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In leggendo i libri,
ec. G. F.1I. 82. i. Più
,.- *■*'**) ' 'V r ,
i col conte lor signore ec. ,c cacciarlo di Fiandra ut*
c °Uic L' , ' a cortese, a modo di confini, c poi rimandavano per Im,li' y a J?, P°^° che era in vacillare e in non fermo stato/Gin * su ™m ntUnji , larc -) Dam-Pur>ij. „ chiamar
non fermo stato.(Cioè, sul puntong.2o.2f. E per ventura udì’ , dolce Maria, Di-fi "n '-“‘amar cosi nel pianto, Come fa donna che in partorirrurg, 5 d.,i_I .1 ■ . - . - -
..tvsiilAS) VJUU1C ld UUlilJi.1 t-l . -
Alitai , ' ur S- 5 . Però pur va ed in andando ascolta . Dutam.4.20.^
Mi "è't trovammo un'isoletta Là dove l'uomo mai morir non pupte,
saitnli” 11 , 0 111 transir sta fuor se ne getta. Ninf. Fies. ^.E quivi le
A* coiii Va l" 110 quante In nel bene osservar virgmitate. Allegr. <7 ■
io a còni S Usa iu gonfiando il paltone. E s 9 8. Ora m andandomelicontare ; mM .f ; r..-- '■
1 3 .wav,. A-f '-»*« 114 »»«lUtUJUUliiMU
>e) r j“ l . u . 1 inerii per fuggir la mattana. Cr. 2. t 3 . Il fresco (le-^ Pera. i U • au cora troppo vapore in sè : ma il vecchio V ha inAfilli/... 1 -""(amministrando * dandoti.....e/
a "^'fiiii (i) jj“”ì, J ‘ 1 i m 'nistrando e dando il suo umore innutrimento.(Cin)Attera a f eitera S mi siegue altra consonante è cagione che
on a vita
siegue altra consonante è cagione che6 liuotin' Permeila un I. Baco. g. 1. n. 1. Un frale antico di
in " P u ~ “mj e gran maestro in iscrittura. (Cin)
5i s P c rap7a ^ s P e sso ciò non avviene. Petr. ». 1. i 46 . Or mi tienei" pene. (Cin)
o/r /' U'ovei' 1 ac ^ lait ‘vi ed a’nomi fòrmansene vani modi avverbialiM elico. mf' 0 P er la maggior parte tratti fuori secondo }' ordine
l'anno
,Hr ec ’ n, Sen do l l - di }j n ^ us dicesi In latino ec. in5 3 ^ J l0 «. fy-i ’ ™ ,st - 3 - Tu mi domandi come
vece di Latina-
, —-. * sofismi si chiamano
f Q ii ci /
Q « cit t s c / le K Ul c ^ le egualmente il richicggìono sì seguono , iltj •’ n - 8, T o -1 } lna f a d parlar piu leggiadro e più chiaro. Bocc .* ’ * btJi^ Vl ?i™te .- - ’ ’ •
IN ABITANTE 6 7 3
a8 — * Si prepone al/a preposizione Su per aggiugnere t idea di e-levazione a quella d'interiorità , quasi indicando che lina cosa siasopra o nel centro delle superficie. F. Su, Sul, ec. (Van)
29 — Nelle panie composte quando In precede le lettere L, M, R, lai\ si converte talora in esse seguenti , come , Illecito, Immobile, Ir-razionale .» Sen. Pist. IUoro (in loro ) non ha fior d’agio; e se ven’ha fiore, e’ve n’ha assa’più di misagio. (V)
1 —Davanti al B e al P si rivolta mM , come Imbeccare, Impudico.
30 — I Anche in composizione ) talora ha fòrza privativa , come Inar-rivabile , Impareggiabile.
2 — [ Ma per lo più aggiunge , e] talora anche conserva il pri-mo proprio significalo , come Incerare. Fcd.Dep.Decani. Ioa. e 101.
3t — * Noia modo. Quando in vece del nome che dovrebbe seguirela particella In si adopera un verbo ( ex. gr. la véce di dire In sa-nità si dice In esser sano) talora quel verbo si omette. Fr. Giord.iti. Qual bene è netto stima spine? Cile se tu avrai un cibo innan-zi , che non si abbia qualche difetto, o nel sale o in troppo cotto ,o poco ec. ( Cioè , in essere troppo cotto.) (V)
32 — * E variamente. Guiu. leu. 1. 5. Nostro Signore , in cui è verasapienzia di tutte cose conoscere in lor valuta , c iu se. ( Secondo ,o Per quello che vaglìoijo e sonai) E i f 4 1 - Sembranvi fagiani insapore (quanto al sapore) e vi pascete in essi. E appresso : Ditti-mi se vi piace, in vostra scusa. (Per vostra scusa.) Fu. SS. Pad .2. f 86. In te dunque è di ricevergli o di cacciargli. ( Sta in tua ba-lia.) Gr. S. Gir. q 4 - Chi vuole essere savio dinanzi a Dio , sia pri-ma folle al moiido, perciocché [acciocché) c gli sia savio in Dio . (V)lNA.*(Geog.) Antica ciu'udella Celesiria.—della Sicilia meridionale. (G)
__ __-v.. ----• V, --/
Vtj"’»ell cz . 4 r ’ ‘piante venne crescendo ed in anni, ed in persona Inap.a'.* (Geog.)I-nà-ba. Provincia del Giappone nella pane accididentale
t a . Cr nutra»; J ! e ,u bnta grazia di chiunque la conoscea , che era a dell'isola di Ni fon. (là)
r ° 0 hi n Iusa cosa ’ Petr. p. 3. i2. Non avrà albergo il Sol iu In abbandouo. Pósto avverbialm.— Senza cura. Senza custodia. Ma, 1 » .Pesce, ir;-. r D
cosa. Petr. p. 3 . 12. Non avrà albergo ilt. (Cin) D
l '•'Alalia l cA a hT-„u C . Un s/f aa s j inique. Petr. p. 3.1 2. E mille
« oin, ed Aganippe Vidi cantar per fona e l’altra riva. (Ora)■ lnzi d nomi che denotano Spazio di tempo, sovente con e.e-%arc?"/ me '>^- Cavale. Pungi!. 2Sg. V erbe sono buone dav* 0 ' (Va ti' lis,lre , ec. ma non perché sieno colte il tal iti , o tal, r Dt> °«"t- Ini'. 33. Però non lagrima! nè rispos’ io TutLo quel55 0 Ì 9lt rQ '* n otte appresso. Ar. Fur. 1. 35 . Quel dì e la notte e mez-? lt>rn ° S’andò aggirando, e non sapeva dove.(Ciu)
Ni d ° P“‘ assolutam. epiuchiaram.G.F, 7 . 5 y.Eecc firc dugento? ro -(C;„P^ tarc cavalli, e più altri legni passeggierà grande nn-Ur' 1 Mai,? V n gcanfie numero.) E 5 . 1. Furono sconfitti nel luogo''fi 11 c| ie nin del P orco i « '«“fii Romani presi e morti si grande quan-*> ' ' e carra ec, ( Cioè, in si grande ec. ) (Pr)l.°. Va tie r]„ 0 alcuna volta si tace l’ articolo. Foce, c
‘i^fci'Muale5j m s in Se stes„ .i„5 V 'm fi(( 7° cìdo. (Cin)
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articolo. Bocc. g. 8. n. 7. La. . non teneva gli occhi (itti in inferno , accor-
ri ,n buiii! ltl . Se stessa ridendo disse. Dant. Cani. Madonna c de-
r°'a»- 1110 cielo
... 1 N-.lykll;
davanti all'articolo, rare volle si
mv », Iformnfp — ril, e volte si usa ed in sua vece
hl »-• A Nelli, Nv“" rfo *f 2 e le preposizioni articolale Nel , Nello,
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, 1 Negli, Nelle , che anche separatamente scrissero t
Ure arìCvra a lcuna voltai piu moderni massime in verso.}Quche i buoni
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t:t lem “"evie 1 buoni scrittori se ne setviron talora^ [/ion solo^ini U ^ lop> eSian ^° in prosai) Petr. son. 2^6. Ma ben li pregoCo i (1 ,? spera Guitton saluti. Gìust. Coni . Bell. Mann. 10.^•Ila S ^ a die/ 0< : c ^ vaghi, che m’han morto.» Pecor. g. 25. «. 2. E
* e 4ne Drizzami in la vìa
d' ’Dd ordinò il comune che catuno che pre-l° Cc s^/ 1 ^ Ues J-a sega fosse in certo tempo assegnatolo le suega-^ ii 11 glfthi/'^’^-igido poi Minos avea r»rìua^i\r; t ^ u.u —— ^
_^ iu ik sue ga-
«j a - 8lori a "Ò‘*' I:i -'g l do poi Minos avea privatoNiso del regno, e St illaIL Lui CQ . «celesta la gittava in il mar lato. E cani. 7. Appres-h Ca, 'z fi' VCD ' a seguendo Che giudicò le Dee in laFrigia valle.
1 “ n’è Beatrice in l’altro cielo. E Purg. 24. E quella
ti fi..'. -1.- » •
,1 S U
S
'Idiw %a<;cì a a p" P‘“ c ' le l 1 a ' tre trapunta Ebbe la santa chièsa inle t ^°f a ’ 211 *° specchio il sol, non altrimenti La„ -su lu >u p ro vi raggiava. E Par . 8-. Lasciando ’1 giro Pria
t ^i^direìl:' i, erafinì - . (G '" )
3 '"''Ito
Presso gli antichi scrittori In e Ne o Nel, si trova-rla tiurn' llte ’ f mn è modo da non imitare.) Atnm. Ani. 2~>.*iStia e ^ e l m Cr ° P ecore e di fiere è avuto qualunque c oppresso, > fuoco ^ 2 -*- s - 4 ■ In nel seme dell'uomo si trae su-
ne) 1 ’ c l e _ “aere. E 3 o. S. 4 ■ In nel convito Io motteggiare"dl c -f^pevol,, j,? gittate, in tuo dolore ti toccafono. E 33 .1.11.r l etn' :c ^ z zc c ° a Pj a S a > * a piaga sa ritornare. E 3j. i. 6. in,’ ,ì hh„i’. Cr ata ln „, 1 P°t? nz i a , e ogne ventura buona e ria , il>S„' Cl ° in L . te Sl portrr.v .Vi,- !)■ • ^ •
oSì > i n 'NeV le . ltnonfe
p ^-^"ca;afandi b mag,iam -
gente di
«eli
—mc sotto a Pistoja , » Serm. S. Agosl. i. Questeb quali io comando che osserviate voi, che sieteimita tui-i Buonacc.
la ‘T‘ ael,a umana creazione. Ninf.Fie^iM°r a ’ !E f resta . I". De H e braccia. (Cin)^ ’ ’ ‘
l'osto i 3. In uVn- Vlt . a romita. (Min)
! ^ co rse 1 primi tempi della’■ 3. n li'tspj} e S1 la prese presta 1 —-
v^dp ^hnìi n Qn f 0 . , ' a d (l ' phi antichi In del, In del li ec. GuittJetl.
1 gran^ e ^,. In j e noi la cheremo in viziij ed è in delle^ Paradiso
, e noi la cheremo in este miserrimeìi èj,', l *ì ai ‘ av ; • - 2 - Acciocché voi siate in della Corte di~ ' il 1. , ame nte o-—J- -
—--- m Paradiso
n nosfiX 1 ™ 1 ® grande, come siete qui tra noi. Gr.S.Gir.w'SHJre f» disse in del Vangelio. E 5. Che mi-
rX!: i Vl" 0 ®° in del o:- 6 ■
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1% c^toi-ì
tif,
della
— nostro Signore , che non fa io degliTolse un suo carissimo lapidai”v ^nnèV COv ^ dello ’mperadore. E nov. utW ri )^ u ‘ s *>n Q meao delle arditezze loro. Rim.
Cose. -- r J ‘b'- <"ia mi
l/i ai ’tra, 1 ^ elt - 1 9 ' 3 o, Chi dà
cui prudenza porge alla lumera Di
io, e mandollonov. So. Li arditiant. F. fi,ver sen-
a te in deU’una
dell' isola di Nifon. (G)
Itf abbandono. Pósto avverbialm.— Senza cura, Senza custodia. Mas'accompagna comunemente co'verbi Lasciare, Mettere o simili.[F. Abbandono, ( 3.] Eal. desercre. Gr. àiroAuVsir. Bocc. nov. 6 o .<?. Lasciata la camera oc. in abbandono, là si calò. Aloni. Colt. i.4. Indi volga il pcnsier, coll’opra insieme, Inforno a’prati che ’tpassato verno Aperti, in ahbandon negletti furo, Agli armenti, ad ogniuoiti pastura e preda.
— Alla disperata , A precipizio. Beni. Ori. Imi. 4 ■ 4 $- Fuggon perla campagna in abbandono j Rotta c stracciata fu la lor bandiera.
7. 38 . Tutta la buona gente è morta o presa , II popoluzzo figge inabbandono. E 10. 4 g. Vanno i Tartari tutti a fi! di spada; Compas-sion non trovan , nè perdono ; Per campagne , per colli , c fuor distrada Fugge tutta la gente in abbandono. (M)
Inabile, fn-à-bi-le. Add. coin. Non abile, l Incapace, Insufficiente ,Inetto , Disadatto. ] Lai. inhabilis. Gr. dreiririiStios. Tac. D io. £ s jgravemente il feri nel braccio , che da indi innanzi divenne inabiledi non poter più combattere. Sagg, nat. esp. 3 f. Doverebbc l’iuscn-sibil peso della poca aria rinchiusa sotto la campana rimanere inabilea mantener l’argento a quella medesima altezza.
Inabilissimo, In-a-bi-lìs-si-mo. Add. rn. superi, di Inabile. Caraff . Quar,Pred.12. Berg. (Min)
Inabilità , In-a-bi-li-tà. [ Sf. Difetto di abilità, Incapacità , Instiffi.cienza ;] contrario di Abilità. —, Inabilitade, Inabilitate, sin. Lat.inbabilitas. Gr .* n-ut^.T-f iiirrn. Ftr. Dial. bell. domi. 3 qq. Così perinabilità del ricevente fu il presente gittato via. Red. leu. 2. 16. Diròsolo , che ancor io mi son qualche poco dilettato di questa virtù, an-corché non abbia potuto per la mia inabilità farvi profitto alcuno.Inabilitare , In-a-bi-li-tà-re. [ Alt■ e ] n. pass. Rendere C o Rendersi] ina-bile. Lat. inhabilem redderc. Gr. avnrirbòsiov reoiuv. Segner. Crisi,inslr, 3 . 24. 20. San Marco Anacoreta arrivò fiuo a tagliarsi un de*diti grossi per inabilitarsi all’ ordine sacro. » Magai, leu. Un discosta-mènto del movente, ec. I' abilita a un muovere , e un rapprossima-mento l’inabilita. (A)
Inabili tati yo , In-a-bi-li-ta-tl-vo. Add. m. Che ha facoltà d'inabilitare.De Lue . Dott. Folg. 2. 3 . 2. Berg. (Min)
Ibabilitato, In-a-bi-li-tà-to. Add. m. da Inabilitare.A/uguf lell. Mi trovocon tutte le sere legate-, e la libertà de’giorni inabilitata all’ozio de-gli studii all’ obbligo d’ avergli a. passare in città. (A)
Inabilitazione ^ In-ui-bi-li-ta-zìù-ne.iy/lL’ inabilitare. De Luc.D0U.F0ig,
1. 1. 'óf. Berg. (Min)
Inabissamento , In-a-bis-sa-mèn-to. Sm. Lo inabissare , e Lo stato dellacosa inabissala. Magai, lell. Se vorremo entrare nell’inabissamentodei rubelli per ria di trabocchetti o di mine, allora si che ec. (A)Inabissare, In-a-bis-sà re. [ Alt. Cacciar nell abisso. Lo stesso che Abis-sare e] Intuì .issare, F. Fr.Jac.T. 4 a/. 2, Or non pensi, o peccatore,Ch'io ti posso inabissare? » Segner.Mann.Otl.s 4 - 4 ■ DA Signor tale,che la può subito inabissare , quasi un guscio ne! mar furioso. (V)
2 — N■ pass. Piombar nell’abisso, Sommergersi nel profondo. Sannaz.Arcad. egl. 12- Dunque, miscr, perché non rompi o scapoli Tuttel’onde in un punto , ed inabissiti ? (A) (B)
Inabissato, In-a-bis-sà-to. Add. [ni. da Inabissare.] Profóndo, [ Profon-dato come in abisso. Lo stesso che Innabissato, Nabissato, Abissato.
F.) Fr. Jac. T. 5 . sq. 1 7. 0 inabissato mare,Senza nulla misura. Red.Ditir. 29. Nel bel giardino, Ne’bassi di Guaifonda inabissato, ec.
2 —* Meiaf. Depresso, Avvilito. Guidati. Rel.ioS. Non uccidere noi,inabissati che scino , distrutti e disfatti. (B)
Inabitabile , In-a-bi-tà-bi-le. Add■ [ com. Che non si può abitare, ]Non abitabile .—, Inabitevole, sin. Lat. inhabitabilis. Gr. àtoUriros,dìivos. Annoi. Fang. E abiterà ne’Jnoghi secchi, nel deserto, nellaterra inabitabile. But. Par. so. 1. E la zona torrida inabitabile, senon alle sue estremità, per lo troppo caldo.» Segner.Mann.Ou. g. 1.Sopra i gioghi più inaccessi e più inabitabili di Granoble. (N)
Inastante , In-a-bi-tàn-te. Pari, tl’ Inabitare. Che ivi abita, Che quidentro ha la sua abitazione. Segner. Miser. Affetti amorosi fff° ciDio , eccitati in noi dal suo spirito inabitantc dentro di noi. (.A)