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Vol. III.
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Rii

er. / f /j p , .

tou c Con pi*’ Cie ln casa * a ^ ÌCC Ci facemmo poi far!1 diacciare p Z ? CC0 ^ *’ an *'' a ^°* ^ *• 4 * E va ’n cucina, e datti uova

1 '-** p' ? . battichiare, e pon’da parte i torli, Per farne un fiottatone.1 ' 4 - La [ WI "* , elto del Disco della lima. Salviti. Annoi. F. B. 5 .. ' una piena la chiamiamo per ischerzo un frittatone, dal di-

FRITTELLA

quel fritta-

Sco

in *nu

Fiutt-.'® 1 * 0 ® laùipante. (N)

0 n ‘ eie /...«‘-tóWa. [iV/;] Vivanda di pasta quasi liquida, con erbeC/-, 6*2 7 "* ' ìe ^ a Pretto con olio. Lat.iìrtoUigmnis.Gr.clprQbMYarof.® d ’ aciiua 1 f^te della sua erba ( giudaica ), c di farina

co5 > coll f°rtano il naturai calore, e provocati P orina. Tvatt.•dia t l nn ‘ pi queste erbe sìa tratto il sugo , e fattone frittelle ,

^ u ’ch, 2 ,y tnm ’ua date a mangiare la mattina a digiuno stomaco,fo, ie tue fv ^ a *-' s * a i percb’ e’ paja ch’io non temi , ConV io nonsl(lr npa ,» j,|tt c Ue erbate. ( Così ne’ Testi a penna , quantunque la3 [Big -\ G j lUnt * P ev errore abbia frittate.)

fruito $ U m ? do basso. Macchia in su i panni e vestiti. Mahn. 3 . 6o.5 Sdgue oPii ll ^^ a con Zittelle a j° sa Alia squadra de’cuochi ora sog-i , a de’ battilani assai famosa.

bas <lttCle ta l fì ra ad Uomo leggieri, di poco giudicio ; [ ma è! J;i da *’ti ^ ì J je i tùlc ' son. 160. Galìuttin, conigliuzzo, anzi frittella,t l'rittcji^ 1 lccc ^‘ oa cou un guanciale.» Lasc. Getos - 3 . i. E tu sei

(Botili («)

llTTl: u.n .,.volgare del fico di India nostrale. (A)

Lì,

MI

iTr EL

Ita ta o / \ /

uzza ? ^rit-tel-lét-ta. t Sf.) dim. di Frittella.—, Frittellina, Frit-

■ Te 1 ‘Uh a l '!i' Bab, igi, Le lasagne maritate, le frittellette sambucatc.tU. fs ^'''t-leblì-ua. [ Sf) ditn. di Frittella. Lo stesso cfteFrittel-r ^l'izza Gelos, 3 . 1. E tu sci una frittella , frittellina , frit-

eli, 1 nt-tcl-lùz

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>, ff da Friggere. Lai. fri

za. [ Sf.) ditn. di Frittella. [Lo stesso che Frit-Gelos. 3 . 1. E tu sei una frittella, frittellina, frit-

^ ., .xus, friclus. Or. typvxTos. Baca.

|X.'sr.c j, ^meramente ebbero del ceco e della gorra , e appressoa Hi non 4 1 ’ 110 fr' lto - Or. g. 77. là. A’ porci die poppano , se la7* * ì)t>u 0 ^/ ,Q aVei fotte, si convien dare il grano fritto.

JUo Cq del sale di cucina, e di altre maleri", vale, Scoppiettato alfp,,. P e, 'ciò asciugato di quell’acqua che tenevano incorporata.d fo’U’olìn Ic ’ §• 4 - Pallini* 12. 23 . Cosi liquida ( la cera) metterlap er J c s al fritto e caldo. (Pr)

vo, -Y Morto o biiìmfo. Buon. Pier. 1. 2. 2. Infermier mio,

w trui, 1 ‘ dtl ‘ u * fritto. » li Salvia . Annoi . ivi. Fritto , cioè perito.0, ? '’* T '

1 Hit

>lu.

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IVr <T, E

•*ui;i 0 *• perii , 0 XivKcc. (N)

yA^ l 'die.) Fi-it-tò-ri-o. Sm. V\ G. Sarta di telegrafo deglidocili • ur, ' p - dalla quale si davano segatili la notte per mezzo di

,t to„

Ua L ,

Gr,

. - quale si davano segnali la notte per

S J im b aveva pure una macchina per lo stesso uso ne'* l’ictorio, sin. Lai. specula, onde, tucibus accensis , signar ' fP VKT0: p l cti'. (Mit) (N)

rit-tù ine. [,S/u.] Cose frate, [o da friggere.] Lai. rcs fri-hiiuo Tcc $pvy-Tòi. Mor. S. Greg. Per la padella s'iu tende lo frit-

ì>^ te ..

u tu,

C|

U ferro la fortezza. Tratt. pece. nmrt. Questo peccato è

a del diavolo, ove egli frigge i suoi frittomi. Coll. Ab. Isaac.

Cor ’ gdoso, clte vuoii curare la propria gola, meglio t’è metlere[ |i d carboni del fuoco, clic li fri tt 11 mi del li Ducili c dui ! i Principi.

'V'i „ 0lU) ^^‘re.j Ti\ (Hard. S. Bred. i‘ò. Cou de' pacai lori ec. che

0 hgati alla padella c al fuoco e al fritlume eternale d i

' pnjjjj c * 1(i niai noa urrà due quel friltume, e non ne verrà olore,

Beili,.

** ( Sei ( U,,/L Pier. ^. 3 . tf- friltnra mia incn mi piJJolla.

tJ ( lo c d* del Ricett. Fior, alcune, ediz. leggano arrostitura ,

5

Fri II r * n questa v., che non registra arrostimi. ) (N)

Sf)| i h iii (1 Iilc - Lai. res iriclae. Gr. ri Buon. Pier. 3 . 1. a. E

^ Sniq ,p l H ?S*» p컑folla.

di carnaggi, come Cervella , Cranelli o simili soli fi a"cv.m’ ^ Bed. ilei Diz. di A. Pasta. La frittura di granelli, di^ ^'‘sce i,v^ a ^ v °l«tili è ottima. (N)

yj a eco lo che si frigno. Lai. pisciculi minuti, 7 'cren/. Gr.

e * “ - *- f n.rim. gS Ila jiresso un lago che mena-carpioni, E tro-r *’ “ sardelle , e frittura.

Pare delle minchia*

iIT md > - —— ,., u „.

^’bLura ,fig. e in modo bassoPalano ec. (A)

'fon. * y ic -no. Add.pr. m. Del Friuli , Nativo del Friuli. (B)

p (,f ieto I brì-n-li, Frioli. Sm. Provincia del Regno Lombardo

vHsunte C t U n e . ** a l ìer ca P*t<de Udine. (G)

!.«' O,.', ’ Fri-vo-la-inén-le. Avv. Con frivolezza , Debolmente.

(Min)

e vili _c ci-vo-là-ri-o. Add. e sm. Chi sparge e vende cose fri -sunt m. a ^ n:u Annoi. P. IL fp Introd. Frivola, dice Pesto,L r ,,'* ll ditoi'i ri l°!f'ì e ficRlia , quassa , onde fri volarli si posson dire i

FHV U ; ra fredda. (N)

cl?* t<: Pom r e * iAdd - nu r ' VLn, ìe nìt -s$er . s °tlo , volendo ribattere/\°^za v. r, * 0n c risponda , ec.

? di' Frivolo. Pareli.Ercol.cosi frivole argomento , fa

^Qitsid ~ A 1 /- Qualità o Carattere dì cicche è frivolo.

0 fo tron* Leu* Uom. ili. pag . J2. Cascai in timore

*** stat e i,p ,a . t,n S^ r sssa o la frivolezza de* mici concetti le potessero

"Rii. °'ate z- s ?** 1 v *« invuiu/.d ut urna

Q 0tl asi Mo -i 1 di tedio che di gusto. (6)

1 r ' ipotu^ 0 ** 1 '' v °-bs-si-mo. {Add. m.] superi.di Frifo’ 1 ’ Van^^r° s .‘ àesner. Mann. Giue. 26. 2. Cbe

volo. Lat. Icvissimus.

v anaej 0 òe 8 ner - Mann.Giug. 26. 2. Cbe se tu temi di usar-Pociil _/]j 5 pur cuore , cbe ciò è un timor frirolLsnno.

FRODARE 3 -^

Frivolo, Frivo-Io. Add.m. Debole , Di poca importanta , [Da nulla ,Di niun valore .] — , Frivole, Frigolo,_ sin. Lat. frivolus. Gr. Cpaè^os.Bocc. nov. 3 y. 10. Le quali cose cc. siccome frivole e vane , in pre-senza del giudice erano schernite. Galal. z 3 . Nel favellare si peccain molti e varii modi, e primieramente nella materia clic si propone,la quale non vuole esser frivola , nè vile. E 63 . Cioè se In non fivcllerai di materia nc vile, nè frivola, nè sozza , nè abbominevole.Cas. lett. 6y. Ed ogni scusa leggieri e frivola basla a impedirlo.Frixawo. * (Geog.) Fri-xà-no. Antica città della Sardegna. (G)

Frizia , *‘Fri-zi-a. N. pr. f. ( Dal gr. phryx orrore.) — JShifa amatada Marte che la rese madre di Menalippo . (Mit)

Frizione , Fri-zi-ó-ne. Sf. Crepito e insistenza che. fanno i liquidi alfuoco , o ad altri impedimenti. Crivetl.Elem. Pii. 2 , Ab. Conti Bros,e poes. lierg. (Min) . ^ ^ \

2 — * (Med.) Usato comunem. per Fregagione, Frega. P. (A.O.) (N)Frizlar. * (Geog.) Città della Germania nell' Assia elettorale. (G)Frizzamento, Friz-za-meu-to. II frizzare. Frizzo. Lai■ punctio 9

adustio. Gr. 1 -xUa.vuis. Cr. nella v. Cocimento, §. ILFrizzante , Friz-zàn-tc. {Pari, di Frizzare.] Che fa frizzare. Lat. urcns,crucians, pungcns. Gr. vvtnrwv , 7 rbptxxtw. Seti. Pist. Vedi qui sferzefrizzanti , c spade lucenti.

2 [ Agg. di Vino:] Frizzante si dice al vino, quando nel berlo si fa

sentire in maniera di e' par che punga. [ P. Dare il frizzante.] Lat.mordax. Gi\ S^icroc os. Dav. Colt, 161. U bianco (vino) par che vo-glia esser dolce, non colato, ne smaccato, ma frizzante. Sod. Colt,yg. E sarà un viri dolce frizzante. Red» Ditir. 1 3 . Sarà forse più friz-zante, Più razzente c più piccante.

3 — -dgg* di Concetto , e vale Arguto , Grazioso e che muova. Lat.vivax, cflica%. Gr. '(wr»toV, hopyrg.

a — [Ed in forza di sm.) Red.Pip . 1. 36 . Siccome noi vediamo aldì d’oggi molti'versificatori sovvenir loro qualche pensiero che abbiadel pellegrino, c del frizzante a’ loro gusti , vi adattano subito unconcetto per un sonetto.

4 — * Agg. di Armonia, Musica o simile. (A)

Frizzare \ Friz-zà-re. {N. ass. Propriamente .] si dice di quel dolore inpelle. , che. cagionano le materie corrosive , poste sugli scalfilti , n lepercosse delie scope , o cose simili. {Detto cosi , secondo alcuni , per-chè le parliceile di quel corpi, acri e mordaci sembrano al senso chea guisa di frecce feriscano e. pungano.)' (Per altro il ted .fesseti valeappunto consumare, corrodere. )

2 —■ * E detto del Sale. Salvia. Annoi. F. B. 5 . Introd. 3 . S io frizzo,cioè s’io vaglio, s io ho punto di sale, di cui proprio è il frizzare.(N)

3 —- Dicesi anche del Pugnerò c mordere che fa il vino piccante nelberlo. Lat. mordere, urere. Gr. hdxvsiv , ir^nca/m». Dav. Colt. 161.E finito il bollire , dagli due gromelle d’uve secche per botte, lequali il faranno più chiarire e frizzare. Sod. Colt. g6. E vedendodie non frizzi (// vino) o picchi a modo tuo, e non fosse chiaro cosìbone, riuniti vene due altre giumelle. E appresso : Ma clic frizzi cosìun pochctto non è che bene.

4 — * Dicesi dello stridere che fa nell'acqua il ferro infuocato , diein Toscana dicesi anche Uvifere, dalla similitudine del suono. Adrian*Muzz. ( 0 )

5 — Eig. Essere destro, ingegnoso, spiritoso. [Quasi Aver sale, di cuiè proprio il frizzare.) Lat. ingenii dexteritate poi lece- Gr. Bsivèv sl.-ait,Piai. Buon. Pier. 3 . 1. g- Formarci una risposta ec. E far cosa che frizzi.» E 5 . introd. 3 . Or tu vedrai s* io frizzo. E Salviti. Annoi, ivi : S’iofrizzo, cioè s’io vaglio , s’ io ho punto di sale ec. (N)

Frazzo. [ Sui.) Il frizzare. Bum Pier. 2. 2. 6. Il frizzo la fa piagnere ,e I’ amaro Fa vomitare , e ’l pizzicor pel dosso Squotcrsi.

2 — * Concetto arguto e grazioso , c talvolta piccante. Crud. Rim.Frizzo è una botta Clic livido non fa , ma punge e scotta.Zf appressir.Un tuo frizzo, un tuo concetto Quale ullor noja ci dà. (A)

Frizzore , Friz-zó-re. Sm. P.dell’uso.Frizzo, firn dorè,Dofnr’cocente.(A)Fro, * (Mit. CeltA Dio dell’ Aria e delle tempeste presso gli antichiScandinavi . (Mit)

Fiuda, Frò da. [Sf PI. Frode. Lo stesso che) Frode . P. Lat. fraus.Gr.SoAos. Peir.son. n 5 . O dolce inganno, o amorosa froda. DantJnf ty.7. E quella sozza rwmaeme di froda Sen venne. E Pttrg. iq. ; 3 .Discesa poi per più pelaghi cupi , Truova le volpi sì piene di body,Ciie non t. mono ingegno che I’ occupi. Polg. Ras. Le loro frode euinganni si pioveranno, e le loro ialsitadi. Pit. A. Ani. Lo dimoino ec.padre di froda c di menzogna.

Frodamento Fro-da-méo-to. Il frodare e La stessa ] froda. Lat .

fraus. Gr. àoAos. Tratt. pece. mori. Quegli che sono maestri d’ingegnic di baratti e di frodamonti.

Frodante, * Fro-dàn-te. Pari, di Frodare. Che froda. P. di reg.( 0 )Frodare , Fro-dà-re. [Alt.] Par fronde , Rubar con fronde', {ed anche]JSascondere , Celare il vero, Ingannare. —, Fraudare, sin. L.at.fraudare. Gr. .rlirocrr&psiv, Dant. lnf. 20. gg. La verità nulla menzo-gna frodi. Coll. SS. Pad. Acciocché non caggiano in quello che noicon tutta la virtù siamo ammannati d’osservare per Io comandamentodel Signore, e siamo frodati da tutti. G. f. 12. 8. i 3 . Tolse a'suoimallevadori cinquemila cinquecentoquindici fiorini d’oro, opjwncndo,gli aveva frodati al comune in Lucca . E cnp. 72. 6'. Certi, eh’eranocamerlinghi de’detti ufficiali, avean frodato il comune falsando la mi-sura. Albert. 6. Figliuole, la limosina del povero non la frodare, egli occhi tuoi non gli volgere dal povero n Min. Malm. Frodare vie-ne dal latino che vuol dire Ingannare ; ma .jjoi lo pigliamo ancora perOccultare, o non manifestare, ed è traslato da quel frodare che vuoldire Nascondere qualche roba alla porta della città, o alla dogana ,per fraudare la gabella , col non pagarla , che si dice fàr frodo. (A)

2 — Dissimulare. Tac. Dav. ann. /f. io 5 . Tiberio frodava il male, pernon commettere questa guerra ad alcuno.

3 — [Defraudare, Privare altrui d* una cosa posseduta, o promessa 0 spe

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