EMERO
sti chiamavano emeriti. E appresso: Ritenne, finite le imprese, isuoi veterani, quando per I* ordinario dovevano essere assoluti, comeemeriti. (V) Segr. F'ior.Sent. diver. Ocbbonsi esercitare i sudditi nellenlizie dai diciassette ai trenta anni, dipoi farli emeriti. (N)
ERo * (Bot.) È-me-ro. Sm. P. G. Lat. coronilla emerus. ( Da keme-,. 5 Piacevole. ) Specie di pianta polipetala del genere coronilla, dellaladelfia decandria, famiglia delle leguminose', frutice con foglie pen-Tlat f'. a figliatine , ovate e retuse nell ’ apice , che per ornamento5° Uva * 1 n *' giardini, perchè durante la state si covre di numerosi'* 071 . di color giallo vivace \ le loro foglie sono purganti, e possonoJ?uJ Vire * cotne succedanee a quelle della sena. (Gali) (Aq) (N)p Bo * N. pr. m. Lat. Hemerus. ( Dal gr. hemeros mansueto. ) (B)robattisti. * (St. Eccl. ) E-me-ro-bat-tì-sti. Setta fra gli antichi, così chiamata dal loro bagnarsi ed immergersi nell'acqua.€ l0rr *o in tutte le stagioni ; perciò rimproveravano a* discepoli! . • G. il mangiare senza essersi prima lavate le mani. Intorno agliri punti della religione essi pensavano come i Farisei, colla di-eis Ua che negavano la risurrezione de' morti come i Sadducei. ( DalTu*' ^ emera giorno, e haptisteon verb. di baptizo io immergo.) (Van)ERObi °* * (Zool.) E-mc-rò-bi-o. Sm. P. G. Lat. hemerobius. (Da he -^ tei ' a giorno , e bios vita. ) Genere d insetti del!' ordine de' neui'ot-e ! 1 1 famiglia degli Emerobii di Latreille \ così denominati dalla bre-vissima loro vita nello stato di perfetto insetto , vivendo nel restola forma di larve o di ninfe. Il loro corpo è foscio, gli occhi5 obosi e dì color metallico, le ali grandi inclinatissime , il cui lemboes temo è allargato ; hanno odore degli escrementi , di cui son lordi.a " > Damigelle terrestri , sin. (Aq) (N)
, (Filo!.) Così dicesi colui, che non curandosi del dimani, viveEm <l S lorn nta. S. Girolamo dìi questo soprannome a Diogene . (Van)epocale valentina. (Bot.) Sf Lat. pancratium maritiinum Lin.lì Ulnta volgarmente detta Giglio salvatico , e dal Maitiolo Martago-e. specie di pianta appartenente al genere Pancratium, della esan-J la monogmia, famiglia delle narcissine ; ha per carattere il bulbo8 osso ; lo scapo un poco angolato, che porta nella sommità unaJ )ata scuriosa con molti fiori bianchi, inodori, grandi ; co' petali^Snatì al dì sotto da una linea verde ; con gli stami molto corti al •recati nella parte interna della corona, le foglie lunghe, lineari, lan-5 piane. Fiorisce all' estate, ed è comune nelle spiaggie delc dUerraneo. —, Narcisso marino, Pancrazio marino, sin. (.Emerocalepuò sigrnfieare in greco bello per un giorno, o bello di giorno.V.emm)-
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o. ide. Può anche significare seminato per la sua bellezza} da heme-Satlvo > e calos bello. ) (Gali) (N)
f n° CALL1DE * * E-me-rocàUi-de. Sf. P. G. Lat. hemerocallis.
a hemera giorno , e calos bello. ) Genere di piante dall ' esandria«lOnnom.V. j.ii. ■~i-_ J _> _ • j-.A _. _in.
onogmia , famiglia delle gigliacee, che si distingue per la corollaarn panulato-imbutif)vme, divisa in sei lacinie , e pe' stami declinatiattaccati alla base della corolla. Le specie di questo genere servono1 ornamento ne' giardini pe' vaghi fiori che si succedono sullo stessoo per due o tre settimane. (Aq) (N)
| e «oceto. * (Zool.) E-me-ro-cè-to. Sm. P. G. Lat. bemcrocoetus. (Dagiorno, e cite letto.) Pesce che dorme durante il giorno. (Aq)ftonnoMi. * (Arche.) E-mc-ro-drò-mi. Sin. pi. Lat. hemerodromi. (Dagiorno , e dromos corsa. ) Corrieri in uso tra' Greci e poio Romani, che in un giorno percorrevano molte miglia. Per mag-Q? r , diligenza un E mero dromo non correva che un giorno ; dopo ile consegnava ad un altro Emerodromo il dispaccio , onde nona -^ e * a rna l ritardo alcuno. (Van)
deìh Sentinelle o Guardie che vegliavano per la sicurezza
Ei 1 °dta , facendo la ronda all' intorno dalla mattina alla sera (Van)C D 0L . 0GI0 - * (Filol.) E-me-ro-lò-gi-o. Sm. P. G. Lat. heuicrologium,ron iernera giorno , e logos discorso. ) Titolo dell' antico calendarioEmpr lan0t i prodotto dal Ciacconio. (Aq)h e/« PATlA: * (Mcd.) E-me-ro-pa*tì-a. Sf. P. G. £at.hemeropathìa.(Daivi er ? §‘ orno j e pathos malattia. ) [Affezione del giorno o che du-E 'V°W° giorno. (Aq)
^°pato. * (Med.) E-me-rò-pa-to. Sm. V* G. Lat. hcmeropathus.(V)^opa„a. ) Puslolette larghe, rosse, e pruriginose, che durano iln ° ìt,tta ^ cano P artlc °l arme ntele gambe e che svaniscono di notte.(Ac[)(ÓaU° P i‘ * (Arche.) E-me-rò-sco-pi. Add. e sm. pi. Lat. hemeroscopi.ohe s** hem?ra giorno, e. scopeo io osservo.) Corrieri antichi fra Greci,tninf t V an davan.Q di giorno ad una certa distanza da una cittàa __ d'assedio. (Aq)
i nt fi Sentinelle collocale su le piu alte torri della città per
E MERO are co,i segnali convenuti le mosse deli inimico. (Van)
agno non lungi da' Cariogena. (G)Salici eh t ;“ ei '- si - ó ' ne - Sf. contrario d’ Inversione. Il ritornare apiù leggiero (A) S ° l ‘^° ^ mmers0 a forza in un fluido specificamente
esserts^r O'cesi de’pianeti, quando cominciano a ricomparire dopoEmesa , " us co,i(io dall’ombra o dall’opposizione di un altro pianeta. (A)
stilè n.. eog 'J E-me-sa , Emessa , Emissa. Antica città della Siria E «ET B .VMj'n; °^/ h 5“ s - (°)
la definii >Ua Pf lm «divinila,secandola leogomade’filosofieccletlici.Essigr. ernavt° n0 ‘ ,nlclt, S c > lza divina che si conosce da se medesima. (DalLetico (V ’ em f vles f h . e corrisponde al lat. metipsius di me stesso.) (Mit)ohe preso T, E-mè-ti-co. A ad. [«;. V. G. Epiteto di medicamento•Wuco'f ,J ltcrname nte) ha virtù di far vomitare. LaLvomitorius.Gr.ai noverane 1 ' €i v ei ? s , vom ^p-) Lib. ctir. malati .Tra le medicine emetichej __ r, 1 “Ori della ginestra ; il rafano al fresi ha virtù emetica.
di potasi J at °.i a,1C ‘ e a rn °d° di sm.; ed è Nome volgare del tartrata•> » ™ sr ‘ e di antimonio.
^ * (R,'t ^ * Una specie di febbre con vomito. (Aq)
‘are. (Aq) (flf^ delC picu,tc c ^ le P rcie una certa dose Jan vomi-
EMIENCEFALO 45
EmetwA. * (Chim.) E-me-tì-na. Sf. V. G. Lai. emetina. (V. emelicoi)Sostanza alcaloide immediata o Principio emetico estratto da diverseradici, cioè da quella della ccphaelis ipecacuanha , della psychotrisemetica , e della viola emetica. L’ Emetina è stata scoperta da Pel-lelier , ed entra in combinazione cogli acidi costituendo de’ salii E adessa dovuta l'attività degli emetici accennali. (Aq) (N)
Emetocatartici. (Farm.) È-me-to-ca-tàr-ti-ci. Ada. e sm. pi. V. G.Lat.emetocathartici. ( Da emetos vomito, e catharticos purgante.) Rimediiemetici e nello stesso tempo purganti per secesso. (Aq) (Van)Emetologia. * (Med.) E-me-to-lo-gi-a. Sf. V. G. Lai. cmetologia. ( Daemetos vomito , c logos discorso. ) Trattalo del vomito e de’vomitivi .(A q)Emettere , * E-mét-te-re. Au. K. L. e dell’uso. Mandar fuori. Lai. e-mittcre. Romani. (N)
Emeu . (Zool.) E-mè-u. Sm. Specie d’uccello così detto da Clusio ;oggi forma un genere dell’ordine de' trampolieri, famiglia de' brevi-pentii, le cui penne suno più corte di quelle dello struzzo , inser-vìbili al volo, piedi lunghi tre dita forniti di unghie ; le barbe sem-brano da lontano crini che cadono. Lat. casuarins. — , Casuario ,Eme , sin. (A) (N)
Emiahdro. * (Fisiol.) E-mi-àn-dro. Add. e sm. V. G. Zat.hemiandrus.( Da hemisys mezzo , e aner uomo. ) Mezzo uomo, od Ermafrodito ,cioè Uomo che ha del maschio e dellafemmina.-— ,Emiantropo, sin. (Van)Emiaktropo.* (Fisiol. JE-mi-àn-tro-po.aìdrf. r sm. E .G.tnt.hemianthropus.
(Da hemisys mezzo,cd anthropos uomo.) Lo stessoche Emiandro. V .(Aq)Emiariti. * (Mit. Maom.) E-mi-a-iì-ti. Nome di una setta fra i parti-giani di Alì. (Mit)
Emiazigo. * (Auat.) E-mi-a-zì-go. Sm. V. G. Lat. hemiazygos. ( Dahemisys mezzo , cd azygos nome di una vena. ) Ramo piccolo dellavena azigo , che suol passare al lato sinistro del petto e vedersi sottol'arco del tronco dell'azigo, ed in luogo ancora più o meno bassoJAq)Emicara. * (Gcog.) E-mi-ca ra. Ant. cit. della Sicilia . Lat. Hemichara.(G)Emjcefaro.* (Fisiol.) E-mi-cè-fa-lo. Add. e sm. V.G. Lat. hcmiccpha.
lus. ( Da hemisys mezzo, e cephale capo.) Mostro con mezza testa. (A q)Emiceraunio. * (Chir.) E-mi-cc-ràu-ni-o. Sm. V. G. /.«(.heiniceraunium.(Da hemisys mezzo, e ceravnos fulmine.) Fascia che serve per legareil petto ed il dorso; così chiamala perchè ha la figura di un mezzafulmine. (Aq) (Van)
Emiciclo. * (Mal.) E-mi-ci-clo. Sm. V. G. Lat. hemicyclus. (Da hemisysmezzo , e cyclos circolo. ) Semicircolo. (Van)a — * (Archi.) Così chiamatisi le volle e gli archi in semictrcolo.(Aq)S — * (Arche.) Una parie dell'orchestra negli antichi teatri. (Aq)
a — * Prendevasi pure da’ Latini per un consesso di persone chesiedono ragionando di cose letterarie o scientifiche. (Aq)
4 — (Astr.) Specie d'orologio solare degli antichi, che indicava lospazio tra’ due tropici, la declinazione del sole, il giorno del mesee le ore del giorno. (Aq) (Van)
Emicilindro. * (Mat.) E mi-ci-lìn-dro. Sm. V. G. Lat. emicylindrum.(Da hemisys mezzo, e cylindros cilindro.) Strumento geometrico mezzorotondo, inventato da Archita , e che doveva servire per ritrovare duemedie proporzionali. (Aq)
Emicoo. * (Arche.) E-mi-cÒ-o. Sm. V. G. Lat. hemichoon. (Da hemisysmezzo, e choos cogno. ) Misura romana pe’ liquidi la quale conte-neva un mezzo congio, o tre sestieri. (Van)
Emicotilio. * (Arche.) E-mi-co-ti-li-o. Sm. V. G. Lat. hemicotylium.(Da hemisys mezzo, e cotyle la metà d’ un sestiero.) Misura pe’lìquìdiin uso presso gli antichi, la quale conteneva un mezzo colile , o laquarta parte di un sestiero. (Aq) Van)
Emicrakià. (Med.) E-mi-crà-ni-a. [ Sf. U. G. Dolore che occupala metàdel cranio.'] —, Emigrania , Magrana , sin. Lat. hemicrania. Gr. vipi-apccv/x. (Da hemisys mezzo, e cranion cranio.) Eolg. Mes. Olio nar-rino ec. vale a doglia di orecchie , a doglie dì capo , ed emicrania ,in qualunque modo s’ usi. E altrove: Pillole aìandaaì d’ Ermele gio-vano ec., e a male d’ emicrania forte. Red. Esp. nat. 65. Avvenne incapo a pochi giorni, che fui sorpreso da una solita mia emicrania,Emidia , * E-mì-di-a, Semidea. IV. pr.f. Lat. Hemigdia. (Dal gr. hetni-sfs mezzo, e dia divina.) (B)
Emidiapente. * (Mus.) E-mi-dia-pén-te. Sf. Quinta diminuita. (Dalgr.
hemisy s mezzo , c diapente che V. ) (L)
Emidio, * E*mi-di-o. JS.pr.m. Lat. Hemigdius, (V. Emidia .) (B)Emidiploide. * (Arche.) E-mi-di plò-i-de. Sf. V. G. Piccolo manto dellefemmine greche. ( Da hemisys mezzo, e diplois , idos tunica, pallio,clamide.) (Mit)
Ewidistrofia. * (Bot.) E-mi-di-stro-fi-a. Sf. V. G . Lat. hemidystrophia.(Da hemisys mezzo, dis male, e trophe nutrimento.) Malattia dellepiante per cui in una parte veggonsi vegete, ed in un'altra stentale.^ Ap)Emiditono. * (Mus.) E-rni-dì*to*no. Sm. P. G. Lat. hemiditonus. ( Dahemisys mezzo, dis due, e tonos tono.) Terza minore, ossia Intervallodella terza maggiore diminuita et un semitono , o ditono , meno dellametà d' un tono. (L)
Emidolico. * (Arche.) E-mi-dò*Ii-co- Sm. P*. G.Lat. hemidolichus. (Dahemisys mezzo, dolichos lungo, sottinteso dromos corso.) Corsa dellametà del lungo corso , cioè dello spazio di sei siadii. (Aq)Emidrammo.* (Arche.) E-mi-dràm-mo. Sm. V". G. Lat. hemidrachmum.(Da hemisys mezzo, e drachme dramma.) Peso di una mezza dram-ma , la quale è l' ottava parte dell’oncia. (Aq)
Emiellissico.** (Anaf.) E-miel-lìs-si-co. Add. m. P. G. Lat. hemiellì-psicus. (Da hemisys metà, ed ellipsis mancamento.) Aggiunto del re-cesso del vestibolo nell'orecchio interno. (Aq)
Emiencbfalo. * (Fisiol.) E-mi-en-cè-fa-lo. Add. c sm. P. G. (Da itemi-sys mezzo, ed encephalos cervello. ) Nome dato da Geofivoy-St.Ililaire ai mostri , in cui gli organi de' sensi sono aboliti, nonavendovi che gl'indizii apparenti supeficialmcnle alla fàccia ; mache però conservano la cassa Cerebrale , ed il cervello in uno stalonormale• (A. 0.)