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INCARCERAZIONE
4 — (Cliir.) Aggiunto di malore : che trovasi come imprigionato inqualche parte del corpo. Cocch . Anni. Quell’ atroce sintonia che chia-mano volvolo , è P ammortimento della parte costretta , o , come ichirurgi dicono, incarcerata. (A)
i — * Onde Calcolo incarcerato, dicesi del calcolo orinario rite-nuto immobile. (A. O.)
i — Ernia incarcerata , dicesi quell’ ernia in che i visceri stroz-zati rimangono per cagione del loro volume, fatto maggiore del fo-rame donde passarono, y . Ernia, J. 5. Cocch . Anni. (A) (B)
4 — * Placenta incarcerata. f r , Placenta e Seconda. (Van)Incarcerazione , In-car-ce-ra-zió-ne. [.S/.’ Lo stesso che] Incarceragione.F. S. Hern. Leti. La cella non dee essere necessaria incarcerazionee violento rinchiuditi',ento , ma abitazione e casa di pace. » Gtticc.Stor. lib. i5. Venne ancora a luce per la incarcerazione del medesimoImperiale a un trattato ... per il quale furono ec. (Br)
Jwcarco, In-càr-co. [Sm. y. poet. sinc. di] Incarico, y, Petr. son. 25.Che ’l duro e greve Terreno iocarco, come fresca neve , Si va strug-gendo. E 11 2. Nel di eh' io presi l'amoroso incaico . » (Qui meta f.) (B)a — Cura. Dant. Purg. 6. t'Ì3. Molti rifiutali lo comune incarco.
3 — Biasimo, Disonore. Ar. Pur. 27. 11. Pensando che tardar dovessepoco Di capitare il Paladino al varco, Che il suo star fuor non erasenza incarco. (Cosi spiega il Baratti.') (M)
Incarica , In-cà-ri-ca. [ Sf] Tanto peso , quanto si porta al più ad-dosso in una volta. Lat. sorcina. Gr. jio’pros. Comm. Inf. 20. Qui re-cita un favoloso detto de' fanciulli, che dicono che Caino per lo pec-cato del fratricidio con una incarica di pruni fue messo da Dio nellaLuna . Pegez. Catuna ne piglia certi piedi, e cogli scudi c colle in-cariche P avrà ordinate in rotondilade.
Incaricare, In-ca-ri-cà-rc. [All. Men usalo che] Caricare.—, Iucarcare ,sin. ( C. Addossare.) Lai. onerare. Gr. t-rtyCtrlctiv. Tes. Br. 5. fi.E quando l’uomo gli vuole iacaricare ( i cammelli ), clli si coricanoin terra, e stanno cheti e soavi, infino a tanto che sono caricati.
2 — Incollare, Dar colpa, aggravio, cc. Aggravare. [ y.§.6 .] Lat. onerare.Gr. aìrià-r&ai, Tac. Dav. Stor.1 240. T. Vinio e Cornelio Lacune ec ,incaricando il deboi vecchio dell’ odio delle ribalderie , lo rovinavanocol dispregio della viltà. » XJden. Nis. Platone è da qualcuno incari-cato di locuzione pompeggiante. (A) Pallav. Ist. Cane. 1. 271. Narrache Cesare pigliò dal Pontefice la Corona in Bologna , perché cc. in-caricando il Pontefice obliquamente di perdono poco sincero. (Pe)
3 — Svillaneggiare, Caricare d’oltraggi, y. Incarcarc, J. 2. Car.yolg.
Long. Amor. Perché sapendosi che oltraggiosamente e da' pastori eranostati incaricati, dubitarono ec. (Min) —
4 — * Oggi s’ usa più comunemente nel sign. di Dar carico o inca-rico , la cura , P incombenza di fare una faccenda, di trattare un ne-gozio , di attendere ad un uilicio. (A)
5 — * N. pass. Adossarsi una cura , una briga , una commissione. (Z)
6 — * Prov. Chi incolpa e incarica altri, non è seuza colpa egli stesso.y. Incolpare. (N)
Incaricato , In-ca-ri-cà-to. Add. ni. da Incaricare. — , Incartato , sin.Lai. oneratus. Gr. l’Knri'^opriep.ìvos. Er. Jac. T. 3. 2.j. 23. Io piugrave a sostenere Sou , che ’l pondo incaricato.
3 — Detto della persona che porta il peso. Fior- S. Frane. 66. Eglivide alquanti frati incaricati a entrare in questo fiume . . . , i qualitutti, par l’empito del fiume c per li pesi che portavano addosso...,annegavano. (V)
3 — Fig. Aggravato. S.Agost.C.D. 7. 3i. Noi incaricati cd oppressati dipeccati, e dilungati dalla contemplazione della sua luce. (V)
4 — Nel senso d’incaricare, J, 5. Salvia. Disc. 84■ Q >0 1 che toccavaallora a fare a Catone nel senato, e di che veniva precisamente in-caricato , si era la relazione dell' operato da lui in Africa . (Min)
5 — * Adoperato a modo di sm. Colui al quale c affidata la cura dieseguire qualche commissione. (Z)
1 — * Onde Incaricato di affari, o Incaricato semplicemente , di-cesi Colui che dal suo principe è deputalo alla corte d’altro prin-cipe per ivi trattare le cose sue. (Van)
Incarico, In-càri-co. [Sin. Carica, Carico, Soma,'] Peso. —,Tncarco,sin. Lai. onus. Gr. tpópros. » Fag. Rim. L’incarico d’un facchino.(A)yegez. 9. Il quale fare fosse, e portare ferro cd incarico dalla villaha per uso. (Pr)
a — Aggravio, Imposizione, Gravezza. Lat. indictio. Gr. tpeuras.G. y.12. 54• a- Più allrc piccole compagnie ec. fallirò in questo tempo, cprima per gl’ incarichi del comune.
3 — [Per Cura , Ollizio, Incombenza di fare checchessia.] Lat. mnnus,onus. Gr. to -epotrrixtjp ’ipyov. Petr. Uom. ili. Aveva preso speranzadi aver vittoria; sotto lui pigliò lo ’ncarico della proposta guerra.
4 — Metaf. (Debito, Obbligo e simili.] Cron. Mordi. 261. Appressoa q lesto si vuole aver riguardo di non lasciare i tuoi figliuoli controppi incarichi. Cas. Uff', com. 111. Nondimeno a voi è richiestoconsiderare quanto incarico poniate loro sopra le spalle.
5 — Fig. Molestia , Impaccio , Incomodo , Imbarazzo. Fav. Esop. 7.Testo Riccard. Quando i figliuoli furono grandi, la Tassa della casaavea grande incarico , e però le disse: io ti priego che tu ritorni allatua casa. (P)
6 — Ingiuria. Lat. injuria. G. y. 9. ig6. 1. Per soperchi e incarichiche facevau loro. (Il testo Dav. ha carichi ; e forse anche qui valeimposizione. )
7 — * Biasimo , Disonore. V. Incarcn, 5. 3 . (Z) (N)
Incarnatone , In-car-na-gió-ne. [Sf. y. poco usala. Lo stesso che In-carnazione. y •] Car. leu. 2. 182. Le braccia vogliono essere ignudoancor esse, c di incarnagione pur di rose. (Qui per Carnagione.)
2 —* Incarnazione , nel sign. del J. 2. Pisi. S.Gir.358- Descrive !’ in-carnazione del figlinolo di Dio , cioè il benefizio che avemo dcil'incar-nagione del Figliuolo di Dio. (V)
Ikca&hante , la-car-nàìT-te. [Pari, d’ Incarnare.] Che incarna , lutar-
INCARNAZIONE
>. rth cur- m *r.,„.
nativo. Lai. cameni inducens. Gr. tra.pxurnt.0s. Lib-di questo usa i medicamenti incarnanti , e la polvere “ c ^ ‘foIncarnare, In-car-nà-re. Aet. [Operare o Fare che uno p
• • •• .in.. 1... r a n r. fili volontà u ‘
[pir
scarnare , tn-cur-ua-re. jtiii. lupertnu » jw. ——o si faccia di carne.] Fr. Sac. T. 3. 5. 6. Oh volontà^
Padre, che pensasti Quando ’l tuo Unigenito incarnasti. e, , r
2 — Ferire, Ficcare nella carne. Lat. carni infigere. Gr- g afTL■ytvra. 1. Mvrg. 1. 63. Morgantej per ventura a un saetta, j n sunell’orecchio lo ’ncaruava. E 20. 47. E col battaglio S 6-^'T,testa , Ed ogni volta la ’ncarnava a sesta. Lasc. Gelo 1 - » ^ Ji 't'incarnava ! C. Se m’ incarnava , rimaneva senza piej ' 11,1 . gc0 , ) l”212. Incarnava lo scarpello. ( Cioè , ficcava dentro. A 4 ff?
3 — Incarnare o Rincarnarc, dicesi del Rammargutar & ■ «c*Jrnte rimettendo nuuvn carnet. Lat. carucm inducete* ^siio
4 — Rappresentare al vivo. PeU\ son. 267. Nè col mio *
viso incarno. Q ^
a — [Onde Incarnare il proprio disegno, desiderio € ' ^ad effetto il proprio desiderio. 3 Ar. Far. 1 . 58. ^.° n . {Jj j 0 di*- 2pulsa ,0 finto sdegno , Gli’ io non adombri e incarni i(Qui in senso equivoco.J (B) ^
5 — Condurre a perfezione. Lat. perticare. Gr. ^
6 — Metaf. Rim. ant. Guìu. Amor m’ha preso, ed in
( y. noi. 3o8. Guài, leu.] (V) . r i, ^jj
7 — N. pass. Prender carne, Farsi di carne. Lat. in 5 d pvliiiol
assumere. Gr. ìtcx.-'j.: àrtui. Dant. Par. 7. 120. Se I r 0Non fosse umiliato ad incarnarsi. ■ a lo L
8 —’ Ficcarsi nella carne. Fortig. Ilice. Un sasso stei ^ i 'inc4"Tii-verso quel torrion di carne ec.Sicchè avviene che nelcap ’ s j j M*
9 — E per metaf. y. J. 4t 2 - ‘S- Cuti. lett. 102. E ^tr<
nato questo in;o desiderio, che la memoria non ritiene * >* ,
- ■ ■- ■ ■ . 1 , ,. v..trailo P- mir
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L ' ,tu “■ > .—., - ._ _ );! eu.."- ... ja •-
10 — [N.ass.nel signif. de JJ. 1, e 7.] Lab. i5t. V<-lm do Pl liasalute incarnare ec., ab eterno se la preparò, siccome “ p. n à J~ .. r - v - •>- All divina pot«f ^
- tanto a cotale Re. G. P”. --
carnale uelia gloriosa Vergine Mài
... .. . ^ . II.. T 7 _.
... — .. - 0 . TÙv.'Mà'Gcsò |e Y;;,caf<
detto, il quale ec. veniste nella Vergine Maria, e > v r C fgià t i (fj» Bocc. Com. Dant. Ma sola umiltà riguardò in ( J" C & 1>IDquale egli, di cielo in terra discendendo, incarnò e F* je
umanità. (A) |j
» —* E col 2. caso. Fior. S. Frane. 100.e earitade , la quale il fece incarnai-e della Vergine ^ 0 ,jn3' ('fi2 38 . Avemo a dire ora . . • come Iddio incaruoe <li *?J w . b ;1 ‘n — * E nel signif. del §. 3. Red. nel Diz. di A- " .^r-
cominciò ad incarnare. (N) . fi del' 01
cominciò ad incarnare. (N) „ c0i l fa
12 — Fare color di carne. Cenn. Centi, pag. 4°- *
„ -Il iU- unni le»tirv»-n f'tlf* Vllflì
Li l Mr
, Addk 1 „ al M
-al’!
ilare , c di far ogni lavoro che vuoi fare. (B)
• 3 — Metaf. nel signif. del J. Borgh. Arm. firnintendo io già di quelle [arme, insegne) che hsono, dirò così, di maniera iucaruatc , che tograbbero arine. (V) . . ,|M
Incarnatino, In-car-na-tì-no. [Add. m. Che ha il c ° ,0 ,c gScamatino,] Incarnato nel signif. del J.J. Lat. cx a d’ a n ’* 1 .',ni ‘*1rubeoque mixtus. Ruoti. Tane. 5 . 7. I’ ho una cova ^ ^ec. Te gli vo’dare, e ’nsieinc un pa’di zoccoli cc. , . gf. ) fi)scia incarnatini. « Gozz. Ossetv. ( Ribt. Enc. R- c }jioirie 1 ^ l asoavi, risolino celeste, guance incarnatine, bioon® 0 creS ‘. .il* 1 ' 1Incarnativo, In-car-na-ti-vo. Add. rn. ch *carne. Lui. carmini mcluccns. Gr. crxpKbjriicoi. pok cf *
6ono utiii alle ferite ec., come le polveri capiti ? * * , 0 t*>^
ti ve , l'incarnalive e le corrosive. ». fa^° rlS
2 — * (Chir.) Dicesi delle fasciature , suture , ec. c - (Jf
cicatrizzazione. (Van) " Ji ^‘\
Inxaunato , Iu-car-nà-to. Add. m. da Incarnare. pa ^
ha preso carne , Divenuto carne. ( Carnoso.)
/r/vrtVM/oc. f.nr. Med.canz. 2d. 7. Non è fatile si se
diavolo incarnato.
2 — [ Piiì propriamente è detto
come unito colla carne umana rni6.\ * ~ ’ *
3 —
r)O s ‘
da'teologi del Verbo ^
ru .i arue . Ulna,la n ‘-lla unità di persona-]po’ p~ Me?y »° VCn ven } i ; Gesù «^to, Checi risi.^7^..^
. , et Jf' Rlm - anl - Moiart. -1-1. f , j j0 mio gravoso foie-fi-
par di fòre Si ’ Cl11 ' i IncariKilo. (fi)
Stb. Avemo ec. una sorta di servì destinati a’la voi' 1 ,|ialìhsi‘°e «! e . v<1,e > ! <I ua,i come instrumenti , e , g 0 iU l ‘° 1 '
n’ anrl 6 ll,as - mcarnatl > n quelle tali possessioni , h o1,c
o andavano i.isiememcnte con esse. (V) .. #
{ nata ^ ssns ° Incarnare, §. 3. Cocch. Fistola cica ^
5 Tè ™ C0,0 / C d ° l,a CarDC > [c/w è un cohr ) mist ° tra i nnlt ,0 3 l>
X * ;°l8armenle si dice, di lolle e sangue, a/V‘ombre^talo ,k rosso, o un rosso ombreggiato dl nLjiTèètu ,n " '8 Vose . che botisi perciò incarnate-] R ticai iiatmo e Scamatino. Rim. , m t. M. Citi. 5l ;,i 6’
va incarnala, E della veste tua sicoo vestiti Q;i«ti “ I, ^.,,i.^^■3ob. Una coltre di teletta d’oro , e di dominai^ fìf0 »y. 6. 8 1 . Prendendo il detto calice, vi trovo® ^tr „ .incarnato. ’ _ nllA 0 ’^
6 — [In questo senso s’usa a guisa di sm .] Fir - f- :l ''
L incarnalo , altrimenti «mlialcouato , è un color ht*oc
di rosso , o un rosso ombreggiato di bianco, f
carnate o imbalconate si cbiamauo. Borgh. nip- -^cidf fTche e molto simile alla rosa, è colore vago e bello. q g g, ,,,/mighe guance di giovane donna : è composto di r . e nel 1 'Jncarnatura, In-car-na-tù-ra. Sf Lo stesso che Incarni 10 ..fRuscell . lertur. p . 2 , B • / (Mill) fcuAfoO "
Incarnazione , In-car-na-iiò-nc. ( Sf Colore e qutlfo ,-he >°gioite. , lucarnagionc, siti, Lasc, Spir, s. 3- e '