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nente, l'altro contenuto ,] che si usa co’ verbi di stalo, ugualmente checon quelli di moto, [per esprimere un’idea d’interiorità-,]mettendosisovente anche innanzi ad altre preposizioni od avverbii, significaordinariamente Sopra o Dentro j ma pur anche in sentimento d'altreparticelle e maniere graziosamente s’adopera, come mostrano gli e-sempii. —, En , sin. Lai. in , super. Or. in, ivi, Bocc. introd. fé.Usciti della città, si miserò in via. E nov. 16. 12. La quale in quelmezzo tempo era tornata.
a —* Co’ verbi di stato. Bocc. g. 5 . n. 4 - Non è gran tempo passatoche in Romagna fu un cavaliere, il quale fu chiamato Messer Lizio daVaibona. (Cin)
3 _* Co'verbi di moto. Bocc.g. 1.22.2. Il giudeo montò a cavallo,
e come piuttosto potè, se n’andò in corte di Roma . (Cin )Esp.Vang.Egli si tèrmò d’andare in Gerusalcm, e mandòi messi dinanzi da se.(A)
4 — Dentro ,Bocc nov.iy. 5 o. Con lei in un tettuccio assai piccolo sidormiva. Dant. lnf. 32 . 125 . Ch’i’vidi duo ghiacciati in una buca.E Par. 4 - i 3 a. Ch’ai sommo pinge noi di collo in collo. Petr.son.t). Cosi costei die inira le donne è un sole, In me, movendo de' be-gli occhi i rai, Cria d’amor pensieri , atti e parole. » ( Malamentela Cr. il Cinonio e l’ Alberti spiegarmi qui in per verso, perchèin me si riferisce al verbo cria, non al verbo movendo. ) (M) Salv.Avveri, i. 2. 19. In ec. per Dentro si prende le più Hate: Aver malein gola’, Avere un osso ingoia-, che fu metafbra, e s’èrivoltoin prover-hio.(,V')Bocc.g.y. n. 3 . Maestro Rinaldo disse: comare, questi son vermi-ni che egli ha in corpo. Petr.p- 2. go. Se come i tuoi gravosi aflànnisai, Cosi sapessi il mio simile stato, Verresti in grembo a questo scon-solalo A partir seco dolorosi guai. Segr. fior. Mandi-. 2. 1. Sta insu questa piazza, in quell’uscio, che vedete a dirimpetto a voi.(Cin)
5 — * Dinanzi ai nomi del vestiario che portiamo in dosso , eche si pub perciò considerare come contenente , s'adopra in sensodi Entro, quasi Entro involto. Bocc, nov. g. 2. n. 4 - Ogni cosadel legncllo tolta, quello sfondarono,lui in un povero larseltino rite-nendo. Peli-, p. 1. canz. 3 p. Questo, d’allor eh’i’m’addormiva in fa-sce , Venuto è di di in dì crescendo meco. (Cin) (Van)
6 — * Egualmente sotto V aspetto di continente, riguardatisi leparti del corpo , allorché diciamo : Avere alcuna cosa in mano, unfanciullo in braccio, lo schioppo in collo , Percuotere in faccia, inpetto , Mesto in viso, ec. (Van)
7 —*Per analogia densi ancora per contenente la superfìcie dellecose , onde dicesi : Mettere, Recare in tavola , Essere in alto mare ,Sbarcare in terra, Cadere in ferra , ec. (Van)
8 -**Ed anche parlando di cose astratte la preposizione In servead esprimere la esistenza immaginaria di un abbietto reale in unoastratto, o di un astratto in uliro astratto, onde i modi : Andarein malora, Avere in disprezzo, in odio, in pregio, in orrore, Darein dono, Essere in giubilo, in procinto , Entrare in sospetto , inconversazione , Mettere in ridicolo , Stare in forse , Vivere in pec-cato , Versato in teologia, ec. (Van)
g — Sopra. Bocc. nov. 6 p. 3 o. Come che molto meglio sarebbe a darcon essa in capo a Nicostrato. (Cioè, sul capo.)nBocc.g.6fìn. Lareinalevata in piè, la corona si trasse, c ridendo Li mise in capo a Dio-neo. Peli-, p. 3 . 7. S’assise e seder femori in una riva , La qual om-brava un bel lauro ed un faggio. (Cin)
2 — In vece di A 0 AI. Tav. Bit. Allora gli gittò il braccio in collo.Fiamm. 4 - 1 ~ 4 - 0 Iddio, veditore de’nostri cuori, le non vere paroledette da me non mi imputare in peccato. » Vìt.S.Gio. Gualb. 2p3.Il suo fervore era solamente in vita monachile. Bocc. g. 7. n. 6. Ve-nuta disino in capo della scala. (V)
3 — Per A maniera, A foggia , [A similitudine, A modo di.] Lat. instar.Gr. bbcriv, Bocc, nov, y 3 . ip. Niquitoso corse verso la moglie, e pre-sala per le trecce, la si gittò a’ piedi ec., niuna cosa valendole ilchieder mercè colle mani in croce. Dant. In fi 2 . 52 .l’vidi un’ ampia fòssa,in arco torW.».E Purg.24.66.C0mc gli augei ec. Alcuna volta di lor fannoschiera, Pòi volano più in fretta e vanno in (ìli). Cr. 5 . 6. Le castagnesi colgono allora che la loro maturitade farà cascare i loro ricci interra, e raccolte co’ ricci, si riducono in monte. (Cin)
4 — Per Con. Bocc. Introd. 3 . Orribilmente cominciò i suoi dolcarosi eliciti , ed in miracolosa maniera a dimostrare. Vit. SS. Pad.Perchè uccidi questo tuo corpicciuolo in questi caldi e in questefatiche? (Cioè nel tempo di si gran caldo, e con queste fatiche.) (A)Cavale. Espos. Simh. 1. 4 - In speranza di quc’beni eterni, moltiSanti ec. sostennero infiniti e smisurati tormenti. Slot-. S. Étigeti.383 . In grande furore comanda che tutta la sua famiglia s’armi. Pass.3po. Amare Iddio in tutta l’anima èec. E appresso-. Chi crede ec.,ama Iddio in tutta l’anima. E sotto : Amare Iddio con tutto il cuore ec.in tutta l’anima amarlo ec., in tutta la mente. Bocc.g.y.n. 6. Quantopiù potè in parole lietamente il ricevette.Amm.Ant. 3 .6.11. L‘ animoeli’è buono suo reggitore in poche parole cassai ammonito. Fr. Giord.378. Addomandate in fede e non dubitate. Vit.SS.Pad. 1. 15. Que-gli che si gloriava contro all’ uomo perchè non avea carne mortale epassibile, fosse vinto in sua vergogna dall’uomo che ave carne esan-gue. E 178. La quale poi tornando a casa in proprii piedi, molte altreinferme provocò ad andare a lui. (V) Tass.Ger.1 4 - Queste mie cartein lieta fronte accogli, Che quasi in voto a te sacrate i’porto. (Cin)
5 — Per Contro. Lai. contra. Gr. sarà. Bocc. Leti. Pin. Boss. 2y3.Vilcllio Cesare senti la ribellione de’suoi eserciti, ed in sè vide ri-volto il romano popolo. Peti-, son■ it,6. Ajace in molti , e poi in sèstesso forte. » Vit. S. Gir. 4 y. Pcrciocclf io ho peccato in cielo,e innanzi a te. (Ha tradotto « verbo il Peccavi in coelum , et coramte, del Figliuol prodigo.) Cavale. Pungi!. 117. E però per que-sto rispetto è peccato in Spirito Santo . Boez. )7. Che è che alcunoin altrui possa fare , che egli da altrui non possa sostenere? (V) Dant.lnf. 25 . Per tutti i cerchi dello ’nferno oscuri Spirto non vidi inDio tanto superbo. (Br)
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— Per Di. Dant. Purg. 29. Dalla sinistra quattro f aC f a * ra yidaporpora vestite. (Cin) Ovid. Pisi. 4 g. Al partire la fase 10 »
due fanciulli. (Pr)
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— * Per Fra. G. V.n.i 35 . In noi regnava solo un F'Pf^ioétra gli altri che più spiaceva a Dio che quegli de’ Pisa » 1 ’ifei-m*
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avere in noi nè fède nè carità, (Cioè, tra noi. Più sottolo stesso dice : Poca carità era tra noi. ) (Pr)
8 — Per In genere di, In fatto di. E’r. Giord. 97. No" -
che venissero i camelli, perocché non è bestia da cava ^
portare in carichi più di mulo assai più. (V) . ,..,0.]
t) — Per Intorno [ alla persona o a qualche parte del c ,inn* 0 ®’nov. 3 2. 25 . E messagli una catena in gola. E gg- 4 u ‘ . #
in dito a messer Torello mi anello. ine j|rfi
10 — Per Nei tempo, Nello spazio, [Nel mentre, In * crB, ta te
pr. yo. Intendo di raccontare cento novelle ec., racc0 ” vaI ii. A ’, ( i'giorni da una onesta brigata di sette donne e di tre S' ^
17 • 4 ■ quale in forse quattr anni avvennecc. all 0 | e P 3 “' ^
da nove volte. » Vii. SS. Pad. 2. 3 o 4 . E in queste I* if: Lttornò a casa. (Cioè, mentre si facevano tali parole.)(>z ^ pi"minciai a piagnere e a gridare fortemente , e in l l l ^grida mi destai. (N) , : g le ("Lo
11 — In vece di Per. Bocc. nov. 1. 8. E così in contra U^iie gli altri disonesti luoghi visitava volentieri. M.V-J ' aof , 1 J .? „crin Papa messer Guglielmo Grimonardi. Cavale. Med- c ^ e a c>*h)se lo voleva adottare in figliuolo.» /femi.Pros.Dannosi ° iC „|-a lichi vuole, in compagne di tutte queste e simili voci, q" el ’ |u ,ij-Fior.S.Franc.sog. Meritò di vedere... Santo Francesco
sospeso da terra alcuna volta in ispazio d’altezza di tic 1
Ritornando con un carico di legne, una donna il do» 3 " ]j pi" ’,,JVit. SS. Pad. 1. 42. Quando, e a cui vuole , e c0 sl .|ti|) iC fjuloro meglio dà la sua medicina. Fr. Giord. 202. . a0 uol° "L ni’"possono vedere ( che c’è Dio ) collo ’ntendimento; ina■ ** .che ’l credono. Guitt. lett. 1. 3 . Che hanno nostricosti più che non vale, in perdita d’amore, d’ ° no ^f.., B or c eC in r 'in acquisto di vizii? (Cioè, por la perdita che si fa dell ^ ., li; u 1 : y : 'l’acquisto che si fa dei vizii .)E i.^.Meglio dell’ uomo, io.'-| l0 u)':data in conoscere e amare buono. (Cioè, a fine di eC 'K e pio ■? 3 c"'dareste no auro in piombo : non donque maggiorine" ^ lui) c)P i( Cioè , in cambio di.)(V) Floc. I. 4 - E poiché piacere sCD ,pi'e" ^
oramai sarai cara sposa , con costoro n’ andrai, e n ^| (u in
mi" TU
padre terrai. E 1.2. Ora, poi che gl’Iddii hanno te e .letario , ti voglio manifestare il mio intendimento. 1
quale trovarono tutto smarrito c pauroso forte , P c *' < r t j ll al c .f”.<vci' 111,niuna cosa in sua scusa voleva udire. E s. 9. n.z \ ,3 vi*"n 1 '"
volte , in dispetto di quelle che di lei avevano i nV p, lsS òi ^\ e tf\Peli-, p. 1. gè. E pur coin' intelletto avesse o penne , ‘ | 3 - s> ri
stella che in del vole.(Cin) Vit.S.Gio.Batl. 24 g-^ d 1 * e al" 1 ’”duta la fatica che ho durata in voi. E appresso : ® ea n;ci>i da Joti?'scandalczzato in me. (Pr ) Vit. SS. Pad. 2. 27<- nU tri c . 3 "%i'^no della fatica ch’io ebbi e in te durai,portandoti c f
12 — Per Verso.Lai.erga » Stor. Barl.40. In questo 1mostrato se non poco amore, (fi lat. ha: in liunc.) ^ j n s" W"Raguarda dunque in questo serpente, dolce Cristo, ve ggi»’'j e rr 3 g,ce: vedilo, cli’è posto in ogne parte acciocché tu 1 j,j io oH 1 ’son. i 3 . Fermo le piante sbigottito e smorto , E g* 1 yede"" 0 ^!'I"vgrìmando abbasso. (P) Bocc. g. 2. n. 7. Il prenze, ^,-ci'i'
alla bellezza, ornata di costumi reali, nobile^n"" wqW'. (funiò, e per tanto il suo amore in lei si raddoppiò- (^ val e i"
Non esser avaro in misericordia , se tu la vuoi! U’O , (A).di' 3 ,.
2 — Vicino, Presso, Quasi nell atto. V- §■ */; e anc0r «h c ‘r,',
1 3 — iNota uso.] Bocc.nov.243. La moglie ec., g l0V più '
totló in trenta anni ec., faceva molto spesso tropp" Jjj a" 1 ’.a V 1che voluto non avrebbe.(C/oè, tra li ventotto e h 0,3 se" ,A’. Elis. 35 y. D’età d’anni quattro in cinque comm ^ p a
(CVoè^ verso li cinque, ovvero di quattro o ciint 11 " - ^ jnt<' r ''^ i a 1 ’,,,
14 —Parlandosi di spese,dinota la materia o la ftf’f 0 p lC ciiù° " „ja s P‘J
si è speso. Vit.SS.Pad. 2 . 4 g. Ciò che lavorava ‘ pi ulto’*perdi, spendeva la sera in vino. E appresso.- E spc s0 .} l ;tii 1 ’'- 1 |i |deva in vino. Frane. Sacck. nov. 6g. Trovò arci' ^ c 'jjal £ l '
consiglierò lire quarantasctte ec. (Cioè, nel mante ;1 ^ s pi"
ro.) £ nov. 1 55 . Se torrete un poltraccliiello , 1,1 C^'ì)
in dieci fiorini, ec. (V) . C""*’-|iiii'> v
1 5 — Dinota la materia o la massa di checchessi ■ a ui" ^
Per far coltre o coltroni Gran masserizie a via" 10 frO'fgtfi 1
16 — Serve a dir la pena di che altri è condanno ^ jjjc. ^,,a
fico. 114. Ma ivi a pochi di fu condannato in w Jo
cesi condannato nella testa.) (V) uf'
17 — * Parlandosi dì tempo, invece di A. f‘° r - dì. ^fì eC "l’anima di quello frate giovane che morì in V >e f r i fec e ‘ ni) 1 fpi ,
s — * Talora accenna l’età e l’anno m ' ! f. , r / 0 ) L 31
Vit.S.Gio.Bal. Chi dice ch’egli v’andò (al ,J ' per‘ L jii 1 ■ >'e chi dice che v’andò in sette; e di sette si a 'j cq -1 .,11-'
18 — * Talora importa Cagione efficiente. r lt - ’ quest 0 ^ ,1".cose in gran tremore, e molto sarei contento, . pe |lC c ,)
se . . . ., acciocché i rei per paura di
sono delle mali operazioni. ( Cioè cose clic P'
in —* Talvolta si scemò dcll’l per togliere 1 c ^ It i a j pi* .j"anche dopo parola che termini in consona ’\,-f 0 0 4 1verso altresì AUeg. Vf. Pensai ’n unFarmi dell’acqua ch’il cervello intrica. D ■ ai' nstalla come mi cane. Morg. 2. 29. ’N una ,„-acce s3 -Atura. Fir. Bini, traduz. ’N una man por* 3 • (Qft
quale ha talvolta acceso il sole. (Gin ) in rairte>‘ tc
so — Cogl infiniti de" verbi c co’ gerundi! -b