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Vol. III.
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F'arding],;'^' nomini erano diventati fuor di modo sospettosi c

lorinic., ^ Uor di misura il di si lasciò, e si scrisse Fuormisura,li j? u ra * 1,1 una sola parola. V. (Cin)

d l . “* mano —Lontano dall’abitalo-, e si usa per lo più in forza•oliuno' 1 ^‘ ttC - dcvius. Gr. afar gs. Bocc. nov. 77. 28. Luogo molloi C r° r mano. Geli. Sport, 4 - 6. Che è una chitsa mollosi fuor iV ' 0r di mano. l'ir. Ar. 212. Mi mise per certe strati uzzei'ìtroi>-,t„ 1 mano , che egli era impossibile di pensar mai di avermi14 _ p 0 Persona.

>S - <ji misura. V. §. 12.

simile, ir- modo. y. (j. 12. Ed a guisa di add., per Jsmoderato, o(lasse Pad. " ~

1°

‘l- ì

cose"“or Ui

difiicili

2. 128. Quantunque lo suo Abate gli coinan-c fuori di modo , in nulla contraddiceva. (V)

u °r di i XIISI< J ro = Impensatamente. V, §. 8. (V) (N)

fuor detl sc » idi te, di me, ec. per lo più col v. Essere =] Esserai,il >>i inmoól 0 ’ No, ì e f sere . in cervello. Lat. mentis cxulcm esse,“periamo f Cln esse ' 1 4 ’ •“ non se ’dcl tutto fuor di te, assai

fL Ber,,, q j conoscer dèi , ninna cosa poter fare che più le piaccia.

111 v °i stessi fùr/'- 1 - Compassimi bisogna avervi assai, Perocché sete di

se [, Fuor di me, ec .vale anche Esser astratto da'sensi,lemplazione , Rapilo in estasi .] Fior. S. Frane. 6. Per-

fori.

. ~~r uor dAssn no in v

C1 °ccliè ,1 . COl ‘templaziorteRii-, 4, era si fuori di‘A

di ,„ 4s ' à:i .

di se , che delle tue parole non udiva nulla,n . -- me ec. pareva esser ogn’altra cosa che Aguoio, c fuora ^ e balordo, vcgghiancìo sognava.

5 ]i\l' (ls ‘ atlc ^ e l uoi i semplicemente per Fuor di se. Vit. SS.( (itisi l (l , r,on potendo più , si levò ritta quasi tutta fuori. (V)de{ 5l(lr *if>a del Marmi ; ma ne buoni mss . e nella prima ciiìz .® *■- * j? *y v <isi compiuta la frase tutta fuori di sc. ) (P)

Cc * Peti* 1 speranza, di errore ec. z= Privo di speranza^ di errore

W A\ ; P’ U 120. Se ..

*9 fun^T 01123 c fuor

tuia - 0r di

e pur sua asprezza o mia stella il’ ollcnde, Saremar d’ errore. (Gin )

die

“io

strada, [Fuor di via] —Lontano dalla comunale e bat-

■ jijC 1 *i come si dice, pe’tragetti. Boez. Varch. 3 . 2. Lo errorevuol |)r 0 f' 1113 f ,|Hr di strada, gli travia a'beni falsi. E rim. 3.11. Chiimcbe1 A. r ^ ri d;unente il vero Cercar, nè fuor di strada uscir giammai, ec.

lo 'nini; 11 fn'zadi add.] Morg. 16. 101. li portoli© di peso un mez-3,suo, |> tT •„ „„ r,. ,1; ..1..

ò,

<1/1110,

l'er gettarlo in un luogo fuor di strada.

R-d in fòrza di sm. per Luogo fuori di strada , Tragctto.’ c - pr. (). E drizzatine per un fuor di strada al cammino

è(.| nr>z - At-(

??•> >1 misero Clonico si volle accommiatare da noi. (Br)Purtunj < tempo In tempo non proprio. Lat. inopportune, im-ljiuriq tu':' **eùpvs. Sen. Ben. Fardi.6. 4 *. Non bisogna aver tanta. ^ 'Eli l'un * an,a fretta di rendergli ( i benefizii ), uc proccuraredi rea-1 -■ 8)1 tempo.

r,,, 'tti Ulll “ ordine = Fuori dell’ ordinario, Fuori di misura, Smisti-* r *r. rus e ’,Oltremodo, Oltremisura. Lai. immodicc, immodcrale. Gr.e Ssc sire a,itT P us ' Rocc. nov. 49 ■ 1 °- Egli, contuttoché la sua poveilà1 acc a , c j, 1 Jion s’era ancora tanto avveduto , quanto bisoguo glifuma 1?*' avesse fuor d’ordine spese le sue ricchezze.

'jf’igri. J alcuna cosa, col v. Essere = Essere uscito di un qualcheVii ^tló (i°i , ‘ emersisse. Gr. àtmow^ca. l’atajf. 1. Sonile fuor , comep uo - foltruccio.

ricuso 11 “mbiguità , col v. Essere =: Non esserci dubbiezza, Es-““ti C ’ < < a ' Pallav. Isl. Cono . Lett. a chi legge f. 4■ JNon meno è. “'ere ,t; là clic non dobbiamo ristringerci alle voci c alle ma-

Quol --1- /r. V ®

^ 4 .fJ„ UCl sccol °- Cfc)D L l >ftro. E, ,v' , Ì? B, > I, ' oni -

_, Folte, Foni [e Ferì.] Avv.di luogo; contrario

I 0 -Nella parte, esterna. IP*, Fora, Fore, Fori e Furi. JJicesì■•j. fQ 1 * l *ora c In fuori, Lat. foris, foeas. Gr. sfw. Dant.

^'nocdjj^ 2, Supin ricadde, e piu non parve fuora. E 22. 26. Stau liKl( . i0 Set ^ Ur Co * m,lso ^ u0r ^ Petr. canz. 2. Iv'entro ogni pcn-*Pirnr > c fuor Iralucea sì chiaramente , Che mi fca lieto e soHo n ( ,, c ‘ iu c. G. V. 5 . 35 . 2 " ‘ "

I cittadini di Parma , avendo ciò sa-

JO *'o spie, come gente avvolontafa, ma più come disperata,y 0(£( ^ U *ti armati. Bor§h.Rip.4l • fuore l’acqua in gran cojua.Cc * 1 *° antico, Bocc. g. 4 ' n ■ 2 * A frate Alberto trasse la ma-4 ^He ri.,\f' 0, ne Ja maschera fu fuori, così fu frate Alberto inconta-r* Pe r T lutt * conosciuto. (V)

• l^r ,, 0 }} l ^o , Fuor di città ec. Tac. Dav. ann. lib. 3 . cap. 58 .

•I almi ci T*MÀ cnnvn — ----N '

htf" lur "tn, a :.'" ,v ' .' uu^ c °lf>0 ad unius

! <0 r. ,v

anni si può, senza rifarlo ( il Flamine )n uliciarc, ben* ,n anno star fuori Viceconsolo. ( Il lat. ha : quanto iàciiiusìd

unius anni prò consulare imperium.) Cecch. Sliav.3.2.p se mio Ippolito tornasse di fuori (di villa ). (V)

.'“r. j jf nsi dicesi Tener uno fuorizzzEarlo stare in villa, lontano.5 ‘fflo r o»c. .So, Essendo una volta frate Ginepro in uno (uoghic-;' ll lì ridi li Frati ebbono andar

“dati f,. ‘ “diamo fuori , c però^ * Cn 1 r ' ' c °me detto cc. (V)

S^CF 1 ’- Audi -

0 " At W)

^7 ,fno,. * la .“ cr fuori, y. Rimanere. (V)

s >|V - Ao c ° ; ' mente — Fuorché, Eccetto. Lai. praeterquam quod. Gr.w P 0 Ussp 1m ^ l,or solamente in dubbio gli rimase , cui la*

,roy ò

*a^!«“ da'

4

re di fuori. Ivi : Frate Gineproperò fa ec. E 111. Essendo tutti li Frati

(V)

re, Dare, Essere, Fare, Mettere, Stare cc. F. a

V'M:

“osci.

a riscuoter suoi crediti. È nov. 45. 12. Quelladt roba piena, esser dagli abitanti abbandonata , fuor

il» .. T? a. _. e:_ -ì. » •. « J.

questa fanciulla. » E Amet .Simile abito suole quella

U Snnt -1„>_11? *r> 1 .

scr-

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•“Ori

' »lli" ul1 suoi, fuor solamente che de’ capelli. E Filoc. I. 7. Mai«‘Sin* un , “ on fusti, fu 01 ' solamente sc noi a’ tuoi furtivi amori1 - ‘ ® luce, fuggendola tu. (Cin)

■Anict 'f 51 a,,c be Fuorsolaniente e Fuori solamente.^. Fuorsola-koi ai • °gni maniera di diletto lutino alla bassa ora ci c tolta,“ole quello clic i nostri ragiaiJainenti ne possono darc.(Cin)

FURARE 3^7

7 — Trovatisi anche avverbial. usati Di fuori, DI fuora, Ai di fuori,In fuora , In fuori, Nel fuori, ec. E. a' lor luoghi. (N)

8 — * Fuor camiciola. F. Camiciola, §. 2. (N)

Fuouchè, [Fuor che.] Particella eccettuativa. Salvo, Salvochè, Eccetto,Se non. —, Fuorichè, Fuori che, Forche, sin. Lat. practer, praeterquam.Gr.zrz.ini/. Bocc.nov. 6 g. 5 . E brievemente, Fuorché d’ una, non mi possorammaricare. Dant.lnf.6. 38 . Elle giacen per terra tutte quante, Fuor-ch’una, E 17. 114. È vidi spenta Ogni veduta, fuorché della fiera. Erim. iy. Io non domando, Amore, Fuorché potere il tuo piacer gradire.FooRCHiunERE, Fuor-chi ù-de-re. lAtl.} F. A. Chiuder fuora , Escludere.-—, , Forchiudere, sin. Lat. excludere. Gr. Tralt. Cast. Le

foJJi vergini, perchè non empierono bene le lor lampadi di quest’ olio,furono fuorchiuse dalle nozze.

Fuore. * F. Fuora.

Fuor fuora. [Avv.] Da banda a banda , (cioè Dal di fuori al di fuoridall’altra parte.] Lai. utrinquc,in ulrumque latus. Gr. Siairpos. Vurch.Star. 11. 358 . Gli pose la mira al petto, credendosi di passarlo fuorfuora. E i 5 . 5 go. Lorenzo, alzato il saliscendo ec. , disse : signore,dormite voi ? Ed il dir queste parole, c l’averlo passato con una stoc-cata d’una mezza spada fuor fuora da una parte all’altra, fu tutt’uno.Tac. Dav. stor. 1. 25 /. Da Giulio Caro cc. ne’ fianchi fu passalofuor fuora. Red. Esp. nat. 56 . Quantunque fosse passato fuor fuorada molle palle di moschetto.

u — [ Cosi pure] Fuor fuore [ e Fuor fuori. ] Tac. Dav. ann. if.185. Mnestero liberto le accese il rogo , e si passò fuor fuore. » Car.Lett. 1. 23 . Non contentandosi di pungerlo, comesi deve, gentilmente;che Io trafiggevano e Io passavano fuor fuori, come è solito dc’villanie de’malcreati. (Quifg.) (N)

3 — * Col v. Dire : Dirla fuor fuora = Parlar chiaro eo. V. Dire ilpan pane. (N)

Fuori. F. Fuora.

Fuorichè. (Pan. eccettuativa. Lo stesso che] Fuorché. F. Bocc. nov. 1 9.15 . Ninno segnale da potere rapportare le vide, fuorichè uno eh'ellan’avca sotto la sinistra poppa.

Fdoriscaepa. (Milit.)Fuo-ri-scùr-pa.SfLo stesso che Contrascarpa. F.(Gr}Fuoriuscito, Fuo-ri-u-scì-to. Add. c sm. comp. F. A. F.e rfi” Fuoru-scito. Bemb. 4■ 5 o. L’avca minacciato di rimettere i fuoriusciti in Bo-logna , c cacciarlo di quella signoria. (V)

Fuormisura, Fuor-mi-sù-ra. (Avv. comp. Lo stesso che Fuor di misura,cioè Smisuratamente. F. Fuora, $. <2.] Lat. immodicc, nimis. Gr.zrxpà pirpav. Dant. rim. 5 . Color di perla, quasi in fórma quale Con-viene a dorma aver non fuormisura.

Foorsolamente , Fuor-so-la-mén-le. Avv. comp. Lo stesso che Fuor so-lamente. y. Fuora avv., §. 6. Beig. (Min)

Fuoruscito, Fuo-ru-scì-to. (Add. e sosl. comp ] Bandito, Cacciato dallapatria. —, Fuoriuscito, sin. Lat. exul, profugus. Gr. (pi/yàs, i\i-purros. Tac. Dav. ann. 2. 49 - In Baviera passò il Danubio , e scrissea Tiberio non da fuoruscito o supplicante, ma da chi e’soleva essere.Ar. Sai. 7. Che lungamente io sia stalo di questi Medici amico ec.Quando cran fuorusciti, e quando foro Rimessi in stato, yanh.Stor.15 . 611. Partitisi, anzi fuggitisi i fuorusciti, e fatto, come diceva ilvolgo , un sacco di gatte. Stor. Eur. 7- 1 55 . Non cessava, secondo• usanza de’ fuorusciti, di ghiribizzare il di e la notte , com’ e’ po-tesse tornare a casa.

2 ~ Per simil. Cacciato (semplicemente.] Boez.Farch. 1. 5 . Chi si con-tiene dentro dello steccato c riparo di lei, può star sicuro che mainon ne sarà fuoruscito,

Fuorvoglia , Fuor-vó-glia. (Avv. comp. F. A. T.o stesso che Fuor divoglia , Contea sua voglia.] — , Forvoglia, sin. Lat. invite. Gr.i-xovri.Albert. 3 g. Usa scusazionc, chentunque puoi, a coloro che fuorvogliaavrai oflèso.

2 — [E con qualche pronome relativo tramezzato.] Albert. 25 . Niunacosa è onesta , che si fa da uomo fuor sua voglia.

Fura. * (Geog.) Catena di montagne d’Affrica , nella Caffè cria , enel Monomolapa. (G)

Furace , Fu-rà-ce. Add. (com. F. L. e poco usala.] Che fura .—, Fu-rante , sin. Lat. furax. Gr. jtXs7rnxo’s. Alata. Colt. 5 . i 35 . Vedrà glialtri fuggir, né pur di questi, Ma d’ogni altro animai nocente al-1 ' erbe , Nocente al seme uman , l’impia lumaca , La furace formica,il grillo infesto.

Furaorazie, * Fu-ra-grà-zi-e. Add. e sost.com. comp. indecl. Chicoll’a-dulazione o altre vie obblique ottiene le grazie dovute a chi le me-rita. Eag. Com. Certi furagrazie ec. (A)

Furado.* (Geog.)Fu-rà-do .Fiume del Brasile nella prav.di Rio-Janeiro. (G )Lukabievto, Fu-ra-mén-to. [Sm. F. A, Il furare, Furto , J Rubamento.Lat. flirtimi. Gr. r.xexn.oFav. Esop. 148. Tenendo del fin-amento delladrone, ritornò alle forche , c ’l ladro era tolto e spiccato. (V)

2 — [E per simil.] Bui. Inf. 20. 1. Ed è sacrilegib, furamcnlo delculto che si dee dare a Dio , a darlo a'demonii e agl’ idoli.

Furaste, Fu-ràn-te. [Pari, di Furare. F. L. e poco usata. Lo stessoche Furace. y.] Lat. furans, surripiens. Gr. xbiirruv, x.\ovsvsiv.Mae-struzz. 2. 3 o. 2. Sacrilegio è una violazione della cosa sagrata, ov-vero usurpazione ; ed è detta quasi sacri laedium , cioè che offende lacosa sacra, ovvero furante la cosa sacra.

Furare, Furà-re. [Alt. V. L.] Rubare. Lat. furari. Gr. xxìirruv. Bocc.nov.40. tit. E i prestatori d’aver l’arca furata son condennati in denari.Dant. Par. 13 . 140■ Per vedere un furare, altro offerere.

2 — [Rapire, parlando di donna. F. A.] Tes.Br.1.28. La quale ( Elena )fu furata da Paris, figliuolo del re Priamo dì Troja.

3 — [E per melaf. nello stesso signif.] Pelr. son. 2/0. E venga tosto ,perchè morte fura Prima i migliori, c lascia stare i rei.

4 — [Togliere, anchefg.] Guai-, Posi. Fid. i. 3 . E le membra al ri-poso, c gli occhi al sonno Furando, anch'io so desiar l'aurora.

5 — N- puss. Furarsi da luogo 0 da persona zzzPartirsi nascosamente,