GÉLIFALCO
tufi' * 5, SC ' Ma tutta insieme poi tra verdi sponde In profonda ca-acqua s’ aduna , E sotto Inombra di perpetue fronde Mormoi andò
3 J' r va ; ,gc | ìda e bruna. (B) „ .
njt , fv Che reca gelo, Che annunzia freddo.] Dant. nm. 3à. gperde T 0glli au gc'> cbe il caldo segue, Del paese d'Europa , che non
4 » j se H e stelle gelide uriquemai. , v , ■
g,,„ delio di Timore o altra passione d'animo chefage aie.
CiZ; *•*' 2l 3. 7- Un gelido Umore ec. F. Gelosia , J. 1- Wde C ; Ge-Ii-fàl-co. Sm. V. A. Specie di falcone , ma “ e! fi? f
«Vevn r '~” ’
GELOCO
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'evo
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quivi
come
p - r • a *. ili juiiAjftc j
j Ce//, ^7/. /. /o5. Presi un mio gclifalco, eh' io
) ■' qual pezzo si è maggiore e più lungo di un sacro,
he Hi, "g e , lln a mezza colubrina’ (N)
» ° Vv cro d,n ' ?• ■ ft '* }>r.f. Lai. Gella. (Dal gr, seia splendor del sole
‘•'■I-U » ,rq cantica città della Spagna Terrngonese. (G)r. llll ‘>tr e dV. pr. m. ( V. Gella) — Cittadino d'Agrigento ,
,, » ,fi‘ ,a S n ficetiza ed ospitalità. (0)
eil io * p P r> ./^DiGellio. Ónde Legge gellia, Famiglia gelliaee.(O)'«ano. _ S,°' N. pr. m. Lai. Gellius. (V. Gella.') — Console ro-p to, ' e delle K ns ? re romano .— Aulo. Grammatico del II. secolo, au-r El to, » p P ttl Attiche. Detto anche Agellio. (B) (Mit)p Els u. * fp ' 0i IV. pr. m. accoro, di Gabriello. F. (B)p Et,#i iCE. » A 0 ?') Gèl-ma. Lai. Calama. Città della Barberia. ,(G)Ct, scsA » (n L °S ) Gel-ni-ce , Gelnitz. Città dell’ Ungheria . (G)
(g^ co S 0 Gcl-nù-sa. Ted. Gelnhausen . Città deli Assia Elet-
UVoì.] Eccesso di freddo ; contrario a Calore. — , Gielo,r~" * E t a ì Lai. gelu. Gr. r.pvgàs.
festa r V ° la . fresco e Frescura semplicemente. Ar. Fur. s3. i3o.3 ^ a g r C gg c *l a c^di, c b’ ombra nè gelo A pastor mai non daran più
®' , 'ett° j ^*°. Dant. Purg. 30, Lo gel che m 1 era intorno al cor ri-G Clli "se a, 1 ?„ cd a cq«a fessi, e con angoscia Per la bocca e per gliiP gelo du • ■ P e ^t>- (P) FnGìord. Prede L’ acque de’ fiumi si fermanotrr o «Ha rissilll0 ‘ Xratt, Gov. pam. In questo tempo si inetta ilpi la sra C v^ a P er rom P cre 1 ° gelo delle rughe. Bibbi. Red. Il fuo-?ett. ne ) la neve, il gelo. ( fgnis , grande , nix , glacics. )j! '** mesti ! < l llcsta voce gelo in significato puramente di ghiaccio^ ^iizio. servirsene con discretezza ed in luogo opportuno c con
J?S oVi* 10 ’ Colt. Uh. 1. Quando si fugge il gel, quando già
5 _^6>otic Uni| di pesci il sol. Tass. Ger. i. 85. Tal fero torna allaÌT * fii)ei a ,] IVa c ^ e parve nel gel piacevol angue. (Br)
r E S»ati jL .«• ^ ass - Ger. g. g. La terra , in vece del notturno gelo,
6 ,c fcglie a- k'P'dc e sanguigne. E 18. 16- Tal rabbellisce le smar-
ir * Alando * geli arido fiore. (Br)
5 ^J 0, £n Sc p l 1 * gelo secondo i panni — Provvedere secondo il Liso-i». ’ hùn;ir/ ,re,I( "I- 7 - Domeneddio manda il gelo secondo i panni. (V)8 duiiqi, Cr p < ^ 1 K e i° ~ Restare stupefatto. Ner. Sara. 11. i5. Ri-
.. *(A''' gelo e stupefallo. (IN)
G Sc/firL Cs d Conserva di frulli , fiori e sìmili rii
y '.'"fre.'^ a ! ed anche ■
■ ur "’‘n n . . - ........ ridotti a consistenza
^fresco p* ,, l, '/ J< ’he Bevanda artificiosamente congelata , che persuo lafj e "“ esi nell’estate. Magai. Leti. Assapora il gonzo tartarod ° '«iste,.- 111 Orzalo di cavalla cc. quanto il voluttuoso italiano ill'Or llftl, -na l r S ' 0 fruiti e de’fiori potabili. (A) Chialr. Rim. 3. OrHi e ’ c Cr anno cocenti i di, che fato, amici? Quali son vostre an-ta nSc • e (Tv, ' ÌC '° Chiude,c a sera il sol Dell’oceano? Irjfioransi leGr, * e dal ' gelo Illusdafc le coppe ? il gran Vesevo Vi mesce, oU e , '■ * ((;, l 't Gandolfo Viene a’ vostri conforti il buon Leneo?(Ér)i,- *. s > Gji’tr) Ge-lò-i. Ani. popoli della Sicilia alitanti di Gela (G)M'? 0 7 Rv'T accr. di Gelo. Freddo eccessivo , (Freddo aru~
iltf , 3 . $ p° ’ ùa fa gelare .] Lat. vebemens algor. Gr.htiròr xplos.iiid * 0s tei] , Ea * n . quei tempi là , quando i geloni Tornano a cltiu-5 ^ l: ' v olati C t. can i- Red. leu. 2. -<o 5 . Se durano questi geloni cosi„,- t (Med \ i, | buona ragione non dovremmo venire così subito.
/o|. <le olle fi- lle dicesi anche in alcuni luoghi dItalia quel male che)■ P. p ‘J. a delle mani e de’ piedi nell' inverno, con gonfiezza e do-
W W»°“ c - (A) .
pip 0 ?- ■* ( ^ a Pignone : il primo è termine generale che si ap-sul § on fiezza cagionata da freddo eccessivo sulle mani, suiV. £i ^ e He S ° e - C ’’ ^ secondo , benché si estenda a significare anche* iV m ' ìl ” 1 sar ^ meglio detto dei soli geloni che vengono ai piedi.*i* Cc ^ e « dì^r J^ at - Gelon. (Dal gr. grlanes ilare.) — Figlio di
. di ^ 1?( c ‘ a,i/a ; fondatore de' Gclonii __ Figlio di Dinarueiu t ì
° c e.sf •>, fratello di Gerone.—Figlio di Gero ne .— Generale
Ani. popoli della Sarmazia-iG)
l„ r <ri a g;“' ,,c a fiori dioeci della dodecandria triginia , famiglia1,1 /. da ! ri . '? i caratterizzato dal calice a cinque sepali senza coroi-di fafa'it fi ““m, sfrangiati, e dalla capsola triloculare con tre se-•nep ^ da 1 verde, ridente delle loro foglie. (Aq) (N)
a F f d u„ “ f iuto a due locali , e a due semi contornati perf fiiv, ’ fi'‘llt '" l qì'' s embta appartenere ad una pianta delle Sapin-e "//in , Chuhes riportata sotto al genere Tinia, e che ha unar e Ur 0 D ’' (GcqI’n '[fi nnello dell’ Eufonia della stessa famiglia.(Aq)(N)((j\®‘/ Ue-ld-no. Lat. Gelonum. Antica città della Sarmazia
R. 3, °jf e l< so. Lat. callide zelotypus , nimie zelotypus. Ptos.vo|,. Va ' s 2 ' Cic. i5. p. 2 85. Di questa fragno) il grand’in-
fuot V , , .* > n.ilH 'i. viro, pvpou uetia oarmazia.\yr)di pi' t , Sm. F. G. Lai. gelonium. (Da gelos riso.)
C^t'
Uh »*»ib ^b'sacciu di Vulcano . (N. S,)
> ’^vdo.sa-mcu-tc. Aw. Con gelosia. Lai. attente, «oiticile.
luci 0 ;i,; c e, vi . , ' si W., se non gliel’'avcssc colla sua solita malizia
vigilante 1 . Gr. ìenpufis. Tratt. Piet. In questo d É cosa lsioiw vi-vere gelosamente, e con riguardo di diligenza.
Geioscopia. (Lctt.) Ge-lo-sco-pì-a. Sf. F. G. Lai. gelosoopia. ( Da ge-los riso, e scopeo io Osservo.) Specie di divinazione presa dal riso ,ovvero una cognizione del carattere d’una persona e delle sue qualità ,acquistata mercè la considerazione del suo ridere. (A)
Geloscopjo. * (Leti.) Ge-lo-scò-pi-o. Sm. F. G. L’augurio che si traevadal ridere. ( V. geloscopia.) (O)
Gei.oscopo.*(LcU.) Gc-lò-sco-po. Add. e sm. Chi pratica lagebscopia.F .( 0 )
Gelosia , Ge-lo-si-a. [AVi] Passione e Travaglio d'animo degli amanti ,per timor che altri non goda la cosa da loro amata. Lat. zelotypia,suspicìo. Gr, Cfi.orv^'tx , SJijAos. Bocc. canz. 10. 1. S’ amor venissesenza gelosia, I’non so donna rr.ta Lieta , com’io sarei. E nov. dò.4 ■ Intanto che per gelosia insieme s’incominciarono ad avere in odiofuor di modo. Pelr.canz.22. 5. Amore e gelosia m’hanno il cuor tolto.E 3//. i. E dal mio lato sia Paura e gelosia. Red. son. I primi ec.Fece invanirgli interamente tutti Dna nebbia crude! di .gclosia.nfltton.Fier. 2. 3. 7. Bla non ti prenda giel di gelosia. E Salvia . Annot . ivi:È cosa curiosa in vero la volgare etimologia , che gelosia venga dagielo, quasi dà un gelido timore; quando ella deriva manifestamenteda zelo, voce greca originaria, che vale bollore. (N)
2 — E fig. si trasferisce ad altri sospetti. Lat. suspicìo. Gr. vvdvotx.Cron. Morell. 327. Se il signore fosse campalo libero cc. averebbonoracquìstata la loro terra; e se non l’avessono racquistata, averebbonotenuto in ispcsa e ’n gelosia i Veneziani. E altrove : Si maravigliavaassai , avessimo gelosia di lui. G. F. 8. 26. 1. Si cominciò a fondareil palagio de’ Priori per lo comune e popolo di Firenze , per le no-vita cominciate tra ’l popolo e’ grandi, ebe spesso era la terra in ge-losia. E 10. 2. 1. In questa mutazione ebbe grande gelosia in Firenze .
3 — * Timore. G. F. g. 335 . Per gelosia di perdere la fortezza vi venneCastruccio in persona ... e menonne presi sette conestabili. (Pr)
4 — *Col v. Dare : Dar gelosia — Esser cagione di gelosia , ed inge-nerale Indurre apprensione , Far temere. F. Dare gelosia. (A)
3 —'Còl ^.Entrare: Entrare in gelosia ^Ingelosire. ^.Entrare in gelosia.(N)
6 — [Co/ v. Uscire: Uscir di gelosia “ JSon esser più geloso .] Boccnov. 6i. io, E Federigo, che di fuori era, e questo udiva, già di ge-losia uscito ec., aveva si gran voglia di ridere , che scoppiava.
7 — Col v. Vestire : Vestirsi o Spogliarsi di gelosia =: Concepirne oGuarirne. Bocc. g. 7. n. 5. Quando la gelosia gli bisognava, del tuttose la spogliò; cosi come quando bisogno non gli era, se l’avea vestita.(V)
8 — (Ar.Mes.) Quello ingraticolato di legno ec,, il quale sì tiene al'efinestre , per vedere e non esser veduto. Lai. transennae , fencstrae
cancellatae. Cecch. Donz. i. 2. Innamorato, Ch’ arde le gelosie colfiato, e fora Le impannate con gli occhi . S agg.nat. esp. sìa. Essendoda noi state fatte in un foglio di carta alcune piccole finestrelle, laprima fatta a foggia di gelosia ec., la virlù dell’ambra non vi penetrò.
1 — [ Ed in modo avverò. A gelosia, cioè A foggia di gelosia. ]Belline, son. 172. Tanto è sottile , e fatto a gelosia.
9 — (Marin.) Gelosie: Sono le balaustrate e colonnette della poppa, edietro alla timoniera. (S)
10 —* (Icon.) Donna che cammina sopra un fàscio di spini ed ha peremblema un gallo. (Mit)
Gelosissimo , Ge-lo-sìs-si-mo. [Add. m.) superi, di Geloso . Lat. vehe-menter zelotypus. Gr. eipohpx faxórv:ras.
2 — [Squisitissimo , Dilicatissimo , Esattissimo.] Sagg. nat. esp. 70. Im-perciocché è questo strumento una spezie di termometro a aria,i qualiper lo più riescono gelosissimi.
3 — * Importantissimo , Che dà gran gelosia. Magai. Leti. Banditogelosissima , anzi inaccessibile per chiunque non avesse avuto una li-cenza immediata dalla corte. (A)
Geloso , Ge-ló-so. Add. [e sm.] Travagliato da gelosia. Lat, zelotypus,Arnob. Gr. 'CrgAruiro',. Bocc. nov. 20. 7. Il quale era si geloso, 'chetemeva dell’acre stesso. E nov. 65. 1. La precedente novella mi tiraa dovere si mi finente ragionare d’un geloso. Petr. son. 26. E 1 ’ altra,che Giunone Suol far gelosa nel settentrione. Dav. Post. 428. Imparaqualunque se’ moglie strebbiatrice, borbottano , salamìstra e gelosa.
2 — [Fig.] Sollecito, Pauroso, [premuroso.] Lat. sollicitus, anxius.Ffr,Disc. an. 60. Io conosco molto bene, che 1 ’ amor grande che tu miporti , ti fa geloso della mia Salute. Belline, son. 328. Col capo infra
1 ginocchi Mi sto, ch’io pajo proprio uno spinoso , Che d’ altro chedi moglie i’ son geloso. ( Cioè, ho gielo , detto equivocamente.) Bersi.Or!. 1. 3 . 5 . Crede infilzare Astolfo come un tordo ; E certo Astolfone purea geloso, Che ne venia cosi mezzo balordo.
3 — Detto anche di Cosa che dia gelosia , o che operi cosi esattezza,o da maneggiassi con gran cautela. Onde Negozio geloso, Bilanciagelosa , Strumento geloso, e simili. ~Lat. accnratus, exaetus. Sagg.nat. esp. 5. L’uso di pigliare acqua arzente ec. è primieramente acagione eli’ella è pài gelosa , cioè sente prima di quella le minimealterazioni de! freddo e del caldo. E 7. Viene a esser più geloso c ve-loce di quello ben quattro volte. » Magai. Leu . Ora se adesso pre-ponderano, e prima no, sarà ima delle due, o che queste specie si pe-sino ad un’ altra bilancia più gelosa. (A)
4 — Detto di Dio , e uccellando alla propria sposa. Fil. SS. Pad. 2.
2 82. Lo quale m’ammoniva ch’io servassi puro lo mio corpo e lo miocuore alio sposo celestiale, dicendomi ch’egli è geloso , e non vuoleisposa che ami altri che lui. (V)
5 — Consuetudine gelosa — Consuetudine mantenuta con ogni studio,
o simile. Frane. Sacch. nov. 77. Non si può aver ragione ifgiustiziaJ,se lepri, o capriuoli, o porci sai vatichi non compariscono (cioè senzaregali). Ed io per me , veggendo questa gelosa consuetudine , fareiinnanzi un mio figliuolo cacciatore , clic legista. (V') r
6 — * Far prima cento gelosi clic un becco. Cecch. Assiuol. 1. <■ Apivalete oro ; ma ile’ristretti voi non valete tre inali di nocciòli, e fa-reste , come si dice, prima cento gelosi che un becco. (N)