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'''Manti-' 161 !* benignità
IMPROBO
.,, ll0 . del Signore , che ci chiama ec., il qual
i i ll ' c giar e a ®S 10re improbità si dispregia , quanto Ini vedendosi poratlcor piy c j chiama. « ó'egner. Ptirroc. iste. 4.2. Queglij 1 dignità e ’ C ^ le v ‘ fendevano di natura loro incapace a conseguirei''®- Vietali sono i due detti : ignoranza ed improbità. ìloez.li» 1 ' 1 C hc n„n . a ' , hondante improbitade sia raffrenata. E 123. Co-p "oho 't " a «un: P»-bo. Add.
" Bo ' 'lin-n. 1 ' u P t ' 0 i , it.1 permagnono. (V)
<r - «si)"p'“ 0- Add. m. E". L. MaU>agio ; contrario di Probo,i)i'? a Sl’innp L™ ,lc k 1 Eccessivo. Boez. i5. Giudichi tu or di primaJ 1 " : Elli a- 0 ” 1 co, hnni esser con pericoli la sapienza lacerata ? E di|) v aiio a. 1 . u °stri costumi ordinati, dagli stndii dogli improbi-81' im^'ati. E n. Acciocché ‘ . ' '
[p ^ # 7* -Acciocché 1 reggimenti delle cittadi, lasciati
,j‘ fi ® scelerati , a’buoni non dessono pestilenza, ovver mor-
.3 «« improbi dispettevoli. E 65. Se per macula
bj a libici. ' lllsoz *iscono. E 101. Gl’improbi c’rei esercitare quelj. X» s r l >lac cia. (V) (N)
Q | ,' n ',P roc -cià-re. (All.’] V. A. Impedire , Opporre. Lai.i 0 ,,ln redi ri /7^'<>. ( Uall’ illir. priecsìli clic si pronunzia pne-cì SOs,cn go à / .“ r- Ptiracoche ritenzione, da para contro , e codinojj- aV( -'a)> u pr,. i v ‘.M. Elli lue improcciato per lo passo che i nimi-
' 1| i | iin''* r ' ), ei'afr S< n- e * n g°nibralo.»(Iraprocciare par che vaglia piuttosto!.. oori... S tu— \ ,ivr\
'"*«00.
Q iata <
'Tto
B'mprocciare. ) (N)
., 1 ' ln 'P r °c-cià-to. Add. .
iVo„ 'P™-ddt-to. Add. ni. Non prodotto ; siccome tmpriu-
Iin-
proc-cià-to. Add. in. da Improcciare. y. (CI)
f ruic ‘pialo. Musi.l'U , iw" Ì! »'e. £ ln ‘P ri >-là-nà-bi-le.in|. lEss \, t n n ' l etl - Berg. (Min)
w ? r *yVt\ cL. Min*. A
Pred. 1. /70.Add* com. Da
Serg. (Min)non doversi o potersi
vi| . k stesso che'] Promessa. Al Lai. prò-
Uojj’^^TyE^ia, Fiìnc. 5. 3 ^1. ISivm sì picciolo dono è, cheKh ^Ute V a C ^ le una grande impromessa. Peti;, soit. 53. Tanti Iac-uli c ori’ m ^ r ° messc &ds.c. G. F. 9*182. i. Con danari td ini-c * n< I uc conestabiìi. Coi/. SS. PadVevvernando'% ;• A Uo^ 0l ? essa del Signore , la quale dice ec. Aeii. Ben. farcii,„ ! ma ute n !!,Ì l ! iamtlc bhe che io mancassi delia fede ec., seioec.
8 \ ,^’e ) j , essi P impronicssa. ss Kit. S. Dorot. i3i ■ Ottenere (perhvn | 1 co sa ln P roi «essa a Teofilo giudice avvocato. (N)
1 ' 111 P''o PlC " nesSa ' ^ollast, Giug. i36. Iti questi indugi aspet-to., c 'b oli„ ltlesse Begli amhasciaduri. (Cioè, che avessero messo ad!?’C>M n a ,!! ano p» omesso.) (Pr)
l ^ìdj- ‘/'•■Sa/, ’l' r ?' I nes-sió-iie.[.vyi Lo stesso càelmproinessa eavure sperato nelle parole ovvcroimpri
e] Promes-omessioni
«V* E * s 0, Per più tempo si tiuivi d’iinpromessioni ingannato,
clic a P 11 '*. i f'"l lro ' ln és-so. Sm. Cosa promessa. Lui. promissmn. Or.Zt r(i l l 'ang(. < 1 ft,,w ' - prol. 1. 4. Acciocché ’l tempo più nel parlare,
H*. 've D j« « «on ti'ascorra , brevemente all’impromesso mi sfur-II». I An,,„ ». ». 1 ut... i _.. I._ .....
Io ':?) J ‘ 1,n 'u. Ani. G. i3n. Non è mestieri tanto lo potere
l V, * t "Pfomcs: ’ ’
<a: (0 ) -
I c 4, p^fiSTE ,
bn -1
j^i->tiiìcsso , quanto lo volere.
~P r °'iné;»so. Add. in. da Iinproinettere.f'’.(A) Lilurn.
Oltei,. bn-pro-met-tèn-te. Cart. d’ Impromettere. Lo stesso“A. i>E - tc - y - (r>\
(O)
ll^^Pfp'inét-te-re. i All. e n. ass. Lo stesso c/ie] Promet-
Gr. vmG'XsVsìrS-ect. Bocc. nov. jp. 3/. Im-1 per donna la contessa di Civillari. ISov. aiti.53.s hidio, e tu m’ iinproni:tti che tu mi darai mille
| , ’‘0|i )l l8Ìra ì l ,, . o "«nere.
S i\ ^oìrf arl ' -
•^lo 1 . n - - vw ... .. .. .... —..
che tu vincerai. Dant.lnf.2.126. E ’l mio parlaf!‘4' A||> 0ri ? e{ te. Buon. rim. 27. E par che nuova speme 11) (fj‘ ^ “ ln ocenle ancor pietade. » Salvia. Annoi. T.
ii 'V, . P r 0mpHe, P ro,n etto, cioè prometto , ma non so come ha più
, {N) . .
Wl Vq Iì f! ^ 1 U)n?P l ° nit: .^ cre 1 Affidarsi, Credere di avere in mino» e ^'promettersi. Car. En. 11. 77. Il meschino or
1,1 ‘ In,.... 5111011 ! 0 Vittoria s’impromette. (A) (13)
ale.che
A 'Ssir^. » c Vita. “'piUUieUeiM. ià/t. /I. //• *1 mca».
ih Ijj. a,Q entc Vittoria s’impromette. (A) (13)t | t lrìì ^> i % ^^' 111 ìs-sió-ne. Sf. Lo stesso che Promessa. AC
bn^hbr 6 '* cb/f S - La verità della sua
i. , eip i»a venta
V, ' a C; in -L a , f V-J lmurigli
Ca\
impioimssione, cioè
ine impressa in qualsivoglia costi. -
‘Bill; ' '-lii j.w V • Uiipunuu U»-* *- »»»..!« mwm,-
iC T %o llli *' (A} Ilia ^ nc ^ es J»° perchè altro d’essa non ha che
X sr a ^^rl 0 ' ' Ackl ' e sm -\ p . e ™; V Impr
. <1 a i^tioso - rl • Kvia-pwTipos. tir. imi. 2 .ru, lassar,,}
ironto. Lat. valdefi.Otien le mani
SSlari ^ro U ^P r0lltacc i°. Cecch. Dissint. 3. 3.Queli'impron
jj»'^tìp *’*e^ Ijjj ■
f** 1 ’ ^ rotl "l a 'nièn-tc. Avv. Con improntitudine. Lat. im-Sogliono anche ìmprontamciite
A^n^ftulr Prc ssio r0 r-' ta 'S n<in ' 10, c Sm ‘ Impressione , ] Lo ’mpron-
ih rl'.yfyov v ' 1 {Olii'. , '**' rKTVTCuiius,
« • Peri a ‘? ,t0 ^ocitamento.J Lat. importunitasGr.àTcaipG.k,g r iipp Za PfCgoa u dl , Corinto , della schiatta d' Ercole , uccise1 qh 0 | t B an >eni ^ a ° ’ ra prontamcnto d’ una sua amica.
* l|l \ ,lc ' a t() p t<;t i)rioh—. Per incitamento. Lai. impulse.] Sidiust. Jug.\ /^fe ^fendere 0 u' lcai ’ per '° cu ' improntamento Jugnrta avevaX’ Y^'Pron.i’ ' B' la l e poi per paura lasciò, era sospetto al ite.> S °"t* rs ; pPossi),jpì'Be. Pari, d'improntare. Che impronta. Sai-Sbu»**, j a varj 0 . Uato a comprendere dal non terminarsi, e comeì Ut ' n ’ sdrucciola e teme. (.4)
S'W pria ierf. r Imprimere , l'dr la 'mpronla. EJJi-
a * ,lr S lattò lV ’ ( TUT °Ì’ 1 '. Dep. Decani. 71 9. Onde è poi ilP l ’°l¥Ìo tic’ maestri dpi getto e de) coniare.
1MPROFERARE
» — E Eig.] Dant. Purg.ij. 123. Sicché si fa della vendetta ghiot-to ; E tal convien che ’l male altrui impronti. ( Cioè , metta avantieffigiandolo.) Pass. 284- E't padre con tutto’l suo sforzo improntòin lei la finmale figura della sua malizia. Mor. S , Greg. Nel cuoredi tutti improntò l'arme della sua iniquità. »Fav. Esop. 122. Il leo-ne ec. ringraziò il pastore ec., e, come discreto , improntò nel suocuore la ricevuta grazia , acciocché la memoria del ricevuto servigionon si potesse per lunghezza di tempo dimenticare. (V)
3 r 9 ìì, devc ° P ren dere in presto. Lat. foenerari, foenori accipere. Gr.dounuZècrS-ixi. ( Viene, come approntare , da pronto : e vale approntarsidel cianajo, chiedendolo altrui a patto di restituirlo. In frane, dicesictnprunler .) G.F* .7 .142.1. Sopraggiungendovi Cristiani per improntaredanari, saccorsero del sacrilegio del Giudeo. E 9.3ij. 1. I quali danariil comune di Lucca improntavano a usura dagli usciti di Genova .
3 — Fig. Prendere , Ricevere. Lat. veci pere. Gr. àva\*p$*»w. Tes .fìr. 7. $?. Isidoro comauda che tu renda guiderdone iu misura chetu ne hai improntato.
4 — Accomodare, Prestare. Lat. commndare.Gr. $a.vtl{uv. (Da pronto ,quasi approntare, apprestare alimi del danajo , a patto che se glidebba restituire.) Guitt. lett. 18. Mio padre ec. in alcuno vostro bi-sogno improntò voi libbre cento , siccome io ho ricordo , e trovaiiscritto per la mano sua. Fr. Giord. Pred. Se tu chiedi che vogliaper misericordia improntarti ne’ tuoi bisogni un sol danaro.
5 — [A '. ass.] Incalzare, Dare addosso. Lat. instare. Gr. irttlyèiv, Guid -G. Li Trojani molto improntavano contro al dello Calcas.
6 — N. pass. Rimanere impresso, Pigliare effigie e forma, nel qualsenso usò Dante Improntare. F*. (A)(Z) But. Par. 2. 2. Piglia virtùin lui improntata, come s’impronta l'immagine scolta nel suggello dellacera. Salvia. Piotili. Improntarsi da vario improntante. (N)
2 — Metaf. Menz. Paci. lib. 1. Come vuoi che dilette e ches‘ impronte In delicata orecchia un cl^e spavento Mette alte Muse, en’avvelena il fonte? (P)
7 —* Importunare, Pronta re , Fare istanza. G. V. 11. *36. Non s’erupotuto avere dal re Ruberto per cupitauo uno de’nipoti, ch’assai sene improntò per i Fiorentini. (Pr)
Improntato , Im-pron-tà-to. Add. ni. da Improntare. Zibald. Atidr.uà. Facevauo fare una imagine improntata a quella similUudme.#u£.Par. 2. 2. Piglia virtù in lui improntata, come s’impronta l’imma-gine scolta nel suggello della cera.
2 — Metaf. Fav. Esop. 3i. Perciocché la ferita di tal lalo, E il duoloeh’ io sostenni, Non leggermeute uel cuor m’ è improntato. (P)Improntatole, Im-pron-ta-tò-re. JFerb.ni. [ d’ Improntare.] Che impronta yChe imprime. Lat. impriincns. Gr. b bvrirxojv. Pros.Fior. q.206. Non vlavendo alcuno ec. gettator di bronzi,improntator di medaglie, scultore ec.,che non ambisse la conoscenza e P intrinsichezza del nostro commenda-tore. » Baldin. Dee* Gaspare Mola itnproulalore rinomatissimo. (A)Improntatrice , * Im-pron-ta-tri-ce. Però. f. d' Improntare. F. di reglfS)lai prontezza , Im-proii-téz*za. [ <V/ r .*j Improntitudine , Importunità. Lat .instantia, importunitas. Gr- gV/<rra<ns, £>ca<p<a. Med. Fit.Crist.23q.Ed a pena posso credere che ella 110I toccasse, considerando la im-prontezza delle femmine, quello che fanno dove hanno grande amore.Dep. Decani . 7 8. I tempi più bassi dissero improntezza , onde è poiil verbo Improntare.
2 —* Il fare instanza , L’ instare. (A)
Imphontiìsimo, Im-pron-tìs-si-mo. [Add. m.] superi, d'Impronto.Lat. valdenuportunus, molestus. Gr. ctxxipÓT(x.rQs. Red. Esp. nat. 8g. Nel piùforte de’boschi ec. abitano a stuoli noti solamente le mosche, ma lezanzare , i tafani , ed altri simili insetti improntissimi che volano.Improntitudine, Im-pron-ti-lù-di-ne. [ Sf. Lo stesso che ] Importunità.F. Lat. importunitas. Gr. ccAtxipix. Bocc. tvw. 2Ò. 2^. Credi tu perimprontitudine vìncere la santità di questa donna? Senti. S. A%ost.Se egli per la fame facesse improntitudine. Coll. Ab. Isaac. Vi facciaanimo si la perseveranza della improntitudine, la quale senza verunamalagevolezza o di inerito o di fatica sta nella podestà di ciascun chevuole. Ambr. Cof. 2. 3. Come quel che desidera Saper qualcosa, couimprontitudine Grande cominciò a dire ec.
7 —* Ansietà, Desiderio vivo e impaziente. Vden. Nis. Noi lasceremole cose minute all’improntitudine dell' insaziahil lettore. (A)
Impronto. Add. e. sm. Importuno. Lat. iniportuims, molestus.Gr. (popn-xos, uvixp os. Bocc. nov.jdfitj. Ed in così fatta guisa la valente don-na si tolse d’addosso la noja dello impronto proposto. Dittata. 6. 6.Quanto nojose al tempo delle frutta , E impronte le mosche eranoa noi ! Cecch. Donz. </. 2. In fin voi siete giovane , Bisogna essereimpronto: e’non par già Che voi siate allevato da Spaglinolo. » Bel-line. i5g. Un certo forasiepe, un tal gobbuzzo, Ardito, impronto ,c par tutto malizia. (N)
2 — Pivv. Lo ’mpronto vince V avaro. Dicesi quando Uno per puraimprontitudine ottiene da un altro alcuna cosa negala.
3 — Impresso, sino, ch’improntalo. Kicord. Malesp. C. i3o. Valeval’uno ( agostaro) fiorini uno d’oro e un quarto, ed era dall* uno latodella stampa impronto il vollo dello Iuiperadore al modo di Cesariantichi, e d»U* altro Udo un’aquila. (N. S.)
4 — Coperto. Frane. Barb. 201. 2. Viene a passar di monti, E’ sondi neve impronti? Pigli sì le giornate, Che quando l’hai passate ec.,Dicon eh’ è miglior gire. ( «Ve pur non è nel sign. dei 5- 3.) (N)
Imprqkunzubilb , Im-prn-nun-zià-bi-le, Add. co m. Da non potersi pro-nunziare. Dardi Bemb. Plat. 2g$. , Stigl. jìrt. vers. 2. Berg. (Min)Improfensare, Im-pro-pen-sà-re. [/V. ars.] F~.A* F. e Pensare. Lat.meditar). Gr. {titerav. Sen.Pist. n3. Se non ha vinto, ini propensan-do, tutti gb avvenimenti primachè V assaiiscono.
Improperare , Im-pro-pe-rà-re. Alt. Caricar d’ improperi/. (A) S. Agpst.C.D. 5. 18. Or chi imputerà o impapererà al regno del cielo 1 me-riti suoi? ( // lat. ha : imputaturus. Impropcrcrà par che vaglia Al-legherà con vanto.) (V)