C GENIACCIO
‘“a. ^ * a genìa. E 2. 22. g. E pure « nera ancor la s»a gè»Moilr. 5 fj 0 -' 1 4 - Non son guerrier costor , ma son genìa. Lasc .retata in (u,ur,na 5 gente o geuìa simile a questa Non fu giammaibuccio n r vers .» » in prosa.
"<tzia, le * 1 p n, ^c-cio. [Sin. pegg. di Genio. Cattiva , Perversa indi *.dentano e,<t0 C(lll - luo - Lat. mala voluntas. Pi\ Giord. Pred. fi.0‘^li^tissi^ 011 ar ^ PQ G ° oneste quel lor geniaccio inclinato al
nici ‘lo. r r Icd 0 Ge-ni-à-gra. Sfi F. G. Lai.
male,
_ c -, a-gra. Sf P". G. Lai. geniagra. (Da genion
iU ^°m ( i U ! )r<:s;i * ) Partrò leproso , che si vide la prima voltae ^c land ° U , 0 . ti *'egno di Claudio , il quale cominciando dal mento ,rn, oii ® * occhi, ingombrava la faccia , il collo , il petto
5 *- t Ijetto > Q n Ìi^^ e '-^^* com. Di gemo, Attenente al genio-Lat.gcniaYis,untici J ‘° r0 Scoiale = Letto degli sposi , [ detto così perchèS j'° c Sli Plj ,ìleiJano die certe deità , da essi dette Geni ! pi'e.sedes -I? 52 t» 6 ° e tia generazione .] Lai. genialis thorus , genialis lectus.* u Ce l(.hr a i ' e f ando s °i ne Ì toro geniale. Tue. IJav. Ann. i 5 . 21/f.3 ai| S**i'ii ^ ìj^ u sposalizio con tutte le sagre cirimonie ec., fitti i gii
* (ftiitA n l **° 1 accesi i torchi , ec,
/ p'ì, lc <1 geniali: Dei che presedevano alla generazione, o secondo
IjìeT " (A«troi*\*j e S0tìO tenere) Priapo , il Genio eia P'tcondità.lfXil)e >*' Cì ■ dodici segni dello zodiaco , la luna ed il sole . (Mit)• ''/fitta fl' ni * a 'H-tà. Sfi Simpatia . Propensione di gradimentor, i l, l Rni„ * Mat*n1. Ina rv.: -
Pu.
* ,f t di vajj, ll ° ra . to g'
Ori ! !i * l ’ < -'<r»ità SO p>* e - e con inchiostro puoi andare ricercando i contorni
5_' **'5 , sicco C * d ‘ sr S no sotto , e così genialmente toccando alcuna
S Saiirw C . a ® possibile potere vedere e fare. (B)
• "A/ rito Af ' " °P ry impatta ì l'ropenstone ai gradimento11 6a| e ‘ Mugal leu. Q ui galanteria, qui genialità, qui zucchero,| t Atih E(rr B pSedimento insin della mia malignità. (À)
! -v 18. ai’, ^c-nial-mca-te. Avv. Di genio. Centi . Cenn. Tratt. piti.e / ^Hora i: _ ... . v » • ••■ •• r ■
o penna temperata ben sottile, o pennello sot-
Uij la v °Ua ,£?«*: Magai leu. Disperger tutti
(Mii) S G Ìalnicl,le ada ^'"d* da 4 ,,e ^ a |ena * (A)
7 Caliti n . , d " llUlU1 ua 4 ,,cn « iena,
* a vini, ’i- ‘ n i*à-ne. Sf. Pietra favolosa, alla quale era altri •A-' (A* * «Misere i nemici. (Min
fa"* wt Qtftiggere i nemici. (Mit)
^ rflive. ( jj na l») Ge-nì-à-no. Add. m. Che tiene al mento 0 Che ne faci * Apofis; sr ' S enior ‘ mento. ) (A. O.)
G t ^.*‘'wV1.6 en ‘ana " '
^ 0 ,r * Eminenza formata da quattro piccoli tubercoli
jtfe^^Q. * (An°t^ l^ cl1ie P osteì ' lore della sinfisi del mento. (A. O.)
0>ee/ ' SceI »a ,^ ^’ ( Ih
Ge-ni-àn-tro. Sm. G. Lai. gcuyanthron. (Dae antron caverna. ) Dicesi così la cavità dell’ osso
0 Ge-ni-co-là-lo. Add . m. Al
■giunto di quel fusto ar-
Gc-nì*co-li. Sm. pi. I nodi o te articolazioni con cuif’n C Gto ?n Qfl tduni fusti e talune radici.
Ali Gc-ni-cu-là to. Add.
Cu»».. f G)i w .V-'clla specie d’alsiricQ^^ulato !
^'10
’ '• \i
«/ "rfo ,
1 r eno , f ,e § a in ginocchio ; com’e quello della Gramigna■ (Ag 1 \ n j< ,e di tutte le piante grandi tee .—,Genicu!ato,5ÌK.(Aj(N)
le ari •
(Ga)
. rn. Lo stesto che Genicolato, r.che chiamauo Spergula marina,
1 detto Salicorn ia. (À)
f l Am. Quello Spirilo o Angelo buono o catovo che,
„ ‘"«(fa tn P ", UOn dei i U antichi, accompagnava gh uomini culla cui ‘t
Aloni A Fu anche , secondo gli stessi antiche, quello Spi noJ n tlc «mL, prendeva a certi luoghi, a certe citta -, onde ogg dJf st Piglia anche in tali significati-, cristianamente peroAgli „ ?««1 celeste ministro e guida dato agli uomini per indi-(la genius. Or. b 'ò-Aip.wv. Cecch. Seltng. inr.
19. r
ii en -„u an ■ gl* fu dato anco Quel santo precettar, cpieH’alina■ I,, 6 °Prare ,0 ’ *1 f l l *al, come ministro Della ragion, lo spronio" !|( jpgiio, ^ dall’opere ingiuste il tiri e freno.
lutnijnentc
<>
, ‘ ■ùltimi*'* 0 * 6 prendersi con neologismo desunto dal francese , per( A di* dell'ingegno, che sprezzando i legami dellarte, sifa
5 >J^ e v a S | c ( ,
l'Hu P r *c a f (l . ^'"ucUi.) Salvia, disc. 1. 2O0. Li c s *>unro ’ m cntre costrinaono e riformano 1Hi "''nait ano la natura. (P) (N) _ , ,.
"h*s. o n< * d’anima AKv.Z-V -- ' T ~' stmlium,
d’inventare o d’apprendere, Talento. Oggi più 5
o trovali sì nelle arti belle c sì nelle scienze,è il Talento inventore utilmente applicatoIvin. disc. 1. 25 o. L’uso e il costume posseg*gemi, ed ammanie-
-ws. d «ranimo, Afiètto [ Indole, Costume.] Lai.ÌA't rn ; 0rl ' '.* 3 . 3 . Che tanto all’ .... dell’altro *l gemo p,a-'«>n‘ n '*0 Bp et - Cl ' na amicizia s’è legato. Red.Esp.nal. <o 5 . Vi_asMC.uod f » v a ?' n {°> nell’inchiesta del vero, altro diletto, che imparar,A in iin^Sa'- Leu . On genio così gentile c «j* desidera .,le al. V ’»■ SS 1 * 01 * c »a avrà sempre ec. (A) Car. Apoi. fBM.hnc.
< mio M f' 1 uno fatto conoscere et,e voi siete d' un gemo con-
Un r Hn a ,;’ P ci ’ c, °cchè dite volentier male ec. (IN)
Òi falli i' 0 ?* c Alfitudine a cose appartenenti all ingegno. Magais'Ca^Rli C“- Studiosi ' hc si applicherebbero a veder le cose a" ‘t' 1 ' 1 ** cn 01 ' 1 lassici, allettati da questa facilita si contenterannof *1 J«»b..-a ’V" su per(ìcic. (A)
j Andare
■ ® cniì -
*1 AOlYav../ r-..:-'> tA .
.. &p. ( 0 ) Magai lett. 20. Testimonio ec.
5 w> ' Andurr. ® cni P rc adattate al temperamento delle nazioni.(N)
'’ 7 -Pifi!i>-< An ‘ , '‘~ “ “'
b 1 bcrtn^ 1 . i r . «nnari 1 mi ;mirrm i npn *Jons,
ji- e .. - ---««.e ii genio = Piacere , Aggradire. Lai..tCoV^ !l ^tado d’’ - a f E T iCf “’- i 'é. Andare all' animo.] Red. CiI ’S voi, 1 '' f*are : ■, l r 3 ua l s *voglia sorte che più gli vada a genio,ili "? 11 (."V 1 ** Hioi-e 31 nc l genio = Compiacere. Lat. animo obse-1 ' V| u , da (Ja r ’P gercre. Red. lett. 2. 261. Mi pare una cosa hel-* *p (M Cl j ^ lna copi;, § cn '° 3 V. S. Jllustriss. : e perciò le ne mando
lUe'.'AtefSPP'Uavasi
in Datoloeia In ceneri nrnsxtmri Occulta^
r d > ''rr^uavasì in patologia la causa prossima occi
tl f. mc tiattia epidemica , o il carattere portico
Kit \ »p s ° , Qd - 01 Ì a s i riconosceva un genio infiammatorio.'*Dio l, a 9 lc °
particolaregenio infiammatorio, bi-Jio ) Massico. Face uscita d' uso. (A. O.)
Piacere. Sunna*.Arcaci,PgW. V .ii5.N,Sp,( 0)(N)
GENITORE ^3
*0 —* (Icon.)/Genfi in pittura, scultura ee. sartoflgumdi-fanciulli alati,per lo più con una fiammella sul capo , e con attributi che ne' sog-getti allegorici servono a rappresentare le virtù , le passioni, le arti te.Il Genio buono ha la figura di un giovinetto che tiene un torme-copia , ovvero spiche e grappoli, ed è coronato di fiori o di Jbglitdi platano o dì papaveri. Il Genio cattivo va sotto la forma di unvecchio con lunga barba e corti capelli, che porta sopra la meno ut 1gufo. (Mit)
Gekiofahingei. * (Anat.) Ge-nio-fa-rin-gè-i. Add. e sm. V > G. Lat. ge.riiopharyngei. ( Da geuion mento, e pharynx faringe.) Nome dal»da qualche anatomico ad un fascicolo pari di fibre carnee che vannodalla mandibola inferiore nelle pareti della faringe, e che fanno partedel costrittore superiore. (Aq) (A. 0 .)
Gekioglosso. * (Anat.) Ge-nìo-glòs-so. Add. e sm. F. G. Lat. genio-glossus. (Da genion mento, e glossa lingua. ) Nome d'uri muscolopari, schiacciato e triangolare , che si estende dall' apofìsi geniali»alla faccia inferiore dell'ioide e della lingua, e che serve a portarlain avanti. (Àq) (A. O.)
Geniojoideo. * (Anat.) Ge-nio-jo-i dè-o. Add. e sni. F. G. Lat. gonio-hyoideus. ( Da genion mento, e da ioide.) Nome di un museolo pa-ri , esteso dall' apofìsi genòma alla parte anteriore dei corpo dell’ioi-de , eli egli alza e porta in avanti. — , Genoideo , sin. (Aq).Geniostoma. * (Bot.) Ge-nio stò-ma. Sm. F. G. Lat. gcniostonia. ( Dagenion barba , e stoma bocca. ) Nuovo genere di piante deli isola diTanna, una delle nuove Ebridi , e. del Brasile , a fiori completi e mo-nopetali, della pentandria monogenia, famiglia delle contorte, daForster stabilito ; ed ha per carattere un calice turbinato cinquefidoacuto, una corolla quasi campaniforme, villosa nell' interno , ed imacapsota a molti semi angolosi, colle placente filiformi attaccate al ta-pi mento. (Aq) (N)
- . Geniso, * Gc-ni-so. N.pr.m .— (Dal gr. genfs mascella .)—Nome d’un
de vegetabili abitante di Cizico , ucciso dagli Argonauti. ( 0 )
c KM tacili: , Ge-ni-tàbi-le. Add. nom.Che conferisce alla generazione.Generativo. Lat. genitabibs. Sannaz.Arcad.pros. 10. Non altrimentiche le furiose cavalle nelle ripe dello estremo Occidente sogliono i ge-nita tuli fiati di zeffiro aspettare. (A) (B)
Genitale , Ge-ni-tà-le. Add. com. Che appartiene o Che concorre attagenerazione, di è relativo ci suoi organi. Marchell. Lucr. tib. 2. Etieni a mente, Che nulla al mondo ritrovar si puote , Che d’un ge-nere sol di genitali Corpi sia generato , e che non abbia Misti piùsemi entro sè stesso. (B)
2 — [Onde Apparecchio genitale dicesi la Riunione di tutti gli organiche servono alla generazione -, Organi genitali o Parti genitali , ghiOrgani che seivono alla produzione d ati nuovo animale -, Membro,Fusto ec. genitale , il Pene.] Lat. genitale. Gr. rò ulboioy. Mit. M.Poi. E tutti vanno ignudi, salvo che portano un panno dinanzi a)membro genitale. Fir. As. 21 fi. E voglio che domani tu tagli a co-testo asinaccio non solo le membra genitali , ma il capo e le gambe.
E T.uc. 5 . 5. Usateci diligenzia, cosi nel pigliarlo, cornei.nel portarlo,che voi non gli storcessi qualche suo membro genitale. Poli*, sl.i.gg.Nel tempestoso Egeo, in grembo a Teti , Si vede il fusto genitale ac-colto.» Bemb. Stor. 3 . 38 . Il quale (morbo) primieramente le partigenitali il più delle volte viziava. (V)
3 — E detto ancora parlando delle pinate. Alam.Colt. 2. Si. Che persoverchio peso non sien pigre A Ile presenti nozze , e vegria il solcoAl seme genital più largo e pronto. (B)
4 — Nativo. Lat. genitalis. Gr. ytvvr,TtvAs. Fir. Disc. lett. 3 o 6 . Nondubito che in tutto quello che io mancato avessi, e la comune nostragenitale patria , e quello semplicissimo alfabeto, col quale siete a tantadottrina pervenuto, difènderete.
— Nuziale , Geniale nel sign. del §.2. Alam. Colt. 1. 28. Se il lettogenital di regie spoglie E di sì bel lavor non aggia il fregio, Da .Fui*tutta arrestar la gente ignara. (V)
6 —* (Mit.) Genitali Dei: Dei che avevano prodotto gli uomini, o pre-seduto alta loro generazione. Si confondono cogl’ Indigeti e co’ Ge-niali. F. queste voci. (Mit)
Qr, *iiTs ~l,li.sii.*(Mit )Deachepresedeva a tutto cioche veniva alla luce.Qlil)Gesitìvo. (Grani.) Gc-ni-tì-vo. {Add. e sm.] Il secondo caso {della de-clinazione dettomi , il quale nell italiana favella si fa con prefiggerela particella Di o Del, benché, rigorosamente parlando, non vi sienocasi in questa, nè in molte altre lingue viventi.) Salviti. Pros. Tose. 2.117. Questo caso, che i Greci chiamano possessivo , i Latini diconogenitivo.» Salv.Avveri. Cosi dal generare quella cadulao cadenza no-mmang-emVn<o,cho par propria del possedere,e barinola per la seconda. (A)Genito , Gé-ui-to. [ Adii, e sm. F. L. ] Quello che è generato. Fi-gliuolo. Lat. genitus. Gr. ytysvtriizites. Guid.G.O caro mio figliuolo,perocché io sono tuo genitore, e tu se’ mio genito, e siamo per giun-tura di sangue imiti, ec. Amet. gli. Co! genitore e’I genito uno ef-fetto. Fr. Jac. T. 3 . 5 . g. Il Genito eterno di Dio e dì Maria Instretta spelunca giace nella via. » Fit. S. Gir. fiS. Tu se’colui , ilquale fosti e se’ iddio ec., sanza principio genito dal tuo padre Iddio.
Fr. Giord. 277. Ma il Figliuolo di Dio si è genito, ch’è di necessità,ch’è naturale a Dio . (V)
Genito crurale. * (Anat.) Ge-ni-to-cru-rà-le. Add. com. comp. Nomedato da alcuni al nervo soptnpubico. Lat. genito-crnralis. (A- 0 .)Genitore, Ge-ni-tó-re. ( i' crb.tr.. di Generare, saie, di Generatore.] Chegenera. Padre. Lat. genitor- Gr. yirirup, ycnir-ép. G. F.i2.1, 3 . 3 . Lasincerità dell’ amore, il quale tra i genitori nostri e voi già lungo tempofu ed è indissolubile , insieme con noi perseveri. Gititi. G. O caromio figliuolo, perocché io sono tao genitore, e tu se’ mio genito , esiamo per giuntura di sangue uniti , ec. Fir. As. igg. E a quel tuonon so chi novello sposo, che ti avevano dato i tuoi carissimi geni-tori , hai preposto uno straniere. Bemb. As. 1. Amore ec. da pigroozio degli nomini, Oscurissimi e vilissimi genitori) nelle nostre menti