-cu-la-tò-ri-o. Add. m. Lo stesso che Eiacu-latore. V. (A) Diconsi Muscoli ejaculatorii quegli stessi che alvi chia-mano Bulbocavcrnosi. (A. 0 .) (N)
Ejaculaziohe , E-ja-cu-la-zió-ne. Sf V. L. Emissione o uscita di unfluido con qualche forza. J^at. ejaculatio. Magai. Leu . Vi sono alcuniliquori , che a untarne le sustauze elettriche , non impediscono I eja-culazione della facoltà attrattrice. (A)
2 — * (Anat.) Dicesi propriamente dell’ emissione dello sperma ; ed éL’ atto col quale quest' umore è lanciato fuori dall’ uretra. (A. O.)Ejetto , E-jòt-to. Add. tri. V. L. Espulso, Cacciato fuori-, e s’ ustipure in forza di sost. , parlando di qtte’ Religiosi che son cacciatidell’ Ordine come incorreggibili, che gli antichi dicevano Iucacciati.
( Dal lat. rjectus cacciato.) (A)
Eiezione. * (Fisiol.) E-jc-zi-ò-nc. Sf. V. L. Azione che ha per iscopodi spingere in fuori gli escrementi e le urine. Dicesi anche Deiezione ,V. Lai. ejectio. (A. O.)
Ejons,* E-jd-ne. A. pi-- f ( Dal gr. aiunao 0 sia eonao io spargo. )— Una delle cinquanta JSereidi. (Mit)
1 — * (Geog.) Ant. cit. della Tracia , presso la foce dello StrimonefiG)Eiohro , ' E-jo-nè-o. N. fir. m. Qf.Efime.) Capitano greco, uccìsoda Ettore. — Re di Tracia , padre di Riso . — Capitano infimo,ucciso da Pirro . — Avo d’ Issione, detto anche Dcjoneo. (Mi l)Ejosieno. * (Geog.) E-jo-ni-c*no. .Nome dello Striatone. Ejoene , 5. 2. (Van)
Ejulatu , ’ £ jn-Ià-to. Sin. V. L. e poet. Pianto clamoroso. B. Jac.Tod. Poes. hi. 4 - Ogni buon uso ila loro è fuggito; Dond’è il miopianto con grande ejulato. ( Df indole cotiforme ad ululato.) (N)
Ejui,azione , Eju-la-zió-ne. Sf. V. L. Deplorazione; e propriamenteDeplorazione femminile. Lai. cjulatio. Gr. h\a\vyp.Qs. Tesaur. Canni9. Berg. (Min)
El. [iSW.a seguo d’apostrofo è voce tronca d’ Elio, o rf’Eìli,] in veced Egli. [ V. A. ì Lat. ille. Gr. ueuvos. ( Secondo alcuni de -riva da troncamento del lat. ille; secondo il Gigli, dall’art. et spa-glinolo; ma gli Spagnuoli Io tolsero di peso dall’arabo. V.§- 5 .) Bocc-nov. 71. 1. Se cosi ha disposto Iddio, che io debba alla presente giorno’ acolla mia novella dar cominciamento, ed el mi piace. E noti 72.Quando la Reina, a Pantilo voltatasi, sorridendo gl’ impose eh* cl segn-*’tasse. Dant. Pu-rg. 17. <17. Spera eccellenza, e sol per questo brama ,Ch’el sia di sua grandezza in basso messo. Ring. ant. Guid. Cavate-do. Ei fu Amore , che trovando voi, Meco ristette, che venia lontane*>1 Gitili, leu. 14. 4 Acciò eli el poi lui morda e divori. E appresso ;Acciò eh’el poi strugga e ancida esso. (V) Ar. Far. 2. 13. Ch’uscirfa un spirto in forma di valletto , E gli comanda quanto vuol eh’ elfaccia. E si. 61. Dicendo: Ingiustamente è s’el ti grava Ch’io tem*per costui che ho tanto amato. (P)
2 — Dopo la vocale , suole anche sopprimersi V E e scrivesi ’L. Bocc-g. 3 . ti. 7. E non senza grandissima maraviglia di tutti, guatato e ' 'conosciuto fu lungamente, avanti che alcun s’arrisiliiasse a credei 1 -che ’l fosse desso. Petr. p. 2. 35 . Come morte che ’i fa, cosi i |t!mondo Sua ventura ha ciascun dal di che nasce. E p. 3 . 3 . Se paura
SS. Pad. 1. 233 - G ° a0 :