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embriotteride
EMERITO
Emendato, E-men-dà-to. Add. m. da Emendare. — , Ammendato, sin»Lat. emendatus, probatus. Or. iTrxvopSwSéis. Borgh. Fir. Disf 270.Ancoraché in alcuna lor parte , come portava la diversità de’ tempie la mutazione del governo, emendate. Cas. Leti. 53. Quanto a’dueluoghi emendati, a ine pare che le correttore di V. S. sieno certissime»2 — [ Migliorato in qualità.] Cr. 2 . 2Ò. g. La parte di sopra produceràfrutto emendato in sapore.
Embbiotthridb. * Em-bri-ot-tè-ri-de. Sf V. G. Lat. emhryopteris.
(Da embryon feto, e pteron ala.) Genere di piante della divedaottandna, famiglia delle ebenacee , da Gaei tncr stabilito, e da' mo-derni botanid non ricevuto, così denominate soltanto in considerazio-ne del loro frutto che è una bacca sferica , umbilìcata, ed uniloculareche contiene dieci semi coll' embrione a lato. (Aq) (N)
Embriotomia. (Chir.) Em-brio-to-ni-a. Sf. V. G. Z.«£*embryoctonia. (Daembryon feto, e ctonos strage, uccisione.) Operazione oggidì riprovata, Emendatore , E*men-da-tó-re. [ Veri), m. di Emendare. ] Che emenda .
---- - - Lat. emendator. Gr. sV*j'Dp$wniff. Fr. Giord. Pred. R. Ostinati nel
peccato, fuggono T incontro del caritativo emendatore. Salv. Oraz.5.A lui toccava esser arbitro , a lui giudice, a lui emendatore in ciascuna.Emendatrice, E-mcn-da-trì-ce. Verb. f. di Emendare. Antonio Coni .Ven. tpo. Sfasciami i pianeti; Ma presta é l’alta emendatrice manoA preparare il nuovo ordin di cose , Che l’ore aspetta all’ uscir suoprescritte. (M)
Emendazione, E-men-da-sió-ne. [ Sf Lo stesso che"] Emendamento. V»Lat. emendatio- Gr. i'XxvdpScoais. Urb. Ma nondimeno a emendazionemi piace a ricordarvi alcuna cosa. *5. Grisost. Ma con grande caritàper sola nostra emendazione & corregge e flagella.
Emendevole, E-men dé-vo-le. Add. com. V. e di' Emendabile. (A)Emendo, E-mèn-do. [A/n.] V.A. V. e di’ Emendamento. Tes. Br. 2»27. E feceli far Temendo a Sauta Chiesa, e secondochè ’1 Papaestioifrati gli vollero comandare.
Emene , * E-mè-ne- N. pr. f. Lo stesso che Aimcnc e Ci mene. (Dal gr.
emmenes permanente, ovvero da he mene la luna. ) (Mi!)Emeralopia. (Chir.) E-me-ra-lo-pìa. Sf. V. C. Lat. haemeralopia. (Dahemera giorno, a priv. , c ops , opos occhio.) Lesione della vista checonsiste a non poter distinguere gli oggetti che quando sono Ultimi'nati dal sale, e nella quale la facoltà di vedere diminuisce, e quindisi perde all'avvicinarsi della notte . Questa disposizione particolaredella vista precede spesso l* amaurosi} essa è opposta alla Nictalo pia . (Aq) (A. 0.)
Emeralopico. * (Chir.) E-me-ra-lò-pi-co. Add. m. V . G. Lat. haeme-ralopus. Ch’ è affetto di emeralopia. V. (A. O.)
Emerenzìana , * É-mc-ren-zià-na , Merenziana. Fi. pr. f. Lat. Emeren -tiana. ( Dal gr. emereo io merito. ) (B)
Emeresia. * (Mit.) E-me-rè-si-a. Soprannome di Diana adorala aLusi ,e così chiamata perchè coll' ajulo di lei Melampo risanò in quellacittà le Prelidi furibonde. ( Dal gr. hemeros mite , placido , amman-sito; poiché tali furon rendute le furiose.) (Mit)
Emergente, Emer-gèn-te. [ Pari, di Emergere. Che emerge, Che sor-ge, Che vi pii di sopra, Che viene a galla , Che avanzai Lat. einer-gens. Gr. àvxàvó’fxsvos. » Gal. Galleg. 262. L’altezza della punta emer-gente sarà doppia dell’altezza dell’arginetto. (V)
2 _ [/%•] Che succede, Che deriva, [Che nasce, e per lo piu inaspet-
tatamente.') Bove. Lett. Piti. Boss. 276. Dimostrano la profondità de’nostri animi , la qualità delle cose emergenti e opportune ne fannochiara. Buon . Fier. 3. 2. 5. E vo diflinitore Delle liti emergenti. E4, 5. 3. Ch’espositore Mi v’ appressiti d’un caso emergente.
3 — (Leg.) Danno emergente : Quel danno che succede [ad alcuno, per-chè altri non adempie a prò di lui il suo obbligo.) Lat. damnum enier-gens. Gr. 'Cgrffix àvx&xìvQvvot. Fr. Giord. Pred. R. L’ ozio è accom-pagnato sempre dal lucro cessante, e dal danno emergente. » Buon.Fier. 2. 5. 5. Sogliamo dire : lucro cessante e danno emergente. (N)
4 — (Cron.) Anno emergente chiamanoi Cronologisti quello dell' epocada cui cominciano a contar gli anni. (A)
5 — In forza di sm. Caso, Accidente impensato. — , Emergenza, sin.Lat. casus. Gr. 7 rrw/xx. Teseid. 1 8g. Gli Dii pregando , che negliemergenti Cosi do tesser lor piatosi atare. ( Forse è da leggerv emer-genti Casi. ) Buon. Fier. 2. 2. g. Ove scompiglio, ove emergente na-sca Di casi inaspettati. >? Salviti. Annoi, Buon. Fier. 2. 5. 5. Unemergente dichiamo un caso che venga su non aspettato. Mann. Seti.12. 3. Tanto più die se il perdi, v’è un doppio male: il lucro ces-sante e il danno emergente. (N)
Emergenza, E-mer-gèn-sa. [A 1 /?] Lo stesso che Emergente, [ nel sign. del5.] Salviti, disc. 2. 36. Con gran facilità si fanno e acquistatisi *nimici; la congiuntura de’tempi e delle emergenze ce ne appresta iobuon dato.
Emergere , E-mèr-ge-rc. [IV. ass. ] V. L. Surgere , Levarsi , Venire agalla. Lat. emergere. Gr. &vxÒve<T§oct.
2 — [ Per metaf. Dicesi anche delle cose morali, degli accidenti e si-mili. ] Stor. Eur. 1 . *3. Sappia e possa difendere e quello e noi. dallediscordie e guerre civili che fra molti pari e eguali agevolmente pos-sono emergere. Ar. Fur. 20. 3. Ben mi par di veder eh’ al secolnostro Tanta virtù fra belle donne emerga.
3 [Parlando di Voce, Suono o simile , vale Mandar fuora o Espri-mere.) Dant. Par. 24. i2i. Sì ch’io appruovo ciò che fuori emerse.Ar. Fu?\ 3. 11. Vive la voce; e come chiara emerga. Udir potraidalla marmorea tomba.
4 — * Nell'uso, Occorrere, Accadere, Avvenire; ed anche Dedurre »Inferire , e simili. (0)
Emerico , * Eme-ri-co, Emerigo. N. pr. m. Lo stesso che Americo. V. (B)Emerione, * E-me-ri-ó-ne. IV. pr. m. (Dal gr. hemerios diurno: Chemorirà presto. ) — Uno degli eroi onoi'ati nella Grecia . (Mi!)Emerita , * E*mé-ri-ta , Benemerita. IV. pr. f Lat. Emerita. (Dal la**
emerita che ha servito, che ha compiuto il numero de’suoi stipendii.)(°z
2 — * (Geog.) Emerita Augusta . Antica città della Spagna nellasitania, oggi Merida. (G)
Emerito. (Milit.) E-mè*ri*to. Adà.m. Licenziato. Presso i Romani ehm-mavansi Emeriti que soldati che avean ben servito per un certo nu-mero d'anni , ed E meritimi diccvasi la ricompensa loro accordata*
1 moderni così pur dicono i soldati licenziati- Lat. euieritus. Gr.tWrsp tov jta.roi'koyov. Borgh. Col. Mila. 4. 28. Finita quella tal guerra*tìrauo liberi c prosciolti da quell'obbligo ad tempo avvenire; c q up '
che consisteva nel far perire nel seno della madre iffeto per fa-cilitare il parto* (Aq)
Embriulchh. (Chir.) Em-bri-ul-chì-a. Sf. V. G. Lat. embriulcia. ( Daembryon feto , e helco io tiro. ) Estrazione del fèto coll ’ aiuto del-t embriulco. (A) (A. 0.)
Emrriclco. (Chir.) Era-bri-ùl-co. Sm. V. G. Lat. embriulcus. ( V. em-bnuhìa. ) Uncino di ferir) descritto da Fabricio di Acquapendente che s'adoperava per estrarre il fèto dall' utero. (Aq) (A. 0.)
Embro. (Geog.) Em-bro, Embros, imbros./so/u dell'Arcipelago greco.(G)Embrocazione (Terap.) Em-hro-ca-zió-ne. [Sf.V.G.) Spezie di medica-mento umido col quale s'irrigano i membri inférmi. — , Embrocca ,sin. Lat. irrigatio, inspersio. Gr. iftfipcx/n. (Da eu in, e brecho ir-rigo, onde embroche irrigaiueiUo. ) Volg. AJes. Come sono propria-mente gli evaporatori!, le unzioni , T embrocazioni ec. Lib. cur. ma-lati. Se ia calura fusse molto grande, sia fatta questa embrocazione ,cioè bagnare un drappo in questo sugo.
Embrocca. (Terap.) Em-hròc-ca. [Sf.Lo stesso che) Embrocazione. V.Lat .JJ’ngatio, inspersio. Gr. i/A&pox,ri , Volg. Mes. Embrocca
Uti/e a vegghie superflue , e a doglia di capo. E altrove: Usando de-gli evaporatori , e poi dell’embrocche e delle unzioni. Bicett. Fior.1 i 3. Si debbono comporre dallo speziale allora che si hanno adope-rare; e sono : le infusioni, i decotti ec., T embrocche o doccie , lepittime , ec.
Embroccare , Ein-broc-cà-re. [Alt.) Fare embrocca , Docciare. T^at. ir-rigare. Gr. $pix uv ' L'olg. Mes. Bisogna cinque volte il giorno ugnereil capo, ed embroccaiJo. E appresso: Cuoci in tanf acqua , che La-ssante sia , 0 colla, cuocitura ne embroccherai il capo.
Embrun . * (Geog, ) Èin-brun. Lo stesso che Ambrun, V. (G)Emuungdla. * (Mit.) Em-bùn-gu-Ia . Nome del capo de'Gangas,ossienosacerdoti del Congo , che passa per grandissimo mago. (Mit)EMDEN. *(Geog.) Ein-den,Embden.Lot.Emeta. Cit.delregno di Annover.(G)Emdi. * (Geog.) Èm-di, Città della Nigrizia. (G)
Eme. (Z00J.) Jymt‘. Sm. Lo stesso che Emeu . V. (A)
Emegone , * E-me*gó-nc. IV. pr. m. Lat. Emegon. (Dal gr. egemoncapitano, ovvero da emmao io desidero, e gonos prole: Desiderosodi prole. ) (B)
Emenda, E-mén-da. [Sf.) L' emendare. [L* atto o l'effetto dell*emendarsiTa volta si prende per la pena dell ’ errore commesso , o piuttosto perl* opera, od altro, da farsi a compenso dell’ ei'rore commesso. V. Cor rezione .] Lat. emendatio. Gr. Ì*a.vofèb)(ns. Mor. S. Greg. 4. g■ L’apo-stata Angelo niente è rivocato alla luce della sua reparazione ec. peralcuna emenda di sua conversione. Tass. Ger.18, 1. Or vengo a’ tuoirichiami, ed ogni emenda Son pronto far, che grato a te mi renda.E st, 2. E per emenda io vorrò sol che faccia , Quai per uso faresti,opre famose.
Emendabile, E-mcn*dà-bi-!c. Add. com. Facile a emctiduì’si. —, E-mendevole, Aniniendevole, sin. Lat. emendato facilis. Segner. Mann.AJarz. 11. 2 . Qualor pecchi cosi, perchè yuoi peccar^, al loia è quan-do tu sei meno emendabile.
Emendamento, E-men-da-mén-to. [ Sm. Correzione e Purgazione daqualsivoglia errore o difètto-) Emenda. — , Emendazione , Emendo,Ammenduzione, sin. Lat. emendatio, correclio. Gr. htópSucns. Vìt.Plut. Per questo che essi accettarmi poi T emendamento che emendòEumenio . But. Per ristoro e emendamento dell’ altre cose mal fatte.Emendare , E-men-dà-re. [Att.) Correggere e Purgar dall'errore . — ,Amendare , Ammendare, Enimendare, sin. Lat. emendare, corrigcre.Gr. sVavopSovy. Petr■ cap. 11. Anzi volgete gli ocelli , Mentre emen-dar potete il vostro fallo. Cas. lett. 53. Non posso già io rimeritarSenofonte nè de’primi beiuefìcii, nè di questo secondo, emendando isuoi nobilissimi libri.
2 _ Rifare il danno o la menda. Fi'anc. Sacch. nov. i4°> Emendate
la cottardita della donna mia, che pur l’altro dì mi costò lire sette.
E nov. *6o.Risposono, che egli avea a emendare la carne e il danno loro.
3 — [E n. pass, nel primo sign. ] Mo r . S. Greg. Non vollono chequesta par|te più sottilmente s’emendasse.
£ __ £/? n«.] Bove. nov. 86. 11. Non ricorse ad emendare , come
meglio avesse potuto, ma disse.
Emendare diff. da Correggere e Riformare. Emendare propria*ipente è Purgar Terrore, Toglier le mende, i difetti. Correggere espri-me T azione con la quale si cerca distruggere un vizio, un difetto,specialmente morale. Riformare significa Ristabilire una cosa nel mo-do , nello stato in cui dee essere. Parlando dell’ uomo, i vizu si co?*-reggono , ì costumi si emendano , la condotta, la vita si riforma.Ea voce Correggere, quando s’applica alle cose, include anche laidea di Emendare e Riformare ; poiché una cosa , essendo puramentepassiva , riceve dall'azione tutto T eflètto che questa può produrre.Così diciamo Correggere o Emendare un libro ; Side corretto ec.Emendatamente , E-men-da-ta mén te. Avv. Coi'rettamente. —-, Ammen-dfltamente, fin. Lat. emendate. Gr. iTrocvop§b>Tix.tZs.Varch. Ei'col.23i.Vedete voi , che egli non dice semplicemente parlare ec., ma emen-datamente, cioè correttamente, favellare.
Emendatissimo , E-mcn-da-tis-si mo. Add. m. superi di Emendato. Cor-rettissimo. Rocc. Com. Dant. Perchè era codice emendatissimo, ec. (A)Emendativo, E-men-da-tì-VO. Add. m. Atto a emendare, Correttivo.Tass.lett. aò3.La particolar poi (giustizia) nella distributiva e nella emen-dativa si divide. (V)