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IK FERMISSIMO
INFERI'A
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°ìrdesi
ì ma avarizia il corpo e 1’ animo forfè e virtudioso in-?
ha cilcminal.) (V)
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ftiiis,, ’ , ' <uc ' indebolisce c caltivisce. ( Il lai. . . -
V c .. il0 * hi-ìèr-mìs-sì-mo. {Add. m. ] superi, d' Infermo. C avute.filila in^ .quello vile corpo infermissimo dimorava quella san .a"icdir' COl, ^ nQva contemplazione divina. Guicc. Stov.g. 4 ^ 7 ' Q'. ie "
C ntl ‘ s So ,a eSSCre n ° U solarucnte utile 5 ,na neccssaria aI cor P° m ~
^/‘^.^■fer-mi-tà. {Sfasi. d’ Infermo. Disposizione del corpo fuorif e <le f ne “dia natura , per cui le operazioni di esso , o di alcunaP (ll 'ti, restano offese', Male , Malore, Morbo, ] Malattia.
fcì n k rmita , l fi lu . fertà ».. E
... q /‘"‘«m:, unciia, Enfertà, Infirmila, sin. Lui. morbus,che la’^f 0-05 ’. ®PP wffr *** Bocc. nov. 77. 5 g. DÌ tonto mi dolgoir ^ Vt 'nn c p,*, 1 ., in ^ la f ni ‘0 freddo col caldo del leta me puzzolente
filare.£(46.2*7. Contraria medicina sarchile alia infermità,
, . nell- ' Tenu to a curare. Ditiam. 1. 29. Sempre l’infermitàj^S'on | c ossc i Perchè si cela, è più pericolosa Che quella in cui silt? lC e pcrei f C °? se ’ ^ amie. Trutt.paz. La’n ferinità e quasi come ctta-i'p'i c ^ e mat1 da , perchè torniamo alla ragione con
(q? rart - ,lJ le ine'* ant ‘ B. Diede loro potenza sopra li demonii,in ,v?ià dì _ ciai it a di. Fr. Jac. T. 2. 5 . 20. il mio corpo è tal
HrC* da
• ,-.v. (JJJ . _ - — ■» v e.e.« ^ • Al rfi JL» unw un pO u •
*p lla i*affren* \ ! u ^ L ‘ rm ‘ tate * Arrig. 6 9 - È di bisogno che la lieve
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alto
»i np C ° ri u«^ U J Ia ’ntermitade.
C f >, | a 7 F"ii. S. Gio. Gualh. 2g6. Cadde in quella infermità
b Se, Ue^ U |i C SOs * cnnc S. Gregorio. Cavale. Espos. Sirnb. 1.180.f aii-. . a d('r s . e ^ ct te infermità dovrebbe ricorrere a Cristo. (V)
Lìqu? 0 ^ una infermità = Guarire.Boce. g. 3 .n.g. Io ho spc-•‘1/ ' x ) £p Verv * * n otto giorni di questa infermità Fenduto sano.(V)iizfMìn Q ° nn adi avanzata etu, pallida , estenuata , assisa sopraUn 1 aCcm °li ì si sostiene con una mano il capo , e portad, ‘Ai je a ! nilsce tto d' anemone salvalico, geroglifico della ma-
ii f 1 > \ti^ lZÌnnL (Mit)
d/rt/ 110, -Add. e sva.] Ammalato , In mala disposizione
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, ,flI * e fòle d* romanzi. Belline, som u 63 , Buon seguo
^ di f u -° > quando e’ piglia. » Sen. Declam. Era- intèrmo d’in», l f*si t n " a e quasi pazzia. (N)
iH 1 ) >ì ° p - a. r> llì P a morte, Chi è aggravato da mortai malattìa.Bocc.Nn 0 ^and-, °5 I Su ^itamenle di casa nostra , ed infermo a morte,si,J ? pori. (V)
^"Osi. a aria Euogo o simili, vale Atto a indurre infermità,
l^n e f,}, lllsa E.ibre.] hai. insaluhris. Gr.vccrcólìr.s.G.F,8.41.2.
meno a* confini, che furono rivocati per lo ’nfcrmo
pa| U( a*' '* 2 > p. 77. Il che dimostra la città di Vinegia postaIhitiQ Q cd intèrnao. Dav. Colt. c. 1. Se ella non ha esito,dei/* , Vena Vi cova . il campo è
^Z l ‘°*Ao
be.
vi cova , il campo è disutile e infermo. (N)c qua , vale Nociva alla sanità, Insalubre. Fegez.fleir ° 1 0s * e ac q iì G inferme o vero di paduli. (Pr)
^'%si 1 ^4 ) p e d?Up Piante. Cinese. Uh. 5 . cap. 1. pag. 383 . {Bo~a jSo p pietrosi S ? ^ ar ^ 0i ‘ e ù sl infermo che produca i frutti ver-" 3rs ® per vizio d’ umore , cc- E 3 oo. E se ’1 dettoì^* p 1 oli 0 rr* ^ ee egualmente alle sue radici sparger lamor-
\^* >0 e// CV)
SV trovasi usato V add. per V astratto sost. , cioè
frWJ^dei n 11 - 11 /-’ **' (jUllL l eUt 1 4- 3 <y. La }>erigiio^a e lainen-(V\ il{iln do |f (ri Sq oso vostro e grave infermo per tutta terra cor-X«) ^ mal * z ’ a sua grande. (F. Bottai *. Not. a questo luo-
l.! U <!"'ecì 0 n p e f-'nù c -cia Add. [ m. diin. d’ Infermo. Lo stesso che
OW ari 0. .1! ] ^fermicelo - ' *
V. Earch. Lez.
Diciamo ec.
quel golfi
vora
> ‘iqi - pp^ -■* linieri':, r ' V tv" » . _
s\ fra r. Sl,ri H-'\ 1M ‘° l, nal, che mai non resta, Mena gli spirti.
»{ ;{*/?,, r *stianì e,n *GrV. 3 . 8. i 3 . Quivi si sente un furore infer-• ^ J l ' Za c 4 ««ite Saracino.
/Ìù' 1 ^ 0 r ^ ila l ul ’ e d’inferno. Lai, ad ìnferos damnatus.Gr.
'v* |ttn Sc * ra i CQBV'f* vo *\ G U} d. G. 126. Che dopo la sua morte,° Vernali, per colpa di tanto tradimento sosterrai
^ a,11l0tne dì Giove adorato nel tempio di Minerva in
hh!!\ infernale : iVome
^r^dìn .- -
.-,c viome coi quale flZddf'
P‘11 lH dl argento fuso , che pongotisiv .. J r „ Q U quale se ne
ì Jp r u f? 0 Maneggevoli senza danno de - Dìz.Sc.MeddOi)
*d\&2 r * A cmuerizaazioiù supevfi^f^ ^ olo % y l.
’t ln-rer-nà-U. Cosi f irono V’P* U \ , uat i assenra-
ildf- »e£ P™olb Gallo e J« c j°f Ji m a di lui discese
Ste&'riir» 1 ^ filorm della sepoltura di G. C : alt i infernali- (Bei)
p«tì con le anime dannale tl . .. Disordine quasir>fe. b ln -f«-na-n-ià. Sf. Grande *comp>g'°’ itì is parare!,>!!, f *■ Celi. Vii. t. I. pag. 1 ° 6 - ' iuU r he in quella m-la,| là er *A 8 l4rie > c sc io avessi a dire *<7 lc ct ”A hv (N)
K f«i, farei maravigliare d “'"“ dù ' ^ K
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(ii, r | Gu, a „ a ,' !a " 0, C Lo stesso che Ammalato. V. — , lìti fermo _r C' 0u »nì ri 01 ' 18 ’ ^ r * ^pp W(rr0S * Bocc.nov. 79. 3 . Quasi degli alti^'bij 11( -‘, a *° V ? sse medicine, che dar doveva ai suoi infermi,q|., poneva mente, e raccoglievali. Dant. Inf. 2g. 5 g.jtfg 1 * 10 ' G. ve der maggior tristizia Fosse in Egina il popol tuttoUg P j Se Judi 0 •’ 4 ' td. 7. Incontanente alla camera n’andò, per sa-®. lllfer mo volesse cenare. Petr. son. ij. Però cogli occhi•’ >i d’ ;? rmi Mio desi ino a vederla mi conduce. Berti. Ori. 1. 25 .L ‘ lllel ’ini
Inpeììnifocarb , Tn-fer-ni-fo-cà-re. Alt. E. ditirambica . Abbruciare con 'gran fuoco. Lai. cxurere. Gr. kxtxkixIììv. Red. Ditir. 3 t. Già Gra-divo egidannato Col fanciullo faretrato Infernifoca il mìo core.Inferno , In-fér-no. [S ini. Luogo sotterraneo , secondo l antica mitolo~già, ove andavano le anime de mortali per essere giudicate e ricevervila pena n H premio delle loro opere. Secondo ì Cristiani è il ] huo^go dove sono rilegali i ribelli di Dio , [per subirvi i gastighi dovutialle loro colpe ; Abisso , Baratro infernale , Eoragifie de morte, Cen~tro di ogni male, Prigione eterna eci] Lai. ìnferuus.Gr. cD>js./>occ*nov. Si. 8. Non che in una sepoltura , ma in infèrno anaerebber ,quando le piacesse. Dant. Inf. 1. 110. Finché l'avrà rimessa nello u-ft-rno.^ G. E. 2. 5 , f Gittuva l’anima del detto Teodcrico in infer-no. Or. »y. Gir. 4 - Colui temete, c’ha podestà di mettere 1 animae ’1 corpo al fuoco dello inferno.
2 —*11 luogo ove riposavano le anime de'giusti innanzi G. C. Oggi dicesiL'uiìho.Dant.Iìim.Spir.pag.iyz. (Bologna i82i.)\ > oi discese al profondodell’abisso D’inferno tenebroso, per cavarne Gli antichi padri cc.(N)
3 — Fig. Il demonio o I demonii. Segna*, Mann. Ag. 5 . 7. A questiella ( la Eerginc Maria ) impetra che l'inferno abbia meno di pos-sanza a tentarli. (V) Tass. Ger. i 3 . j 3 . E contra lui con arme cdarti ascose Siasi l’inferno e siasi il inondo armato. (N)
*Siprende anche per Lc pene che nell’Inferno si soffrono , L’eternadannazione, e per la Morte ancora. Salvia. Annoi. Opp. Pese . 3 ^ 5 .L’inferno si prende per la morte ancora. (A) (N)
5 —Per sì mit. Luogo pieno di travagli. Petr.son. 3 oi . Nè vorrei rivederlain questo infèrno. FVr. Triti. 1. 2- Io per me non conosco il maggiorinferno per un servidore , che stare con un padrone innamorato.
6 — E inteso puramente per Sotterra. Anguili 4 s 4 1, ^ ,e l I uan l°ciei la cima alza felice , Tanto stende all’inferno la radice. (M)
7 —*(Lett.) Nome della prima parte della Divina comedia di Danlc.(Van)
8 — (Ar. Mes.) Luogo sotterra appiè dello strettoio dell' olio. Uh. cur.inalali. Questo rimedio è noto ad ogni fattojano , che stima il gros-sume del fondo dell’inferno più che l’olio che vi galleggia.
5 — T. de' mojalari. Nome che danno ad alcuni pozzi fondi dadue braccia sfatti di mattoni, in vicinanza delle fornaci , per tenervi! acqua salsa da riempir le caldaje. (A)
9 —* (Chini.) Inferno di Boy le : Strumento , oggi fuor d'uso, già ado-perato per preparare il deutossido di mercurio. (A. O.)
Inferno. Add. m. Inferiore. E. L. Marchetta Lucr.lib. 6. E allor che, pe'gran monti accumulate Si stanno altre sopì*’ altre, e le superne Premorìle inferno. (M)
2 — Infernale. Lat. infernus. Gr. 0 vArv , ica-Tax^óvic?. Dant. Purg .i. 4 ">. Che sempre nera fa la valle inferma. Bui. ivi: E cosi fa la valleintèrna nera, cioè piena d’ ignoranzia , e intendente alle cose terrene.
Infero, 7 ii-fe-ro. Sm. E. L. Luogo basso sotterraneo. Usato uri numerodel più in forza di sust. Ora vale.Luogo infernale , ed oragli stessiDei infernali.Car. 4 SSg. Tanto in giù stendendosi, Se ne va con lebarbe insino agl’inferi. E 7. i 44 ‘ Con gli Dei parla e con gl’ Inferi.(M)
2 — E usato addiettivaniente. Ahtm. Avarch. 1U 112. Al gran ictlordell’ infero confine Fece il medesmo riverente appresso. (M)
3 — * (Bob) Dicesi dell* ovajo quando fa corpo interamente col cali-ce. (A. 0 .)
4 —* (Gcog.) Mare Infero. Lo stesso che Mare inferiore. E. Inferiore,
J. 6. Borgh. Tose . 3 i<S. Ne dovesse essere una dal mar di sotto edinfero , che è il nostro. (N)
Inferocire, In-fe-ro-ci-rc. [Jv. asJ.] Divenir feroce. Lat. ferocire. Gr.aypiedvitv.» Segnei?. Paneg. 4 &o. Coin'c possibile che inferocisca ancoregli con pari sdegno ? (V)
Inferocito, li\-fc-vo-Q.\-to.Add. m. da Inferocire. Lat. ferox. Gr.cZypios,Segn. Pred. 3 . 1. Qual aspido inferocito, sdegna d'udire, per nonlasciare di mordere.
Inferra iolato, In-fcr-ra-jò-la-to.^cW. m. Lo stesso che Inferrajuolato./^.Bahlin. Dee. If veder camminare quest* uomo . infeirajofato, por-
tando sotto al ferrajuolo un pezzo dì legno con un suo coltellaccio. (A)
Inferrajuolato , In-fèr-ra-juo-Ià-to. Add. m. Rinvolto nelftrrujnolo .—Iuferrajolato, sin. Salvia. Buon. Fier. Imbacuccati, inferrajuolati , in-volti nel mantello- (A)
Inferrare, Itvfer-rà-re. lAtl. Mettere inferri ,] Incatenare .—, Infor-nare, Inferrucciare, sin. Lat. catcnis vincere. Gr.à^veus letpt^xkKuv.Rim. ant. M. Cin. 5 y. Ed appare una donna, che lo ’nferra delittod’ un luogo. Pass . 255 . Stette cinque mesi indemoniato sì fieramente,che conveniva che fosse legato c inferrato, acciocché noq nocesse a sé,nè altrui.
Inferrata, Infer-rà-ta. Sf.Graticola di ferro che si mette alle finestre.
— , Inferriata , sin. Lat. clathri ferrei. Gr.
Inferrato, In-fer-rà-to. Add. [w. da Inferrare. E.] Incatenato .—, In-feri iato, Inferrucciato, sin . Lat . catenatus. Gr. à\x -cr/àtro?.
Infermare, In-fcr-ri-à-re. lAtt. Lo stesso che ] Inferrare. E. Coll. SS,Pad. Il libero arbitrio non iscìoglie coloro che sono infernali, mail Signore gli scioglie.
Infermata , In-fer-ri-à-ta. [ATT Lo stesso che ] Inferrala. E.
Infermato, In-fer-ri-à-to Add. [m. da Inferrare. Lo stesso che ] Infer-rato. E. Sen. Pisi. Questo corpo é carica c pena del coraggio, epriemclo, e tienìo inferi iato, se filosofìa non vi mette consiglio.
2 — E in senso diverso. Mariano da Siena , Eiaggio in Terra Santa.Nelle mura della casa sì c una feneslra grande , inferriata presso aterra , per la quale si vede ’1 cortile. (Min)
Inferrucciare , * in-fer-ruc-cià-re. Att. Lo stesso che Inferrare. E.Benv.Celi. Eit. t. 1 • f>- 8g. E perchè questo povero giovane quei saldacil’avevano tanto infcrrucciatp di giachi cd altre cose tali, il colpo fugrandissimo. (N) . r - r
Inferrucciato , * In-fer-ruc-ciado. Add. m. da Inferrucciare. E. Lqstesso che Inferrato. E. (N) , T r 1 tv
Inferta , In-fer-tà. [Sf. F.A.] sinc. d' Infermità. V. —, Inferiate , Infer-ii