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Vol. III.
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FRASTAGLIATA

l '"° " n “ (1 ’ un colore, e l’ altra d’ un altro. Morg.it . i«6.a lVr facea « per motteggio: Lo scudo Vuno all’altroassa- f‘ asta g,£Affiatarsi nel chiacchierare, Invilupparsi, Imbrogliar? P^ /;«!• oblalcia-

3

Qui ““'“‘ecare.

[Frappare, nel sign. del <j. ^.] f^nreh. Ercol, 5 -f.

“ si '»ili c c " nn ' " " ' - -.

0 per

al Cuno in favellando dice cose grandi , J impossibili , e non ve-

. se lo f a artatamente per ingannare e giuntare chicchessia,* J| ar ? r hravo , si dice frappare, tagliare , frastagliare.

Tcinim . Iare ’ Fare stralcio per disbrigar le liti. Buon. Fier. a.i. 5 .*i*: r° v avanzerà »’ —*-*..

‘'crete

s’ arditamente Frastaglierete e staglierete, c’n fretta

‘iute f.. raverso ec. E Salvia. Annot . ivi: Frastaglierete : Stral-"* ST *eru T . e e s,ra lci , per disbrigare le liti. (A) (N)

~~ Per met /■ ( if' s, ' 1 'fib ; 'i-ta. iSf.] Il frastagliare.j 0n >or, eh 1 h ^ 0n f us ' 0lle , Ammassamento. Buon. Fier. 1. 3 . 6 . Che“'Ho spedai ? l tlc * ’ c,le frastagliata Di minacce seni’io verso la porta

* J > ^ P,!Vt> /Mi/!,,»»»*;',, Falla OSlCtU(l-

^tto„e . * V uai • J) ( Pale invece che valica Millanteria .*«A8 Uc>t , ' Se ™° det $• di Frastagliare.) (B)

s, ‘"‘«™èl A "? TE i.

,. w . , Fra-sta-g!ia*ta-inén-te. Aw. Confusamente, Indi*

Cby ' Ki X^l^ v 3 [ 0 ,.P luttos l°y A modo dì chi frastaglia,] Lat. confuse. Or.Palare a’sa' CC * n0Vm 7P* c ^‘ e *° parlandovi, come si vuol

d'atto p cr . Vl *s come vai siete, frastagliatamente vi dico. ( Qui èti*J a 8Uarc 0,7-) P'urch, Ercol. 3 q. Si dice frappare, tagliare e fra»R ^ Ta ^iato U p v ‘ enc ftastagliante e frastagliatamente.

jp ' *ra-sta-glià-to. Add . m. da Frastagliare. [Ornato difra-i,r tia sopiti Sacch - rim. 18 . La notturna berretta Esser di di co-$> l,lla doi lJ( g * cappuccio, frastagliato stare. E nov. i 3 y. E’si trovavaAsr ACLi A j* )ec clictto frastagliato avvolto sopra il cappuccio.

L(it t CJ A ’ Pra-sta-glia-tù-ra, [Sf] Taglinzzamento , Piccola faglia-f e fi,,. ? n . ae * Lib. Astrai. E farai iguale questa cavatura da ogni>*’i de| q. 3 *. 11 * lei due frastagliature, e l'una saràc dalla parte diCa,U| ' a ) lan * e ’ e l***ltra saràe dalla parte di suo centro. ( Qui

n ‘ Lnt, | c ,a ;*tà-gUo. [ Trincio , Cincischio . — , Frastaglia,

J.^"latori i. r>ni . Sc j* Dr. Arj^cvi«rx.oi. Agn . Pand. 3 . Assediato da tantiVitati ft v * cc * con frastagli , livree e frange addobbati. E 3 i .sì. u 8‘ 1 i questi ricami a me non piacciono a’maschi, alle fem-Li str** 1 2 * Avvezzi * n que’frastagli , in quegl’ in-

|v ’ ^ 3 . 8 p lì r ,c ’ d* 1 legacci c gran pislagne. » E Salviti. Annoi. F.“AST**,... * C. Uastagp r -• : /v\

Fra~<

’a-ste-né-rc. [ Alt.

minuti e vani ornamenti. (N)

camp. F. A. F. e di '] Sopra!*

in^* Unt ' p a \^ ìer< -‘-] Lui. remorari, detinere. G r. àvacfixXXtiv, i- 7 Tix t,v ‘P, u ’ Pianto, (ri-. Fredi da Lucca . Fui mi so in giuoco , e fi-astenuto>C0 L0 l ' p' 0 <', bmuto a bada.)

p i: . r<? i ùva t ] i ra s lm-go-lo. Sm. Specie d' intingolo che s’intreccia tratw **»B F Pro *‘ Fi ° r - (A)

v 3 il fivf * l ' a ' s tot'-n;i-re. \_Alt. Propriamente ] Far tornare indietro ;' e ^ r niì e ,i Uto J} a Quasi interamente usurpalo il luogo del proprio, e

eiw' Ul1 e ri- , D __ *_. _

fa,

*t*r

^toper* 3 ^f sua dere ì Rimuovere una cosa intrapresa^ Disturbare ,

Rivocare ec. Lat. irritimi

f er . e ? Divertire > Render vano] , N n

n ' hLi , Uld<;re - Or. òlxvpev iroah. (D afra, c stornare.) Bccc.no> ufi.^ r iproh 1 i 1 ^^Irimonio per diversi accidenti frastornato. E nov.g< •

* 1| >U vt.l er ■ COaa che frastornar non si possa, ninna altra co»a ca aie,> tri),, *'P'ù savio mostrare clic gl’ Iddii. Mirar.Muti l -N. Abbicn-. nielli m * l Jtl ' queste parole frastornata la ph be. Giaci. S. Gir.22.■ ““i. ,V. or tutti coloro che frastornano lo guuUcamento degli*> la , ci,; n ' n <e,i ' Farcii. 1 ■ 5 . Perciocché il beneluio è un opera egre-/'‘«sto., " a fonia può frastornare , nè render vana.

'lati). diir. da Distornare o Stornare. Frastornare vai pro-

, terbi )v 0ca « , e-, e nel traslato Disturbare, Impedire, Render vano ec.,8* a q n ‘u 0, 'n'ire o Stornare nel senso fig. offrono una nozione ana-r a simili- di Distorre o Storre, di Far recedere ec. S e cosi, per lon-.“ì'r.ehe , a quella di Far tornare indietro. È però d avver-

J, 1 d,k »ta a: st °‘'nnre o Stornale fu qualche volta impiegato colla nozione^ ST°n st if l stnrnure , ma questo non mai colle nozioni ile pruni.. ““mi) V, Fra-stor-nà-to. Add. m. da Frastornare. F.(0)l, sìn> disi :„ , a ' sto !■ m-o. Sm. V. poco usala. Ramare che rimbombaL .l' 0 »dJ FeLl ‘<‘. Rucrh. 2<7 . f/ di mia tromba d’oro al frastornio> ST « 0 Wi. - n ' a p ' ’ " .

r

Fr. a . C s mar da lito a lito. (A) (B)

*Co n r 3 01 Idiotismo, y. e di'] Frastuono. Tac.Dav.

'^icp Ct . * ns *cme col calpestio , col frastuolo, colla polvere

vi ’ |, iniroucranno quanti cavalli c cavalieri divezzi della.. fondo è, '•s b'e i.w • 0 Fr:

__ _ „ ___ porta i

Hijl? 1 2o * l’usato frastuon per la cucina. Mahn. 2. 32.

Iom* C ^ e * n c l ut; ll c contrade D’armi, di bestie e d’uo-

ft ATi* 4 . 1il 12 « E fece tal frastuono e tal fracasso, Che sba-

*iu}'* a,0 »s % ' con ‘battenti.

1 r,, |te si l^c-chió-ne. Frate paffuto , grassotto , carnac-

MÌvq ^hioni S P er dispì'ezzo e beffa.] Belline, son. 2 58 . E peròtii ? canfLa^^Sd 0 c ^ ie alle mosche piace il mele , Ci danno più

a . c no T> s ^ le « Berti. Ori. 2. g. 3 j. Voi fate com’ ci fa , nè piùle per naia fè quel fralaccbione Che lodava il digiuno

b t ?^cìo 7 f” Se l 10 'l' 1 in 501100 P er ora Fu la donzella da quelfaccio Lite. 3 . 1. Che’l diavol se ne possa portar lui, eClU » * Fra J diceva.

* w *gua. Sf. Vicesi per dispregio e per beffa a compa-

FRATELLANZA 3^3

gaia o moltitudine di frati. Nell. Sat. Ride la morte quando la fra-taglia Grida all’arme c disfida il parrocchiano. (Br)

Fiìatàgna.* (ZooI.) Fra*tà*gna. Sf. ff . Lomb. Quella specie di lodolache in Toscana è detta Panterana. Si distingue per avere le due penneesterne della coda bianche , el' intermedie fen'ttginee^neljianco interno /fa un canto gradito ed è buona a mangiarsi. — , Allodola maggiore,sin. Lat. alauda arvensis. (Van) (N)

Fratajo, Fra-tà-jo. lAdd. m.] Di frate , Che si compiace nefrati\ [Chetratta volentieri co'frati. —, Frataio , sin-]

2 — (Ag.) Aggiunto di Zucca grossa vernina , [ quasi cibo da frati. ]

2 — Aggiunto anche d’una Specie di cirìegia. y. Ciliegia-(A)Fra tanto. Aw, [y. e di’] Frattanto. Cas.lett.26. E fra tanto umil-mente bacio le mani a V. Sig. Illustrissima.

Frate. [ Sm. y. accoro. tE ] Fratello, [ne/ guai sentimento tal voceè restata alla poesia. ] Lat. frater. Gr. ùhtX^ós. G. y. 12. m. 3 .Menatemi ove fu morto Andreas mio frate. Dant. Par. i 5 . i 36 . Mo-rdilo fu mio frate, ed Eliseo. Boez. yarch . 1. 5 . Ond’or tutta sivede Lucente e piena al frate suo rivolta, Coprir la luna le stellominori.

2 — Compagno , Amico. [ yoce restata a poeti. ] Lat. sodalis, socius.Gr. irotipos. Dant. Inf 26. 112. O frati , dissi, che per cento miliaPerigli siete giunti all’occidente. Pelr. son. j8. Ben si può dire ame: frate, tu vai Mostrando altrui la via. Tes.Br. 7. 53 - Che ’l frateajutato dal frate é come una ferma città.

3 — * Socio, Fratello, Indivìduo dell’antico sacerdozio degli ArvalLy. Fratre. Gor. Dif. alf. tose. p. 20. Il capo de’ Frati Arvali esortail popolo ec. a chiedere mercè, e pietà a Giove ec- E appresso . Cre-dette, che s’indicasse il noto ufficio de’Frati Arvali ec. (N)

4 — Uomo di chiostro e di religione. Lat. cacnobita. Gr. xoivofbr?i$*

Bocc. nov. 60. 3 . Uno de’Frati dinante Antonio , il cui nome eraFrate Cipolla. E nov. 81. 4 * ^ ra stat0 sotterrato in uno avello fuoridella chiesa de'Frati minori . Dant. Inf. 2 3 . 3 . N’andavam l’un di-nanzi a 1 ’ altro dopo, Come i Frati minor vanno per via. Ar. sat. 7.Io non te lo dirò più volentieri , Ch’ io soglia al Fiate i falli mieinefandi. Berti. Ori. 1. 4- 36 *. Erano tutti Indiani i Re prefuti , Eavean sotto di lor tanti furfanti , Che san Francesco non ha tantiFrati. Belline, son. 218. Un consiglio vorrei, non do il ducato, Per-chè de’Frati sor» di san Francesco- Cas. lett . La scrittura vuole

che noi ci pentiamo de’nostri peccati 5 ed il Frate eloquente ci co-^tn'gne a piangerli in pubblico.

a — * Onde Far frate = Far prender V abito religioso in alcunadelle religioni claustrali) e Farsi frate = Entrare in alcuna religioneciaush'aie. y. Fare frate e Farsi frate. (A)

3 — Bd in ristretto sign. dicesi a Que religiosi che non sono negli

ordini sacri , che più comunemente dicami Laici , Conversi j laddovegli altri son detti Padri. F. Fratello, $. 1 2, 10 ; e Converso, *.(A)

4 _* F ra ti gaudenti. F. Gaudenti—Frati predicatori . F. Dome-nicano, /. (Ber) tN )

5 —. Per simil. Frati diconsi dalle donne in Toscana Quei vermi daseta , i guati per non essei'e mandali per tempo alla frasca, *'incrisa-lidano sulle stuoje ; tratta la similitudine dallo stare involti come i

frati nelle cappe e cappucci. Biscioli. (A)

6 — * Frate, detto a donna. Fit. S. Gio. Ball. 252 . Pqnsomi , chequella rea fémmina ( Erodiade ) dicesse ec. Erode rispose mollemente,Frate , guarda quello che tu di’. ( Par piuttosto modo di dire , chelocuzion regolala. E forse qui varrà /’ cja vero de’ Latini , o /’ heustu , vide quid dicas.)' (V)

7 — (Agr.) Uva de’frati : Sorta di Ribes alquanto differente dall'altronella foglia , e così detto perchè si trova in abbondanza sui montedelta Feruta, ovs dimorano molti francescani . F. Uva. (A)

8 —(ZooI.) Frate: Nome che i pescatori livornesi danno ad un pescettoassai simile al ghiozzo, il quale, sebbene sottilissimo di vita, nuota fen-dendo V acqua per taglio , e non di piatto, come fa la sogliola, edè molto vago deli' ostriche. Magai. Lett. Fam. 1. 4 1 - H frate ec. hatanto d’ingegno, che gli piaccion l’ostriche sopra ogni altra cosa; ecome vede il hello , cioè ch’elle stieno aperte, v’insacca dentro conuna lestezza mirabile, ec. vi si rannicchia subito come una serpe, e sta asuo grand’agio sotto ec. , mangiandosi l’ostrica deliziosamente.(A)(N)

9 — (Archi.) Que/f embrice forato, e fatto a guisa di cappuccio, perdar lume alle stanze.

10—(Àr.Mcs.) Sorta di vaso, per lo più di vetro , usato dagli [ antichi ]alchimisti. Rìcctt. Fior. 212. Argento vivo purgato libbre 2, mettiloin vaso da stillare chiamato frate, il quale sia unito a un altro frate,e ciascuno da per se sia di tenuta di libbre sei, e lutati bene da pièe da capo , darai lento fuoco al fiate, dove è l’argento vivo , segui-tando così tantoché egli fugga neU’ altro frate.

2 — T. de' librai ec. Pagina di un libro rimasta in bianco perinavvertenza del torcoliere , o così male stampata, che non si può leg-gere, e par quasi bianca. ^ A)

3 — T. degli orino/ai. Frate o Fraticello, Monaco o Monachetto,chiamano essi uno Scatto nocellata , ossia snodato mediante un pernioche selve a far alzare la sonerìa degli oriaoli a Ioitc. (A)

Fratellanza , Fra-tei-làn-sa. [ Sf. Quella relazione che costituisce piùindividui in fratelli} o anche Moltitudine di fratelli ; e fìg. ] Dime-stichezza, intrinsichezza fratcllevole, [Pratica , Amicizia intrinseche.]Lat. familiaritas, ncccssitndo. Gr. avvisi*, gÌkuÓtw. Bocc. nov. 08.

4. Una fratellanza e un’amicizia sì grande ne nacque tra loro, chemai poi da altro caso, che da morte , non fu separata, G. F- 5 . 7*

3 . I sindachi a ciò mandati per lo Comune di Firenze , a perpetuamemoria , e segno d’amicizia c fratellanza. Mor. S.. Greg. QuandoP uomo , che può operare il bene , sì diparte dalla fratellanza di tuttii buoni. Stor. Eur. 4 68. Fu eziandio consigliato, per mantenersiVerona , che sotto spezie d’amore, e d’ una quasi che fratellanza , sene menasse dì là dalle Alpi il signore di quella città.