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!'! enti dei
1NANTENNARE
INARIDIRE
, ^Zt ‘i Ua f‘ essa patisce bisoi
‘ dei
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di fZcì — -d“ernia procedente da nutrimento incompiuto , o
C#*- (Ma, in.) In-an-ten-nà-re. Att. Inferire una vela , ìmpeti-bastiJ > P ri ? rne,lte s i dice delle vele che s’ inseriscono nelle antenne
fi» 3 ATl ta J m J’ ( A ) (S)
(Marin.) Inan-tcnna-tù-ra. Sf L’inantennare ,
,C‘ 0,ìe
I “'"tura Maniera di attaccar le vele all’ antenna. — , Innauten-
S*TI. v/ n - (A) (0) •
latiti e ^ Innanzi. Frane. Sacch. nov. ig 5 . Io sono
TO. p <
a ssai. Burch.Son. Se’nanti carnascial non ci dii cena.(V)osto avverb.^zz Palesemente , [ Apertamente, Aperto, ec.] Lai.Z’ a ’'‘ 4 -$uvòóv. ~ — “ ■
Cun c coln^!ì Zl a i'dlc le genti. Cr. g. 8y~. 3 . Per esperimento apporrà
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iC»Wb,
Sen. Pisi. Della quale tu noi possi pregare itile genti. Cr. g. Sy. 3 . Per esperimento apporràVJ n fio, e '"" UJU e essere ec. ,’che più volentieri in aperto, in qualunquei. ut ‘ «o si p' a Qualunque cosa , con nidio o sanza nidio covano. Psp.tZ 1 Dìs 0nfro a T'Mli che lasciano di ben fare in aperto. £ al-iti ' e ta’ntp e . saii Gregorio, che 1’ uomo faccia si sue opere in aperto,.* p° ne sia diritta dentro.
' Ap 0 ||j ■* osto avverò, col v. Stare o simile zs. Mangiare lautamente.1 # Clla Va tal 0 °’ ■’ ~ 1 Buonarroti , J’olom. lett. 2. i. Perchè se Luculloj** 11 *»»| !ì Apolline , egli quella sera cenò con Apolline.( 0 )(N)
hi,
kat,
l«‘>ppan Bellin.Cical. Merito autenticato
a j] c - (.Qui figuratami) (A)nZ'Stur o ° st0 avv erb.=z Apparentemente. V- Apparenza, §. i e 2.5 Messcr Francesco Capello a Padova maudarono in
Im^sse,. T > JtT ambasciatore a Massimiliano, in effetto aline di parlare;j/* Ssi< >Kr r , B 0 j ai 'd 0 da Dressano. (V)
^tp°' ^lì effoi’i •" a P'Pas-sio-nà-re. \_Au.e. /:.] Cazionar passione. Farch.lez.
ll t 110 * sono aspri e mortali, cioè inappassionano e ancidono._ly r i Co m v V dn-ap-pel-là-hi-Ic. Add. com. Da chi non si può appel-l>arc : 'd. Appellabile. — , Innappellabile, sin. Segner. Mann.
iiy.,to al jVAtando si ha da fare eoa un giudice iuappeìlahile, altro4 ^lo Un 111( luente non v’è clic ec. E JLugl. 2j. f Non sarebbel’i( Ues *Q av i Crror gravissimo il non aver consentito opportunamente5 N.J y Ppell a i j\ ersa f‘°5 a cui si dovrà portar rispetto si grande in q_ucl-tril) una!e ?
s In-ap-pan-nà-bi-le. Add. com. Che non può essere ap>
da testimonianza
, A;,
à-4. N e * lza ° simile, contro cui non può prodursi appello.Segner.l Uo lt,4 Eie ML ' 0n I'"ò la sua sentenza non essere inappellabile. (V) (N)t c ?° ad C1ÌT ® i lu-ap-pel-la-bil-mèn-te. Ava. Senza che rimanga-'tp'i'j Cv einp.w!“ az . ,c " ìe - Vden. Nìs. 4 • 4 1 - Gio. Pontano nel dialogo
4 . 4 1 - Gio,
6 «t e e inappellabilmente risolve il nodo. (A) (E)di „'p n .’?P-pC'-tèu-fe. [ Pan. d’ Inappetire.] Svogliato, [ Man-indi fi , n C Wo d Aaz. fastidicns. Or. b ivopUra-s i’x,w. Buon. Pier.
'i(le Sc | a PP c b'iiti va studiando stimoli, Che , dilettosi al gusto,*«. T,* 10 - 1 ’ ( Q“i par che vaglia Induccnte appetito.) (N)
Gi, l( va ^.'-ap-pc-tèn-sa. [ Sfi Mancanza d’appetito , Svogliate^-i rf ““«*>, Avversione , Abbonimento al cibo, Anoressia . ]
appetenza. Lat. inappetcnlia. Gr. àvops^lx. Lib.cur . ma-
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, er ' iri . a sopravviene facilmente f inappetenza. Lib. segr.ai, $ £, t,n<, dio della inappetenza volentieri usano gli acidi. «Uo V o’ s co , l,osce w sol dall’ apparenza Che di più giorni erat'f 1 ' <V,. 5 Cnz ' alt ™ indizio della inappetenza. Lied, nel Diz.di
i H(.jj • , - '*e’ *uu»r.iv ucuu xei. u i m,v jsisv.ui
Sft, gi\n„K V ^ c ^ le diveniva più magra del solito, provando inap-l/V. 1 " 5 , * Io Wa ad ogni sorta di cibo. (N) ^
a P'.P e "ti-rc. N. ass. Non aver appetito , Nauseare il5 ei e . ) 1 e He j ° l Appetire. K. Inappetente. (O) (N)yX'li at ‘ ìna„ n ’ a l?'Pren.s,-hi-le. Add. com. Che non si può appren-ai tirj r| jd, l^i' iisiliilis. Gr. av.u.Tp.rtf'rcs. Gal. Dial. mot. loc.
tal'*^^i ei; illdla , per lunghe concatenazioni di varie propo-‘ 1 e * ei nen'f' nCn ^ della geoinelria vengono inapprensibili a quelli,
I,S| °se.« p nor ‘ hanno prontissimi alle mani.
Star °' t0 UVve, i'- co ' r. Mettere, Stare ec. F. Apprensione,
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cL lu ' a P-prez-zà-bi le. Àdd. com.Dicesi di cosa dì som-1 » kl, tiuZ ^, In.I 0 ” SI Pu° pagare. F. dell’ uso. (Van)
. ''pnn-tà:bi-lc. Add. com. Che non può essere ap-
le in apprensione. (0)In-?- • ■ • • •
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Hi
mene. 4 i wui-xi;. si uà. coni
p' Posto’ ab,le - Al o ar - Sagg. (A)X’ Ap^^'eri.coZ "® S V *, | n .g to ’ S- 5 , e Mettere. (0)
Mettere = Mettersi in arnese , in or-
4 ae non „! 3 i‘ ra ‘ni-le. Add. com. Che non può mettersi in
,, • , ' ‘■ culli. Olle nuli puu mettersi ai
ne ’h ihunap St, e verificato o provato. Magai, leu. A (li on-( O.'l ® C ircnsin-J_’
( rr c ì le à rr ~:r“’ accusars > di delitti non revelati, e perl'inap-
l ' tti fon an . ze non eevelabili da altri, che da loro mede-. aorza di non \ f s\
a
>< 2 * ?° n p«rn a di sost -) wi ’ Inc ^' ia ' )ilc .'. PascoL Ser s- co)
a ‘“U. i na „, ™- r. L. Senza acqua, Secco.
5 ^ h^SE^^T^'esol ,^v° S J S - Gr - duvSpcs. Buon. Pier. 2. 2.10. E con* iai l( ’ Ih-ar-hr, 11 . ran d° Arno Dall’ inaquoso colle.
. Sa B .Se | a le arhofj ’( a re - C Alt. Lo stesso che ] Inalberare. F.
5 a è., «-..^cessiLi’ ZT a . t ’. serere arborcs. Gr. òivòpx ^vrojav. Cr.: --
Ina-
I i|| a,k‘" 1 Pù' 1J1 i? a ‘' e e C * le deda . G |sa terra alcuna cosa si speri;
' ai 'bo]-, anta re , ovvero inarborare dopo l’autunno.l as r<T ° T C ' Ve intére ■ a ’ L Geo S r - g■ f i dico che ve ne lia da poterseneV Jì v ai ’'bo-rà ? lD s ' £ ran numero se ne contan le piante. (Br)Po*o ttr ,/ ddd. m. da Inarborare. Lat. arboribus con-
V
V ii l ’ e ’cZ 0po ’ 1 ‘ t) i“o; "r "
Sa, Sativ^l 11 > Hc’l.r, 2, *?• 9 - Dissono che quattro generazioni
c 'oè il 11 0 piante per cultivamento si dimesticano:fl tbfP Zta d, C ] d i[ «ovale° nC 'r 3 l? nie ’J 1 c °i.'svto, cioè inarborato ; il^ ori . -* es - B. 5 . 38 . Rigogolo è uno uccello della
insano ;
e volentieri usa ne’ giardini, e ne’ luoghi
2 — (Marin.) Posto sull'arbore-, e dicesi di vela. (A)
Inarcamento, In-ar ca-mén-to. Sm. Incubazione. — , Inarcatura , sin.Fallisn. 1. i 3 o. Berg. (Min)
Inarcare, In-ar-cà-re. Alt. Piegare in arco,Curvare .— , Inarcocchiare,sin. QÌin)Foriig.Bicc. 5 .y 4 - È stanno tutti attenti per uscire, Quandola bestia la gran bocca inarca, E l’acqua con lo mar si torna a unire.( Qui vale Apre a forma di arco.) (N)
2 — Inarcar le ciglia; si dice del Sollevar le ciglia a modo d’arco 5e dal farsi tal atto per affetto d'ammirazione, si riferisce allo Stu-pire, o Maravigliarsi, ec. Tass. Ger. 10. -ty. Stupido il cavalier leciglia inarca, Ed increspa la fronte, e mira fioco. Ar.Pur.10. 4 - Io vivo’dire; e far di maraviglia Stringer le labbra, ed inarcar le ciglia.
3 — N. pass. Fare arco, Divenir curvo, Piegarsi a guisa d'arco.Lat. incurvare. Gr. nv^roìie. Dìttam. 4 - 3 . Cosi su per la ripa, ches’inarca, Andavam ragionando.
Inarcato , In-ar-cà-to. Add. m. da Inarcare. Curvo , Piegato a guisad’arco. —, Inarcocchiato, sin. Lat. incurvatus. Gr. xvp-rós. l'ir. As.162. Era inarcato il bel carro in quella guisa che è la Luna . Buon.Pier. 5 . 5 . 6. Voglio urtarlo , e fo ponte Delle spalle inarcate.
2 — (Veter.) Inarcato dicesi da' cavallerizzi il cavallo , le cui gam-be sono naturalmente curve. (A)
JnArcatore , In-ar-ca-tó-re. [ Feib. m. da Inarcare.] Che inarca.Buon.Pier. 3 . 4 - 3 - Inarcator di ciglia , c di stupore Ostentator scorgendo,mi, sorrise. P son. 4• Intesi poscia Dai marinar, clic inarcator diciglia Lagrimavan.
Inarcatrice , * In-ar-ca-trì-ce. Ferb. f. d’ Inarcarsi. F. di reg. (O)Inarcatura , In-ar-ca-tù-ra. Sf. Lo siesso che Inarcamento. F. Oliv.Pai. Ap. Pred. 5 y. Berg. (Min)
In arco. * Posto avvverb.— In modo arcalo , Con inarcamento. Dant.
Inf. 12. 52 . Io vidi un’ampia fossa in arco torta. (O) (N)Inarcocchiare,* In-ar-coc-chià-re. Att. e n.F. di reg. F. e di’Inarcare.( 0 )Inarcocchiato, In-nrcoc-cbià-to. Add. [m. da Inarcocchiare.] F. A. [F.e di’ Inarcato.] Piegalo e Curvo a guisa d’arco. Lai. curvus, in-curvus. Gr. nvpris. But. Inf. 3 f- <• E quale col ventre in su inar-coccbiata, tenendo il capo a’ piedi. P appresso. E questi stanno in-arcoccbiati col capo, c co’piedi parimente in giù.
Inarculo.* (Arche.) I-nàr-cu-lo. Sin Piccolo ramo di melagrano concui la regina de’sacrificii cingevasi il capo sacrificando. (Mit)(Yari)IsARBNARE , In-a-re-nà-rè. Alt. Fmpiere , Colmare o Coprir d’arena.Chiabr. Rim. 1. 4 l- ( Geremia sfili) L’uom naufragante, pcregiindel mondo , Spesso gira sua vita a vela piena Là ’ve sirte d’ errorI’ onda inarena. ( Qui “Ungi) (A) (B)
2 — N. ass. e pass. Arrenare , Dar nella rena o in secco. (A)Inarenato, In-a-re-nà to. Add.[m. da Inarenarc.] F.A.QF.e. di' A renato.]Lat. in arenatn impactus. Fr. Jac. T. 2. s6. 12. Farò sommergituraDell’uom ch’annegato, Sonmici inarenato.
Inargentare, In-ar-gen-tà-re. lAti .] Coprir checchessia con foglia d’ar-gento , attaccatavi sopra con fuoco , bolo 0 mordente , o altra ma-teria tenace ; il che si dice anche Metter d’argento. —, Argentare ,Ioarientarc, sin. Lat. argentimi obducere. Gr. tffptxpyvpovr.Inargentato, Iu-ar-gen-tà-to. Add. m. da Inargentare. Coperto con fo-glia d’argento .— , Argentato, Inariditalo , sin. Lat. argento obductus.Gr. ’èpyvpuginos. n Bergli.Mon.i 56 . Quello che si dice degli scudi in-dorati ed inargentati de’Sanniti, non si creda che fusser perciò d’oroo d’ariento massiccio ec. (V) Pag. Com. Pillole inargentate. (A)
2 — Melaf. Di bianchezza simile all’ argento. Amet. 62. Portavano invermiglia cintura la inargentata Febea_. P 65 . La quale mentre io ri-guardava , bellissima e chiara con onde inargentate la vidi.Inargentatore. * (Ar. Mes.) Iu-ar-geu-ta-tó-re. Ferb. m. d' Inargentare.Operajo che applica l’ argento in foglie sottilissime.— , Argentatore,sin. (D. T.)
Ikargoglire, In-ar-go-gli-re. F. A. [F. e di ]I norgoghre. Lai. anni-iostollero. Gr. p.iya.fypoi’ilv. Fit. Bari . 44 - Guarda che tu non inargogli-sci in alcuna grolla temporale. »...
Inarguto , In-ar-gù-to. Add. [ m■ Insulso , Insipido, Freddo, Infaceto ,]Senza arguzia ; contrario di Arguto. Lat. inargulns , insulsus. Gr.òLpovets f anopÀfOt. Salvia. Pros. Tose. 1. 480. Hanno un tal qualenon inarsuto contrasto. ,
Inari. * (Mit. Giap.) I-nà-ri. Una delle divinità del Smloismo. (Mit)
In aria. Posto avverb.z= In alto. F. Aria, § 23 . Fr. Giord. 125 . Lassùin aria, ove è il freddo, la luce non si ripiega, e però poca virtù v’aopera. .. . Non dice che sia allo (il mare) in aria (in su), ma èalto injirofondo. Fior. S. Frane. 24■ Levò col fiato frate Massco inaria, e gittollo . . . per ispizio d’una grande asta. (V)
2 —*Col v. Stare: Stare per l’aria -^zpsser per ì mia. F. Aria, §. 2.3, 2.
e fig. Non sussistere, Non aver fondamento. Cr. alla v. Stare. ( 0 )
Ina i 1 accio.* (Geog.) I-ua-ri-àc-cio. Nome antico di una delle bocche delDanubio . (Van) ...
Ina riare, ln-a-ri-à-rc. N. pass. Sollevarsi in aria, Prender ana in allo.
Patriz. Dialog. 3 . Bettor. Berg. (Min)
Inariato , * In-a-ri-à-to. Add. ut. da Inariare. F. di reg.’( 0 )
Inaridare , In-a-ri-dà-rc. [Alt. e n. ass. Lo stesso che ] Inaridire. F.Lat. arescere. Gr. tjnfiaaWaai.
2 _ p er melaf. Consumare, Diminuire. Lat. imminucre. Gr.iXxrrdiv.
Albert. cap. Oo. E sappi che a buono mantenimento dello studio nondovemo solamente leggere, nè solamente scrivere, pcrcioachè l’unocostrigne e inarida le forze , e l'altro le dissolve e le sguaglia.Inaridato,* In-a-ri-dà-to. Add. m. da Inaridare. F- di reg. Lo stessoche Inaridito. F. ( 0 )
Inaridire , In-a-ri-di-re. \_Att.] Fare arido.— , Aridire, Innaridire, lna-ridare, Inalidare , Inalidire, sin. Lai. arefaccre. Gr. . , ■
2. 44 - Da poi a pochi dì fu il caldo sì disordinato, che tutte le l> anaverdi inaridì e seccò. _ ,
2 _ N. [ass. e pass-l Divenire arido. Lat. arescere. Gì.