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GEJSA
Gbisa, * Oé-i-fo, iY. pt\ ni, ( Dall’ migli, josagh bontà.) — Duca d'Un gheria nel X. secolo. —Nome di due re d’Ungheria nell’ XI. e nelXII. secolo. (Van)
a —* (Grog.) Geisi. Città del Gran ducato di Sassonia-Weimar. (G)Geisihca.* (Geog.) Gei-sin-ga. Città del Gran ducato di Baden. (G)Geislinoa.’ (Grog.) Gc-i-slin-ga. Città del Regno di Firtembcrga. (G)GtissomzA.*(Bot.) Ge-is-sorì-za. Sfi F. G. Rat. gcissorrhiza. (Da gissongrondaja , e vhiza radice. ) Genere di piante monocotiledonee dellamandria monogia, famiglia dette iridec, assai analogo al genere Ixia,dal quale è stato separato per la spala eguale al tubo della corollaimbutiforme col lembo diviso in sei lacinie regolari, per lo stilo in-clinalo co’ stimmi slargati e sfrangiati più lunghi delle antere , perla capsola membranacea a tre angoli ottusi che contiene molti semiminuti. (Aq) (IV)
Gejeii.* (Geog.) Gé-jer. Città della Sassonia. (G)
Gejeritb.* (St. Nat.) Goje-n-te. SJ'. F. G. Rat. geyerife. (Da gemo ioin vecchio*) Nome dal signor De la Melherie imposto al tufo quarzosodepostn dall’ acqua e dal tempo , dall’invecchiare cioè della terra. (Aq)Gejesbebga. * (Geog.) Ge-jer-sbèr-ga. Città della Boemia. (G)
Gela. * (Geog.) Gé-ìa. ri litica città e fiume della Sicilia . (G)
Gela *(R ot.) Sf. F. G.Lat. gela. (Da gela splendore del sole.) — rirbustodella Cochinckina con cui Loureiro forma un genere nell ottandriatnonoginia , particolarmente distinto per le sue foglie brillanti e lisce.Dallo Sprengel riportato al genere Selas. F• (Aq) (N)
Gela da , * Gè-ìa-da , Biada. N.pr. rn, (Dal gr. gclao io rido.)— Mae-stro di Ridia. (Mit)
Gelalea.* (Arche.) Gc-la-lè-a .ridd.fi agg. di uri Era persiana, dettaancora Era d’Isdegardo, perchè principia dall’esaltazione al tronod’Isdegardo III. re di Persia , cioè il sedici giugno 6 a 2 prima diG. C. Gli anni di cui è composta sono di 365 giorni, ed ognimese di 3o; ma alla fine pel mese aben si aveva l'uso di aggiugner-vi cinque giorni. (Mit)
Gelasiehto, Ge-la mén-to. [Am.] Il gelare. (F. Agghiacciamento.]—, Gie-lamento, sin. Rat. gelatio, cougelatio. Gr. cv/cm^is.,M. rildolr. Glipotrai conoscere per gl’infrascritti segni , doglia di loro, o in alcunidi loro , gelamento o enfiamento.
G a r. a mìa a. * (Min.) Ge-la-mì-na. Sf. F. e di' Giallamina. (A) TariffiTose. 72. Gelamina, cioè Zclamina. (N)
Gela ma, * Ge-là-ni-a. N. pr.fi. ( Dal gr. gclanes ilare. ) ■— Ninfa chepartorì ad Ercole Gelone- (Mit)
Gelako.* (Geog.) Ge-là-no. ritmica città della Libia interna. (G)Gelanoee , * Ge-Jà-no-re. N. pr. m. ( Dal gr. gela splendor del sole,ed unir uomo : Uomo splendido.) — Figlio ai Stendo, re d'Argo ,che Danao escluse dal regno. (Mit)
Gelare, Ge-là-rc. rilt., n. ass. c pass. Divenir freddo o gelato, Ag-ghiacciare .— , Gielarc , Aggelare, sin. Rat. gclasccrc, rigesccre , con-gelascere. Gr. X1.1 ,T r a ?. ÀIv0 i; ,xi , ct'.aTCvvivrólxo Petr.son. 181. Ch’urifoco dì -pietà fessi sentire Al duro cuor, eh’a mezza state gela*
2 — * Detto del latte , Quagliarsi. Molz. Ninf. Tib. st. 68. E in ogniparte, dove il latte geli, Non fia che il tuo bel nome altri mai ceìi.(Br)Gelasia,* Ge-là si a. N • pr.fi Rat. Gelasia. (Dal gr. gelasi» io smaniodi ridere.)— Una delle Grazie, secondo un antico monumento (B)(Mit)GELAEiANi.*(Arcbc.) Ge-la si-à-ni. ridd. e sm. pi. F. G. ( V. Gelasia .)JSome che davano anticamente ai bufoni, perchè ridono ucl oggettodi far ridere. ( Dal gv. gelos viso. ) (O)
Gelasino,* (Mit.) Gc-la-sì-no .Dio della giojae delriso.(V.Grlasia.)(MU')a — (Leti.) Soprannome di Democrito il quale si rideva di tutto. (Mit)Gilamno.* (Aw.il.'jridd.m. Divorisi casi le grinze che si formano intornoalla bocca di chi ride oppure i denti davanti che si mostrano ridendo-, oqualche gesto che facciasi da quei che ridono, (Dal gr. gelos riso.)(Aq)Gelasio, * Ge-ià-si-o. N.pr.m. Rat. Gclasius. ( V. Gelasia ,) — Autoregreco del F. secolo .— Santo papa del F. secolo. — Altro papa delXll. secolo , successore di Pasquale lì. (B) (Van)a —* (Mit.) Il riso deificato ; detto anche Gelasino. F. (Mit)
Gelasmo.* (Med.) Ge-là smo, Sm. F. G. Rat. gelasmus. ( Da gelao iorido,onde geiasma riso.) Biso involontario, spasmodico o sardonico.(Arf)Gelata , Ge-làta, [A/!] Gelo , Ghiaccio .—, Gielata, sin. Rnt. glacics ,getu , gelicidium. Gr. xfitrraXkos, rrayos. Bim. ant. P. N. Mcss.Ri-nier. da Pai. La mia favilla in gran fuoco è tornata, E la picciolaneve in gran gelata. Dani. lnf. 33. gì. Noi passamm’ oltre, là’vc lagelala Ruvidamente un’ altra gente fascia. Beni. Ori. 2. 6. 16. Lechiome intorno se gli odon sonare, Che rapprese l’aveva la gelata.yj (rii primo esempio il Bottari nella Tavola delle voci più notabili ches’incontrano ne'Gradi di S. Girolamo , alla voce Giudicato cita que-sto Poeta , chiamandolo Matteo d’ Enrico da Messina ; e lo cita così :La mia favilla in gran foco è tornata, E la piccinla neve in gran ge-lata. Ed è preso dalla Raccolta di F. R. canz. if) (V)
Celata meste , Ge-la-ta-mén-fe. rivv. Con gielo , Freddamente.— , Gie-latamentr , sin. Rat. gelide , frigide. Gr. xpvcpès , vl/v^pà'?.
2 — Pigramente, Lentamente. Te$. Br. 7. 25. Egli fa tutte queste cosegehitajnentc e rodai (irniente.
Gelatina, Gc-la-ti-na.jVi/ij/tjWQ rappreso, nel quale siano stati per lopiù colti piedi, capo o cotenne di porco, o altra carne viscosa, e infu-sovi entro aceto o vino.—, Gielatina , Gicladina , sin. l.at. juscnlumcoactum, jus conrretnm. I.ab.igi. Le gelatine, la carne salata, e ognialtra cosa acetosa p agra, perchè si dice che rasciugano, erano sue ni-michi! ixori.’! ! i’elr. t roll. Qui’1 mar, qui l’acque dolci. Le gelatine, isolci, ec,Cr 5.11.1. Anche si mettono nella gelatina,acciocché rendanoquella di buono odore. Folg. Mes. Sicno i cibi loro cose che spen-gano lo fervore del sangue , come gelatine, e cose acetose. JMorg. ig.
$4, Pepsi eh’ i’ faccia gelatina o spici, Clic ’l capo diruto o le zampeesser vuoici? Belline , san. 249 • Che vuol torre a guarir la gelatina ,Quand'cll’è riscaldata c raffreddata. Bardi.1.8. Però nessun ci mangigelatina, Se non die gli verrà la parìasìa. Maini. 6, 17. Perdi’io
GELIDO ,i„»
non ho qui roba da gabella , Se non un po’ d' alloro a Pr 08Porto, perch’ella fa la gelatina. 23 fi.
2 — Per simil. [ si trova usato in diversi significali.)^ Morg • j’ a tii,a.
Tutta la notte vi si borbottava, Ognun volea pur Gano 1Q £ lassar( Cioè fracassato, disfatto e morto.) Cecch- Dot. 4; 1 - ^ IS0 ^ c jpjzio*)ir, come si dice, Il mondo in gelatina (Cioè, in rovina, * n ,P. re rojrai
3 — iCome dim. di Gelata.] Darti, lnf. 32. 60. Tutta la ~® 1 ! 1 (Quicercare, e non troverrai ombra Degna più d’esser fìtta in gela 1 ‘ ' .[ lf) inel lago gelato. ) Malm. 2. 55. Tal freddo fu, che tutti q uel | a niloSe n'andavano in ghiaccio e gelatina, n ( Cioè, s’ andava c °7■ (j-ljiac-sopra il terreno; e qui il poetafia scherzevolmente Gelatina sin •
ciò, Gelo.) (A) Bellin. Bucch. 77. Che il verno è padre della ge*a ^ ; ,,. : yi
4 —*(Chim.) Principio immediato degli animali ; ma si estraedalle materie vegetali, il che la fa distinguere in vegetale ed a^
è semitrasparente , insipida , inodorifera , insolubile nell , e
da, solubilissima nell’ acqua bollente ; è sostanza assai nUir ‘finte ,se si fa sciogliere in molta acqua, diventa una bevandadi cui la terapeutica sa trarre all' occorrenza profitto. (A-
5 —*(Anat.) Gelatina di Wartou o Wartoniana: Sostanza m '’}fi f.Oàfttida e gelatinosa , che avviluppa il cordone ombelicale. (A]^ j [lt
Gelatinifohme.* (St. Nat.) Ge-la-ti-ni-fór-me. ridd. cotti, cornp-
l’aspetto della gelatina o che le rassomiglia. (A. O.) _ v ; e’
Gelatinoso, Ge-la ti-nó-so. ridd. m. Che )ia della gelatina , 'fi ,sd
come gelatina. Fallisti. (A) Red. Retl.i.3og. Non sia un oroe tutto pieno di sostanza gelatinosa; ma sia un brodo lungo ,Gelatissijio, Gc-la-lìs-si-mo. \_Add. m.] superi, di Gelato. > 1 u 'mo, sin. Rat. frigidissimus, gelidissimus. Gr. 4' 1, XP° rar< ’ 5 ' ] ., lato ea — Per metafi. Coll. SS. Pad. Il ferver dello spirito dall ula gelalissima asprezza dall’altro ec. . r/rt«o' r >
Gelato. (Ar. Mes.) Ge-là-to. Sm. T. degli acquacedratai , eC - J fi,
, che si prende ad uso di n ".f vsc0 ffilalo 1
Crutto, o simile congelato .
vtX**"'
•at. glacie concrtlus, fi igidus, gelidus. Gr- ,
xpmpós,^vxpos. Tes.Br. 2. 3y. E perciò avviene egli, che 1 1,11anziché sia ingrossato, diviene in quell’aere freddo c gclaW- ail |.Inf3a. 72. Onde mi vien riprezzo, E verrà sempre, de'gelati o^,,.
Petr.
Pat\ 27. 6y. Siccome di vapor gelati fiocca In giuso re jn
Ir. canz. 5. /}. Una parte del mondo é che si giace Mai sL ^ j0 e dghiaccio ed in gelate nevi. E canz. 16. 4 . Anzi piango " GPalla pioggia, Ed a’ gelati ed a’soavi venti.
” ^ *‘ n ’ li* TI * ‘-j .* «haaIi
al serè«° 1
2 — Per metaf. [Pensieri gelati per Pensieri casti, onesti, non .^° c lelli‘o nudnti da sregolata passione. — Venere gelata per dire FrescW ^sera mentre quella stella risplende , ec.] Petr . canz. 4 • 2 * ® j. 1
il mio cuor pensìcr gelati Fatto avean quasi adamantino sma* o*f^arch. i. 5. E Venere, che là verso la sera Nelle brune c°^ ori o.d’ occidente Chiara e gelata sopra lbero appare , Muta 1’ Ll s pei“
3 — Eig. Impaurito, Timoroso, Spaventato. Lai. timore pcrcn ’ (td
cuìsus, pcrterritus. Dant. Purg. 8. 4%* Mi volsi intorno, em’accostai Tutto gelato alle tifiate spalle. ì nt^ eC ‘
4 — (Ar. Mes.) Acque gelate diconsì dii credenzieri, acquacedratecerte acque gradevoli , composte con sughi di qualche jU^° u s0arancio, limone , fravoìe ec. , ed arvjìciosamenle congela^
di rinfresco nella * state. (A)
Gelboe. * (Geog.) Gel-bó-e. Monte della Palestina. (G) ,
GEtDA. * (Geog.) Gcl-da. Antica città dell'Asia nell'Alban 1 * 1, CGeeora , Gèl-dra. {Sf. r. A.J Moltitudine , Truppa di poca sUM^cnlluvics, vilis turba. Gr. ir^3o?. (Dal ted. gilde compi»g oia ^ |ia bi'é
’eg. 260. Comparisce quivi una buiima, una- : ~ -- -i E’-'— r*i-:„i.. i,na fleld* a ,,o3
nità. ) Alle 5. zvu. VjUIII) t<ti isv.c usuivi una iiuiuu.1, «.!•»« ©- . . ,
gala, una genia si grande, ec. Cari. Fior. Che siete una getn*muti piusquampei fitti. Buon. Fìer. 2. 3- Di puledrigran geldra. E 3. 2. 2. Questi assassin domestici infedt hi y i g'‘ nt Tparsa c’è geldra si grande. » E Salvili. Annoi, ivi: pj;*l'
, cava ** 1Di CUI
1173
9*
eh*'*
■6-
glia , genia dal gr. Gencratio prava et adultera ,
vagia cd illegittima. (IN) „ /. 2.
Gelep.ia, Ge -Ic*rì-a. [Ay? A . e burlesca.] Gelatìna , yut "gclc*■-
E le ginocchia pajon due castagne, Sì sori ben magre da ' geliti' 1 '
Gelicidio, Oe-li-ci-di-o. [Vw . F'. poco usata.] S tagion feedd 2^ ?.G-ielo. —, Gìelicidio, sin. Lai. gelicidium. Gr. Kpvp-ós* ./(^Gi 0 ^ 1Per la qual cosa nelle favole de’ poeti si narra, la terra gwj. g a turf 0 'lamentandosi dello ’ncendio di Fetonle , non del g e lici<f*? 1 a j -" h
E cap. 21. 18. Purché in nulla maniera s’indnginodio del verno. E 3. 7. 5. E_se sarà troppo molle
nlino
retta
il ci ;
di'*
cor^- sC ire
Liio uci vgi'iiu. yj. 7. -j . je. se aaiu U1U..V 7 g,
gelicidio del seguente verno. E g.GS.f- Non deorio fi* P e fi I4 fiil.alla pastura , se non quando sarà risoluto il gelicidio. » - ‘ •* ltJ oJ L ’ ‘n„„; ,1,1 i;„ . ed in alca 1
.01’
1 °°'.
pai’*
Ogni cosa agghiadata dal gelicidio s’intirizzisce, cd innatura di vetro si volge. (N) . v è § ei
Gelidezza, Ge-li-dés-sa. ast. di Gelido. [Qualità di cioèFreschezza eccessiva.] L^at. trigidìtas. Gr. ■i' ,, Xp° r57; ' ^ ai ‘ ne'l’°*\iBastivi a sapere riie ne’ vini ci dette a gustare il nettare, « ^ 0 pfl c * 1l'ambrosia; e ci rinfrescò per modo con la gelidezza d’es-si cc° s0 ||iun^d’mia sua cantina, che per quest* anno siamo ciurmati con t sd 0 ^,Gelidio. * (Bot.) Ge-Ii-di-o. Sm. Lai- gelidium. (Dal g r ; ^ l(1 le |S
rìso, ovvero dal lat. gelu gelo.) Genere di piante cr l l jg e ,ier efamiglia delle alghe , che facevano altre volte parte de § Q f a tLin., le quali hanno le loro fraudi di sostanza gelati" 'portato sotto altri generi separati dal genere fuco. (A4) V 0 cC °Gelidissimo , Ge-Ji-dìs-si-mo. Add. m. superi, di Gelido- F l
12. Berg. (Min) . da f r °. u
Gelido , Gè li do. Add. m. Gelalo , [ o piuttosto Ch' e qui c 0 cc- ”
—■, Gielido, sin. Freddo.) golidus. Gr. !1( »vr,
Pr. S. Ap.YìQ2. Al quale vincitore d’Asia , stante lave agevole di scendere dalia reale sedia. Gas. canz. à. v-fatti in gelida alpe, od elee Frondosa. .. ac£ n
2 —[Fresco.] PcU\ canz. io. La vide in mezzo delle gelide